Da Tele2 a Telecom Italia: un viaggio travagliato sulle onde di telefono e ADSL

Spett. ACU,

in riferimento alla mia telefonata e al vostro suggerimento, vi riassumo di seguito il disservizio che sto subendo sulla mia utenza di telefono residenziale 02-12345678.

Nel novembre del 2006 sottoscrissi un contratto "SENZA PENSIERI" con TELE2 della durata di un anno. A luglio del 2007 senza alcuna comunicazione, TELE2 mi impedì l’accesso diretto alla mia posta elettronica su libero obbligandomi ad un accesso remoto via TELE2 internet. Lo venni a sapere chiamando il loro Call Center (per inciso è un serv izio a pagamento anche se sono loro a causare il problema oppure se vi sono guasti sulla linea, come si verificò il 17/11/2006), il cui operatore mi informò che, nonostante il contratto prevedesse l’utizzo di internet con altri "provider", TELE2 unilateralmente aveva deciso di sospendere tale opzione perchè le costava troppo. Per un certo periodo provai a utizzare l’ internet di TELE2, ma il più delle volte l’accesso o era impossibile, o venivo immediatamente disconnesso mentre il solito Call Center sosteneva che il loro sistema funzionava benissimo e che era il mio computer che aveva dei problemi a connettersi (tesi ovviamente falsa perchè provato con una linea non TELE2 il mio computer funzionava benissimo mentre con la linea TELE2 l’accesso era discontinuo); in realtà questo disservizio aveva il solo scopo di convincermi ad accettare una delle loro numerose promozioni di internet a banda larga ( ADSL ).
Di fronte a tali continue vessazioni, decisi di dare disdetta del contratto con raccomandata A.R. del 13/08/2007 e, per non incorrere nella eventuale penale, di risolverlo alla sua naturale scadenza ( 8/11/2007 ).

Nel mese di ottobre 2007, chiamai il Call Center Telecom  chiedendo di rientrare in Telecom, avendo saputo che era l’ unica possibilità per mantenere lo stesso numero telefonico. Venni informato che ci sarebbero voluti 40 giorni per il trasferimento della linea e che il costo ammontava a 90 euro. Il 30/10/2007 ricevetti la lettera dal Servizio Clienti Residenziali di TELECOM Italia senza che venisse allegato il modulo da compilare per il rientro in Telecom. Dopo aver sentito il Call Center 187, il 6/11/2007 mandai via fax, come richiestomi, la copia della disdetta del contratto TELE2 e della relativa ricevuta di ritorno della raccomandata. Trascorsi i fatidici 90 giorni necessari per il trasferimento della linea, il 12/12/2007 telefonai al 187 di Telecom e l’ operatore mi informò che TELE2 non aveva ancora trasferito il numero. Telefonai immediatamente al Call Center TELE2 e, dopo vari passaggi di operatrori durati oltre 20 minuti, venni a sapere che si era verificato un disguido da parte di TELE2 poichè avevo mandato la disdetta 3 mesi prima anzichè un mese prima della scadenza del contratto, per cui se ne erano dimenticati. Lo stesso giorno inviai un fax ordinando a TELE2 di trasferire immediatamente il mio numero a TELECOM, riservandomi di presentare denuncia per il disservizio e per i conseguenti danni economici/morali.

Il 14/12/2007 ricevetti la telefonata di TELE2 per comunicarmi l’avvenuto trasferimento e qualche giorno dopo, il 17/12/2007 venivo infomato del mio rientro in TELECOM. Da questo giorno il mio accesso alla posta elettronica di "libero" ha ripreso a funzionare regolarmente confermando che TELE2 sotto questo profilo era del tutto inaffidabile. Purtroppo il 22/12/2007 venni a scoprire da amici e parenti che abbonati a compagnie telefoniche diverse da TELECOM erano e tutt’ora sono impossibilitati di contattarmi da linea fissa e da cellulare per dichiarazione di inesistenza del mio numero oppure perchè trovano la linea costantemente occupata; inoltre Telecom aveva attivato il servizio di segreteria telefonica, da me non richiesto, impedendomi di usare la segreteria incorporata nel mio apparecchio telefonico. Inviai lo stesso giorno un fax a TELE2 e TELECOM chiedendo la risoluzione immediata del problema. TELE2 si premurò di chiamarmi e dirmi che loro avevavano effettuato correttamente il trasferimento e che spettava a TELECOM risolvere il problema. Da allora, dopo ennesime sollecitazioni tramite il 187/1/3, siamo tutt’ora in attesa che TELECOM risolva il problema..

Gradiremmo sapere come poterci tutelare per i danni subiti.

Cordiali saluti,

Mario Badagnani
 

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NOTA: Mario ci ha informati che dal 10 gennaio la linea ha finalmente ripreso a funzionare in modo corretto.