INA Assitalia: dove sono finiti i diritti dei consumatori?

Pubblichiamo di seguito una lettera che è stata inviata al servizio clienti INA Assitalia, all’ISVAP, all’ANIA, al CNCU e alle principali Associazioni dei Consumatori.

Le scrivo anche a nome di mia sorella.

È dal 16/12/2000 che abbiamo stipulato due polizza Vita (n° yyyyyy/yy e n°xxxxxx/xx) presso il Vs/ istituto e i nostri pagamenti sono sempre stati regolari.

Ogni anno un Vs/ impiegato aveva l’accortezza e la professionalità non solo di avvertire telefonicamente la scadenza della polizza, ma passava direttamente nel mio ufficio per incassare la quietanza del premio; ciò non è avvenuto nel 2007; né tanto meno abbiamo ricevuto una Vs/ comunicazione scritta che rammentava la scadenza, come da prassi e consuetudine da parte delle Compagnie.

Memore del pagamento ho provveduto personalmente a contattare l’Agenzia INA ASSITALIA di via Nazionale 50, 52010 Bibbiena (AR), sin dalla fine di Dicembre 2007.

Solo dopo innumerevoli tentativi di contatto, ho avuto la rassicurazione che avrei avuto tempo fino alla fine del mese di gennaio per provvedere al pagamento.

Per motivi familiari sono passato in data 05/02/2008 a provvedere al pagamento (anche se avevo provveduto ad avvertire l’Agenzia il 01/02/08 e l’impiegato della suddetta agenzia non era disponibile il 04/02/08), e ho constatato sia l’applicazione di una penale di circa 14 € (per ritardato pagamento dal 16/01/2008) per ognuna delle polizze sia il deprimente “scaricabarile” fra gli impiegati dell’Agenzia riguardo alla vicenda. Ovviamente ho pagato le quietanze.

Dove è andata a finire l’attenzione al cliente ? Dove sono i diritti dei consumatori?

Vi chiedo di stornarci la penale applicata, in quanto non ci sentiamo inadempienti, ma danneggiati sul piano del servizio e su quello personale, e consideriamo imputabile al solo Vostro cattivo servizio quanto avvenuto.

Distinti saluti.

Enrico Acciai