La carta di credito segno distintivo di una classe sociale?

VORREI DENUNCIARE UN FATTO CHE MI HA LASCIATO A DIR POCO STUPEFATTA E MI PONE DEGLI INTERROGATIVI CUI SPERO LE INTESTATE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI SAPPIANO DARE ADEGUATA RISPOSTA. IL 12 MARZO 2008 LA SOCIETA’ JETIX EUROPE MI PRENOTA VIA INTERNET UNA STANZA PER LA NOTTE TRA IL 13 E IL 14 MARZO ALL’HOTEL WESTIN PALACE DI MILANO. EFFETTUO IL CHECK IN ALLE ORE 20:15 CIRCA DEL 13 MARZO.  IL PORTIERE DI TURNO, NEL DOMANDARMI SE FOSSI GIA’ STATA OSPITE DEL LORO ALBERGO, MI CHIEDE DI FAVORIRGLI DOCUMENTO E CARTA DI CREDITO. NON ESSENDO IN POSSESSO DELLA CARTA DI CREDITO, CHIEDO DI POTER PAGARE LA STANZA (IN ANTICIPO) CON ASSEGNO O BANCOMAT. LA RISPOSTA E’ STATA CHE NON ERA POSSIBILE PAGARE SECONDO QUELLE MODALITA NE’ TANTOMENO IN ANTICIPO: POTEVO PAGARE SOLO IN CONTANTI E LA MATTINA SUCCESSIVA. ALLA MIA RICHIESTA DI SPIEGAZIONI NON HO RICEVUTO RISPOSTA ESAUSTIVA ED HO DOVUTO ATTENDERE ALL’INCIRCA MEZZ’ORA PERCHE’ IL PORTIERE D’ALBERGO TROVASSE UNA SOLUZIONE A QUESTO INSORMONTABILE PROBLEMA. FINALMENTE MI PERMETTONO DI LASCIARE UNA CAPARRA DI 100 EURO IN CONTANTI E MI CONCEDONO DI PAGARE CON UN ASSEGNO, LA MATTINA SUCCESSIVA, IL RESTANTE IMPORTO DI 180 EURO. EBBENE, MI SONO DOCUMENTATA SUL REGOLAMENTO DELL’ALBERGO CHE MI HA OSPITATA ED HO SCOPERTO CHE NON VI ERA SCRITTO DA NESSUNA PARTE CHE NON SI ACCETTAVANO PAGAMENTI TRAMITE BANCOMAT O ASSEGNI. TANT’E’ CHE LA MATTINA SUCCESSIVA, IL PORTIERE DEL TURNO SUCCESSIVO, SI E’ SCUSATO PER L’INCONVENIENTE DELLA SERA PRECEDENTE DICENDOMI CHE AVREI POTUTO PAGARE L’INTERO PREZZO CON ASSEGNO. POTREI COMPRENDERE LA PERPLESSITA’ DI UN ESERCENTE NEL RICEVERE UN PAGAMENTO DA UN CLIENTE SCONOSCIUTO TRAMITE ASSEGNO, MA NON CAPISCO L’IMPOSSIBILITA’ DI PAGARE CON IL BANCOMAT.  E ANCORA: PERCHE’ SI PUO’ PAGARE SOLO AL CHECK OUT ?  IL REGOLAMENTO DEL WESTIN HOTEL DI MILANO APPLICA UNA LEGGE DELLO STATO A ME SCONOSCIUTA? FORSE, IN CERTI ALBERGHI, CREARE INUTILI COMPLICAZIONI AI CLIENTI E’ SEGNO DI SERIETA’? OPPURE LA CARTA DI CREDITO E’ DIVENTATA SOLO IL SEGNO DISTINTIVO DI UNA CERTA CLASSE SOCIALE?

PATRIZIA TOCCI