Italiarredo: i consigli di ACU per tutti i consumatori
Le numerose segnalazioni Italiarredo pervenute in questo ultimo mese riguardano per lo più problemi di ritardo nella consegna dei mobili ordinati alla Ditta Italiarredo.
E’ da dire ovviamente ed innanzitutto che ogni situazione è a sé, che gli elementi importanti da esaminare per dare risposte più specifiche sono: le condizioni generali di contratto; le eventuali pattuizioni particolari tra l’acquirente e Italiarredo; le circostanze del caso concreto; le testimonianze al riguardo di quanto accaduto.
Importante, per ottenere la risoluzione del contratto senza ricorrere all’Autorità giudiziaria, l’art. 1517, c.c. in materia di vendita di cose mobili. Se in contratto è pattuto espressamente un termine di SCADENZA nella consegna a cui fare riferimento, il compratore – che abbia pagato il prezzo del bene – può, entro otto giorni dalla scadenza di questo termine, PER ISCRITTO, con raccomandata con ricevuta di ritorno, intestata per conoscenza anche all’ACU, richiedere la risoluzione del contratto stesso, oltre al risarcimento danni, da dimostare caso per caso.
Esempio: In data 30 novembre 2007 l’acquirente si reca dalla Ditta Italiarredo e sottoscrive un contratto di compravendita per una cucina, consegna al 10 gennaio 2008, per un importo dato, con pattuizione di ritiro della vecchia cucina lo stesso 10 gennaio 2008. L’acquirente paga per un importo dato, ad esempio a mezzo finanziamento, attende il giorno 10 gennaio 2008, viene ritirata la cucina vecchia ma non viene consegnata quella nuova e l’acquirente resta senza cucina. Ebbene, entro il 19 gennaio – otto giorni lavorativi, escludendo la domenica – l’acquirente ha la possibilità di richiedere per iscritto a Italiarredo di non procedere alla consegna della cucina, ritenendo risolto il contratto. Potrà poi chiedere un risarcimento sia per il valore commerciale della cucina ritirata, sia per i disagi subiti per l’accaduto (ad es. ha dovuto fruire di una mensa, ha dovuto prendere un permesso o un giorno di ferie dal lavoro per gestire la situazione, ha dovuto attendere un mese per la consegna di altra cucina da altra Ditta).
Se non ricorre l’ipotesi appena descritta, valgono le usuali regole in tema di inadempimento contrattuale, articoli 1453 e eguenti, codice civile.
Per maggiori informazioni, Vi invitiamo a contattare ACU-Associazione Consumatori Utenti, all’indirizzo Via Padre Luigi Monti 20/c – 20162 Milano, tel. 02-6615411, e-mail associazione@acu.it.
NB: Le nostre segnalazioni sono TUTTE veritiere, mandate da persone REALI, che ci hanno autorizzato espressamente alla pubblicazione e che hanno una pratica in corso con la suddetta azienda.
Invitiamo anche i giornalisti a fare una visita ad ACU, alla sede di Milano, dove potranno vedere il lavoro che ACU svolge quotidianamente.
In questi giorni c’è un attacco molto forte verso le Associazioni dei Consumatori su tanti fronti.
ACU non ha timore delle critiche e dei confronti, perchè il nostro lavoro è sempre stato rivolto nei confronti dei consumatori.
Per ulteriori informazioni visitate il nostro blog: ACU – Consuma, Giusto!
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