Ikea all’italiana!!!
Egregi Signori,
desidero sottoporVi quanto accadutomi in occasione dell'acquisto della cucina in oggetto.
Lo scorso 6 giugno mi sono recata presso il Vostro negozio di Porta di Roma, dove ho trascorso quasi 9 ore: infatti, andando a sintetizzare, ho atteso circa due per aver il supporto dei Vostri dipendenti ai fini della pianificazione della mia cucina (conoscerete meglio di me il processo!). Giunti al traguardo del supporto da parte del venditore, abbiamo impiegato altre due ore per chiudere il progetto. Dopodiché, siamo passati alla fase dell'ordine: altra fila, di circa 5 persone, con un unico operatore presente (di sabato, e nel reparto cucine!!!). Mi premuro di santa pazienza, ma segnalo al responsabile i lunghissimi tempi di attesa, nonché l'organico molto sottodimensionato: così, giunge un altro impiegato che stava parlando con un amico (IKEA ALL'ITALIANA!). Finalmente è il mio turno (dopo le due ore di cui sopra) e sto un'altra ora e mezza: infatti, il mio progetto non era stato salvato a causa di problemi del Vostro sistema e l'impiegato inserisce oltre 200 pezzi a mano, dopo aver rifatto ex novo il progetto (trascorrono altre due ore!). Mi dicono che, al fine di avere la cucina di lì a due settimane a casa montata, sarebbe opportuno tornare presso il punto vendita per prendere due pezzi mancanti che altrimenti mi avrebbero fatto slittare l'ordine a ottobre:un filtro e un tubo. Inutile aggiungere quanto fossi contenta di dover tornare.
Finalmente posso andare all'Ufficio Finanziamenti: la stampante è rotta e così esco dopo un'ora e un quarto, ore 20.45. Una vera odissea.
Ieri, dopo quindi ben 16 gg - in teoria la cucina mi sarebbe stata portata dopo due settimane! - chiamo il Call Center per avere informazioni circa lo stato dell'ordine, visto che ancora non ero stata contattata come mi era stato detto.
L'operatore mi risponde che la cucina è in consegna il 25 Luglio a causa della mancanza di un pezzo: mi è dunque lecito domandare, chi e quando mi avrebbe avvisato, se non mi fossi premurata a chiamare io. Questa non è certo l'eccellenza del servizio che il Vostro marchio tanto decanta!
L'operatore - in difficoltà- mi passa un collega: mi imbatto finalmente nel cortesissimo A., matricola XX, il quale mi tranquillizza rispetto a quanto comunicatomi e mi garantisce che farà del tutto per capire come venire incontro alla mia esigenza di avere la cucina non oltre il prossimo 1 Luglio, magari dapprima sollecitando il montaggio della cucina, per poi farmi pervenire il pezzo mancante, il frigorifero.
La professionalità del Signor A. che oggi mi ha addirittura richiamato, informandomi di aver risolto e sollecitato l'uscita del pezzo dal negozio, ha contribuito a compensare questa infinita sventura.
Del resto, mi sarei vista costretta a bloccare l'ordine.
Desidero esprimere il mio massimo apprezzamento per l'impegno profuso dall'operatore A.
I prossimi passi: sabato dovrò richiamare il Vostro call center e farmi dare il numero del trasportatore per accelerare il processo di consegna e montaggio.
Spero davvero che IKEA, di cui sono fedelissima cliente da anni, non finisca per disilludere me - costringendomi peraltro a rinunciare alla mia cucina - e tanti altri dal sogno di efficienza svedese, a quanto pare inverosimile in Italia.
Cordiali saluti,
S. B.
Estremi disagi sulla tratta Treviglio Ovest-Bergamo.
Promesse su promesse non mantenute, se andiamo avanti di questo passo dove arriveremo?
Comincerete a farvi vedere in periodo elettorale, giusto? Magari inaugurando i suburbani fino a Treviglio e le nuove stazioni di Arcene, Levate e Stezzano?
Vedremo...
Francesco Graziano
Comitato Pendolari Bergamaschi saturi di rabbia.
Finestrini colorati.
Mattina 25 giugno 2009
Il reg 2274 Pr-Mi è partito con 6/7 minuti di ritardo; arrivando sul marciapiede, ho notato diverse carrozze del regionale completamente coperte dai variopinti disegni dei "writers"; dall'interno della carrozza, i finestrini colorati illuminati dal sole assumono tinte ancor più vive e donano una luce molto particolare alle suppellettili grigio/blu (vecchie e sporche) del nostro carrozzone.
Nessuno si è lamentato dell'impossibilità di ammirare il panorama esterno perché tutti lo conoscono molto bene , forse anche a memoria!
Come al solito "devo" riferire delle lunghe e inspiegabili soste alle porte di Codogno e di Lodi, del ritardo che "in itinere" è aumentato e dell'assenza cronica di personale FS di bordo al quale chiedere i motivi delle suddette soste ecc. ecc.
Arrivo a Rogoredo con 14 MINUTI DI RITARDO, “TRENITALIA SI SCUSA PER IL DISAGIO”.
Ringraziandovi per la pazienza, per la consueta disponibilità e per la diffusione di queste segnalazioni che state effettuando in varie forme, saluto cordialmente.
Massimiliano Davoli.
Trenitalia: soppressa la fermata di Rho Centro.
Scrivo a Voi in quanto la vostra Associazione è citata sulla carta dei servizi Passeggeri 2009 di Trenitalia.
Dal 1997 faccio la tratta Rho – Torino per lavoro insieme ad un gruppo di sfortunati pendolari. Ho sottoscritto un abbonamento ANNUALE di prima classe.
Con mio stupore scopro che dal 14 giugno i treni interregionali per Torino non fermano più a Rho, ma fermano a Rho Fiera.
Nessuna comunicazione è stata fatta dal personale di Trenitalia.
La stazione di Rho Fiera è difficilissima da raggiungere in auto quindi il viaggio - già pesante da fare tutti i giorni – diventa particolarmente disagevole.
Ho provato a contattare varie Autorità – tra le quali il sindaco di Rho – l’Assessorato Trasporti Regione Lombardia – l’Assessorato Trasporti Regione Piemonte (che ha deciso il provvedimento insieme a Trenitalia) sembra che nessuno approvi questa scelta, ma comunque è stata attuata.
Secondo i nuovi orari dovrei prendere un treno dalla stazione di Rho Centro alle 7.07 (anziché 7.30) e tornare alla sera alle 20.52 anziché alle 20.29 CAMBIANDO 2 TRENI al mattino ed alla sera AMMESSO CHE SIANO IN ORARIO.
Il mio viaggio giornaliero passa da 4 a 5 ore per una scelta che sembra che nessuno capisca ma che COMUNQUE VIENE ATTUATA.
Per diminuire il disagio dei pendolari si possono fare varie scelte:
. non applicare le nuove disposizioni e continuare a far fermare il treno a Rho Centro,
. fare la doppia fermata Rho Fiera e Rho Centro,
. far slittare la scelta quando la fermata Rho Fiera sarà pienamente operativa ed accessibile.
Tra l’altro visto che sono titolare di un abbonamento annuale è possibile chiedere a Trenitalia in subordine il disagio quantificandolo in 1 ora lavorativa al giorno, visto che ho sottoscritto l’abbonamento anche in funzione degli orari e delle fermate previste in quel momento??????
Grazie per l’attenzione
Maria Giuseppina Spinasanta
3 Internet key: dall’inverno alla primavera!
Posted by ACU - Consuma Giusto! in H3G - 3 Italia on 26 giugno 2009
Minetti Paolo
Validità delle schede telefoniche.
Mi permetto di scrivere perché il “mio” problema necessita di un intervento a tutela dei consumatori al quale nessuno, fino ad ora, ha dato il giusto interesse. Il problema è questo. Esiste una legge a tutela dei consumatori che dovrebbe garantire la validità di tutte le schede telefoniche e di abbonamento senza che le stesse vadano in scadenza. Così non è, e i casi non si limitano solo alle schede telefoniche di tutti i gestori, ma anche agli abbonamenti televisivi. Il sottoscritto possiede schede telefoniche di due gestori diversi, Wind e Vodafone, e puntualmente, all’avvicinarsi della loro scadenza annuale, vengo avvisato che se non effettuo una ricarica minima le stesse verranno disattivate. Ciò avviene anche per le tessere di Mediasetpremium. In questo caso ancora peggio. Infatti la scadenza delle tessere viene riportata sulle stesse e niente può rinnovarle, neanche una ricarica. Ciò costringe, a chi vuole continuare ad usufruire del servizio, ad affrontare annualmente la spesa per riacquistarla. Tale spesa include il pagamento di € 5 come costo delle scheda stessa, non più rimborsabile. Mi domando, possibile che nessuno metta fine a questa pratica consolidata ed in netta contrapposizione con le vigenti normative? Voi potete fare qualcosa in merito? Se si, perché non agite? Resto in attesa di vostre cortesi informazioni in merito. Cordiali saluti.
G. P.
Rocchetta: spot da ritirare!!!
Gentili responsabili delle associazioni dei consumatori, vorrei segnalarvi un terribile spot della Rocchetta che tempesta quotidianamente i nostri televisori facendo passare un messaggio a dir poco inquietante. Nello spot si vede la Chiabotto affiancata da una donna "normale" e che avrebbe l'unica pecca di qualche etto (tra l'altro salutare e bello) di troppo. A questa sono dirette, senza ambiguità e mezzi termini, le frasi di accusa delle altre attrici dello spot che elogiano la forma fisica della Chiabotto (che ha bevuto Rocchetta e si è depurata) e denigrano la povera ragazza che si deve ancora depurare. Pazzesco! Quando ho visto lo spot per la prima volta stentavo a credere ai miei occhi. E' vero che viviamo in un Paese in cui ormai l'immagine vale più della persona (il che è condannabile) ma questo spot in particolare è davvero un'istigazione ai problemi alimentari e psicologici di tanti nostri ragazzi che già quotidianamente sono bersaglio di bullismo e solitudine. Sono un'insegnante e di ragazze e ragazzi sofferenti per la propria forma fisica ne vedo tanti ogni giorno; purtroppo un buon numero di queste situazioni finiscono per avere risvolti tragici (abbandoni scolastici, rendimenti scarsi, disordini alimentari, ecc, salendo verso il peggio). Che uno spot simile possa passare in tv senza essere condannato mi pare peggio dello spot stesso. Spero che le associazioni dei consumatori possano attivarsi per far ritirare lo spot Distinti saluti
Rosa Manauzzi
Questo lo spot visibile su youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=SpApITku5aw
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La sig.ra Manauzzi, in una successiva comunicazione, ci informa che: “Ieri (22 giugno 2009) l’Associazione ABA – Associazione Bulimia Anoressia mi ha messo al corrente della seguente azione: L’Associazione Media & Diritto si sta già muovendo per far ritirare lo spot Rocchetta presso il Comitato di Controllo dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria”.