Interruzione Linea Feroviaria Messina-Taormina e il miracolo di Moretti

Esprimiamo innanzitutto la nostra solidarietà per i comuni del messinese colpiti dagli ultimi episodi di calamità naturale, ed invitiamo i lettori a visitare i siti della riviera ionica, quali www.zancle.it che ringraziamo per aver messo on-line importanti foto e video.

Rimaniamo esterefatti quando leggiamo la carta dei servizi di RFI (Rete Feroviaria Italiana), ormai arrivata all’edizione 2007.

I punti cardini di eguaglianza ed imparzialità, di continuità, di partecipazione, di efficienza ed efficacia, soprattutto quando si parla di rapporti con il cittadino, che “costituisce un punto irrinunciabile dell’orientamento al mercato del Gruppo Ferrovie dello Stato”, rimangono soltanto delle parole scritte senza alcuna applicazione pratica.

Parlare continuamente di tecnologia ed innovazione, quando i tempi di percorrenza di tutti i treni regionali, hanno subito nell’ultimo ventennio forti variazioni verso l’alto (basta confrontare gli orari ufficiali), quando il materiale rotabile è vecchio e non manutenzionato, quando sono sempre gli stessi tratti di linea e gli stessi scambi a subire guasti ed interruzioni, quando tutti gli incroci e soste tecniche sono studiati per arrecare il maggiore disagio possibile alla clientela, quando si continua solo a parlare di raddoppio ferroviario sulla Giampilieri-Fiumefreddo, sinceramente noi pendolari ci sentiamo presi in giro.

Voremmo capire quali sono gli impegni “puntuali e misurabili“, e la “corretta e tempestiva informazione” alle quali fa rifermento Rete Ferroviaria Italiana in questo prezioso documento.

Delle gravi situazioni accadute in questi giorni, e in merito all’interruzione della circolazione dei treni in tutta la tratta Messina-Taormina, nemmeno sui siti internet del Gruppo Ferrovie dello Stato viene data comunicazione. Al numero verde non sanno nulla. Non si conoscono gli orari del servizio sostitutivo bus, di per se altamente insufficiente. Non si conoscono i tempi di risoluzione del problema. Eppure ricordiamo che i ponti ferroviari tra Ali Terme, Nizza di Sicilia e Roccalumera sono stati cambiati in una notte. Ancora oggi vediamo i turisti alla stazione di Taormina totalmente abbandonati a se stessi, costretti a confrontarsi con noi stessi pendolari per avere informazioni, certo non in italiano. Ricordiamo che Taormina è priva di personale delle ferrovie e di uno sportello accoglienza: una vera vergogna per il centro turistico ionico.

Più volte abbiamo segnalato disservizi e mancanza di comunicazione presso le stazioni, soprattutto in quella di Santa Teresa di Riva, che anche nella mattina del 26 ottobre era abbandonata a se stessa, e con essa i pendolari. Nessun servizio di RFI era attivo. La cabina di movimento era vuota. Non è stata data alcuna comunicazione circa la totale assenza di circolazione dei treni che si vociferava tra i pendolari (lavoratori e studenti). I monitor ed il tabellone come al solito mostravano una circolazione regolare. Ed in tale ed anzi peggiore situazione erano anche le stazioni comandate da Santa Teresa di Riva (ad esempio S. Alessio, Furci, ecc…).

Non riusciamo a comprendere per quale motivo i treni regionali da Catania non possano arrivare tranquillamente almeno a Santa Teresa di Riva, che dispone anche del nuovissimo terzo binario di manovra (mani utilizzato), o ancora meglio ad Alì Terme. In ogni caso è necessario ed urgente che la direzione Regionale di Trenitalia ed RFI intervengano per ripristinare al meglio la situazione, in maniera tale da arrecare il minor disagio possibile ai viaggiatori.

Su questi punti è necessario che il dipartimento trasporto ferroviario della Regione Siciliana, ed in particolare il Dirigente Generale Vincenzo Falgares e l’assessore ai Trasporti On. Salvatore Misuraca, intevengano per verificare ed individuare eventuali responsabilità.

Concludendo, chiediamo investimenti forti in Sicilia, ed ancora aspettiamo che vengano “erogati” i Km/treno previsti dal piano di ammortamento per l’acquisto dei treni Minuetto (Vedi ALLEGATO). Vogliamo ricordare che appena un anno fa, l’amministratore delegato delle ferrovie Mauro Moretti chiese ed ottenne un paio di miliardi, svelando un buco (cioè un cratere) che quasi faceva svenire il governo, ma poi divenne un ottimo pretesto per tassare ulteriormente il paese. Poi chiese altri (sette) miliardi per la finanziaria 2008. E lo stato dovrà darglieli, perchè le Fs sono sue (e Moretti pure).

Ma è opportuno che il vero miracolo in questa Regione, lo facciano i nostri amministratori locali… e non Moretti.

Fabrizio Gemelli
COORDINAMENTO COMITATO PENDOLARI ME-CT-SR


Protocollo Intesa Minuetto.doc

Protocollo Intesa Minuetto