Spedizionieri e arroganza
Gentili Signori
Sono un Vostro socio che Vi segnala una curiosa inefficienza, forse di gravità marginale ma che mi ha infastidito per l’arroganza con la quale è stata messa in opera.
Giovedì 24-04-2008 uno spedizioniere si è presentato al mio domicilio per una consegna.
Il pacco era in contrassegno e per il ritiro era necessario pagare Euro 115,43.
Mia moglie ha fornito Euro 120 allo spedizioniere. Questo ha dichiarato di non avere il resto e quindi di non poter lasciare il pacco. Lo spedizioniere non ha fornito alternative tipo: si compila il tal modulo e riceverà il dovuto in seguito, piuttosto che mi fa un assegno circolare o altro.
Con tono arrogante e maleducato lo spedizioniere ha detto che sarebbe tornato il lunedì successivo.
Saputo questo, contattai al più presto la sua sede, chiedendo di far tornare il corriere, dal momento che era molto importante ricevere il pacco senza ulteriori ritardi. Nonostante ciò il pacco è arrivato, come unilateralmente deciso dal vettore il lunedì 28-04.-08
Sulla delivery note è specificato:
“si accettano esclusivamente contanti oppure assegno circolare intestato a LTR Service S.r.l. Non saranno accettati metodi di
pagamento diversi da quelli tassativamente sopra citati” (LTR
Service è l’azienda che mi ha spedito il pacco, attraverso lo spedizioniere).
Quindi desumo: che
1) mia moglie potesse pagare con un assegno. Invece lo spedizioniere
in sostanza ha detto o mi paghi in moneta sonante o me ne vado
2) Si parla di pagamento in contanti, cioè in denaro ma da nessuna
parte è specificato che non si daranno resti.
Ora vorrei, col vostro aiuto, far sentire la mia voce, chiedendo quantomeno il rimborso delle spese di spedizione (euro 6,5 + IVA).
Sono consapevole che spenderò più in raccomandate che in tutto il resto ma vorrei fare qualcosa. Purtroppo il mondo è pieno di persone che alzano la voce e se lo lasciamo fare tutte le volte, andrà sempre peggio.
Distinti Saluti
Roberto Verzolla
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