6 mesi per un allacciamento ENEL Gas: forse un Guiness dei primati?
A conclusione della vicenda per la quale avevo chiesto il vs.
intervento, vi riassumo ed aggiorno la successione degli eventi.
2 aprile 2007: ho richiesto telefonicamente l’allacciamento gas per una casa al mare a Borgio Verezzi (SV) ed è stata fissata la data del sopralluogo.
10 aprile 2007: effettuato sopralluogo (non ho capito perchè ho dovuto assistere, facendo appositamente 350 km, quando il sopralluogo era su una cassetta dell’Enelgas, perfettamente
accessibile dalla strada).
A seguito del sopralluogo ho eseguito immediatamente il lavoro richiesto (foro di comunicazione tra la mia cassetta e quella a
fianco, già collegata – perchè ho dovuto fare io un lavoro di
adeguamento su cassetta Enelgas?).
28 giugno 2007: Enelgas mi invia il preventivo; preciso che il lavoro consisteva solo nel montaggio del contatore all’interno della cassetta già esistente, derivando il collegamento gas dalla cassetta adiacente.
3 luglio 2007: ho spedito la documentazione richiesta e la ricevuta del pagamento del contributo allaccia mento.
8 luglio 2007: Enel emette fattura per contributo allacciamento.
9 luglio 2007: a seguito dei ripetuti solleciti e proteste, nonchè del vs. intervento, Enel scrive ammettendo il disservizio e preannunciando un rimborso, arrivato poi a dicembre, per 60€.
13 luglio 2007: Enel monta la staffa all’interno della cassetta.
19 luglio 2007: ricevo da Enel modulistica ed elenco documenti
necessari alla pratica (relazione con tipologie materiali utilizzati,
schema dell’impianto (!), dichiarazione conformità ecc.).
28 luglio 2007: spedisco la documentazione richiesta.
Nella prima metà di ottobre (purtroppo non ho memoria della data esatta) avviene finalmente l’allacciamento (sono stati necessari due interventi dell’Enel, per il fatto che, a mio avviso, non era stato spiegato bene da Enel cosa doveva essere predisposto da parte mia.
Nella cronistoria ho naturalmente tralasciato tutti i solleciti via telefono al centro servizi (snervanti attese, mai meno di 1/2 ora, assoluta mancanza di risposte, alcune risposte molto sgarbate), via fax e via mail; insomma: assoluta impenetrabilità del sistema.
Risultato: dopo le corse fatte con le imprese per rendere disponibile la casa entro l’iniziodell’estate, la casa stessa non ha potuto essere utilizzata per la mancanza del gas.
Chiedo: poichè i ritardi sono stati due (dal 1° sopralluogo al ricevimento del preventivo -2 mesi e 1/2- e dall’invio di tutta la documentazione all’allacciamento -3 mesi-) e, vista la data
della comunicazione relativa, il rimborso si riferisce al primo, posso
richiedere un altro rimborso?
Inoltre mi chiedo: ma perchè la procedura deve avvenire in due fasi, prima con il pagamento del contributo allacciamento ed il montaggio della staffa e poi con la verifica della documentazione afferente l’impianto e l’allacciamento? E’ chiaro che, in questo modo, i tempi si allungano ed i ritardi raddoppiano.
Grazie per la preziosa assistenza.
Saluti
Ezio Brumati
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Giovanni
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Anonymous
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Anonymous
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Simeone
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Anonymous
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Saggelli
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Luigibove69
