Il dictat di Trenitalia


Buongiorno,

Sono Ruben Villa uno studente laureando in Ingegneria Elettronica che viaggia con i treni da molti anni e non ho mai avuto problemi riguardo i biglietti sempre debitamente timbrati e compilati. Ma oggi 24 ottobre 2007 un dipendente di Trenitalia (avente numero di matricola 2889274), mi ha contestato il fatto che il mio biglietto (ABBONAMENTO MENSILE) e’ stato correttamente timbrato, ma non debitamente compilato.
Per tale motivo mi ha commissionato una sanzione di 220 euro, con verbale che mi arriverà a casa.

Ora io contesto tale sanzione come non regolare in quanto il suddetto controllore, con 2 miei amici testimoni presenti, dice che se il biglietto non e’ debitamente compilato e’ irregolare. Inoltre ha anche ammesso davanti ai suddetti testimoni che altre persone hanno compilato a metà il biglietto, ma le ha lasciate passare per sua bontà.

Ora il biglietto è’ del tipo venduto nelle edicole (quello bianco con sul fronte una serie di scritte stampate al momento della vendita). Su tale biglietto e’ indicata la data di emissione e dietro vi e’ scritto che il biglietto vale comunque solo 30 giorni dall’’emissione e vi e’ la seguente dicitura, cito testualmente e completamente:

“I biglietti di corsa semplice e di andata e ritorno devono essere utilizzati entro 60 giorni dall’emissione. La validità temporale è quella prevista dalla tariffa applicata. La validità degli abbonamenti decorre dalla convalida che deve essere effettuata entro 30 giorni dall’emissione. Il periodo di validità è quello previsto dalla tariffa applicata. L’’abbonamento deve essere compilato, a cura del viaggiatore, con i dati richiesti.”

Da quanto deduco dalla dicitura il biglietto per essere valido deve essere convalidato e dunque timbrato, in quanto alla compilazione vi è solo la citazione che deve essere compilato dal viaggiatore. Ma la condizione necessaria e sufficiente alla validità è la timbratura, mentre secondo me riguardo alla compilazione vi è solo il riferimento al fatto che colui che deve compilare è il viaggiatore. Non vi è scritto che la mancata compilazione invalida il biglietto. Inoltre, la parte riguardante la compilazione di stazione di partenza e di destinazione è coperta dalla stampa della macchinetta che emette il biglietto. Quindi stando alle regole che enuncia il controllore 2889274 il biglietto non dovrebbe essere nemmeno venduto io invece l’’ho pagato 59 euro.

Io ho detto queste cose al suddetto controllore e ho anche detto che gli altri colleghi, in caso di dimenticanza mi facevano compilare il biglietto, a volte anche dopo avergli mostrato un documento. In molti anni di viaggio può’ capitare di dimenticarsi di compilare il biglietto ogni tanto. Inoltre come si nota dalla data eravamo quasi alla fine del mese, dunque altri suoi colleghi mi avevano già controllato il biglietto e non mi avevano fatto notare questa mancanza. Probabilmente altri controllori sanno della validità limitata del biglietto.

Io infatti ero disposto in sua presenza a compilare il biglietto con i dati richiesti, cosa molto migliore dall’averlo compilato prima, poiche’ a nessuno dei presenti il suddetto controllore ha richiesto un documento d’identità, solo a me. Perciò gli altri avrebbero potuto mettere qualunque nome sul biglietto tanto il suddetto controllore non l’avrebbe mai scoperto. Nonostante avesse fatto notare solo a me la mancanza.

Tale controllore n. 2889274 ha anche ammesso, in presenza dei testimoni, che fino ad ora aveva lasciato passare la mancata compilazione della destinazione. Secondo quanto lui mi disse, avrebbe dovuto applicare sanzioni anche a tutti coloro che avevano un biglietto mancante di alcuni dati. Un biglietto non debitamente compilato e’ sempre non debitamente compilato che sia tutto o in parte. Dunque non capisco il fatto che solo io devo pagare. Questa sembra giustizia sommaria.

La voce registrata che si sente sui treni, dice che il biglietto deve essere debitamente timbrato per essere valido, ma non fa nessun accenno a qualsivoglia tipo di compilazione. Questo è il dictat di Trenitalia.

Il suddetto controllore mi ha ritirato il biglietto giudicandolo non valido e me l’ha sostituito con uno fatto da lui. E’ assurdo perchè’ secondo la dicitura riportata sul retro, il mio biglietto timbrato era valido e dunque il controllore non aveva alcun diritto di invalidarlo a suo piacimento. A mio giudizio invalidando il biglietto ha fatto torto persino all’’azienda per cui lavora che emette biglietti di quel tipo, in quanto il ritiro viene eseguito nel caso di contraffazione.

Per quanto detto, giudico la reazione del controllore 2889274 di gran lunga eccessiva e fuori luogo e desidero che la sanzione e il relativo verbale siano annullati. Infatti altri controllori in modo molto garbato e gentile, fanno notare ai passeggeri distratti di compilare il biglietto. Anche se nel mio caso ho dimostrato la presenza di molte contraddizioni. Non c’è bisogno di fare inutili lezioni di giurisprudenza sul treno abusando del proprio potere per instaurare un regime di terrore in un ambiente che non ne ha affatto bisogno.

Conosciamo tutti infatti la situazione: treni soppressi, costanti ritardi, molti passeggeri infuriati e altro ancora.

Cordiali Saluti

Ruben Villa