Fratelli Lehman: "Patti chiari" fallimento certo.

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell’Associazione Italiana Risparmiatori Obbligazionisti Lehman Brothers.

Ho letto il Vs / articolo "Fratelli Lehman: "Patti chiari: Fallimento certo". Gradirei essere informato nel caso l’Associazione  decidesse di intraprendere qualche attività per il recupero delle perdite  subite dai piccoli risparmiatori a seguito del default della obbligazioni  LBHI.   Nel frattempo, per la diffusione, invio la seguente  LETTERA APERTA  A: Sig. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA – AUTORITA’ DI GOVERNO E PARLAMENTO  ITALIANO – ISTITUZIONI DI CONTROLLO DELLE BANCHE E DI SALVAGUARDIA DEL  RISPARMIO – BANCHE E ISTITUTI DI CREDITO IN ITALIA  SONO ORMAI TRASCORSI BEN  DUE MESI DA QUEL FATIDICO 15 SETTEMBRE GIORNO IN CUI ABBIAMO SAPUTO DAGLI  ORGANI D’INFORMAZIONE PUBBLICA CHE IL MANAGEMENT DELLA LEHMAN BROTHERS  HOLDINGS INC. AVEVA DEPOSITATO I LIBRI PRESSO IL TRIBUNALE DI NEW YORK  CHIEDENDO L’APPLICAZIONE DEL CHAPTER 11 DELLA LEGGE FALLIMENTARE U.S.A. E  CONTEMPORANEAMENTE ABBIAMO ASSISTITO IMPOTENTI ALL’AZZERARSI DI BUONA PARTE  DEI NOSTRI RISPARMI CHE, NELL’OTTICA DI UNA PRUDENZIALE DIVERSIFICAZIONE DI  PORTAFOGLIO, AVEVAMO INVESTITO IN OBBLIGAZIONI DI QUELL’EMITTENTE, FINO AD ALLORA GIUDICATA SICURISSIMA, AL PARI DEI TITOLI DI STATO ITALIANI, DEI  QUALI AVEVA LO STESSO RATING – ATTRIBUITO DA MOODY’S, S&P E DA FICTH – E COME QUESTI ERANO INSERITI NELL’ELENCO DI “PATTICHIARI” TRA LE OBBLIGAZIONI  A BASSO RISCHIO, DOVE SONO RIMASTI FINO ALLA DATA DEL DEFAULT.  IN QUESTO PERIODO ABBIAMO CERCATO DI INFORMARCI PER CONOSCERE LE EVENTUALI INIZIATIVE  INTRAPRESE IN NOSTRO FAVORE, ABBIAMO CERCATO DI SENSIBILIZZARE AL PROBLEMA  LE MASSIME AUTORITÀ POLITICHE DEL PAESE E CIASCUNO DEI MEMBRI DEL NOSTRO  PARLAMENTO, ABBIAMO CHIESTO L’INTERVENTO DELLA BANCA D’ITALIA E DELLA  CONSOB, DELL’ABI, QUALE RESPONSABILE DEL CONSORZIO PATTICHIARI, DELLE BANCHE  E DEGLI ISTITUTI DI CREDITO CHE NON AVEVANO VIGILATO SUI NOSTRI RISPARMI,  NON AVVERTENDOCI DELL’INCREMENTO DI RISCHIO DEI NOSTRI INVESTIMENTI ENTRO  DUE GIORNI, COME DA IMPEGNI ASSUNTI. DIRE CHE LA RISPOSTA FINORA OTTENUTA È  STATA SCARSA E DELUDENTE È USARE UNA FORMULA DI CORTESIA. NON HANNO AVUTO  SORTE MIGLIORE LE INTERROGAZIONI PARLAMENTARI RIVOLTE AL MINISTRO DELLE  FINANZE, CHE FINORA LE HA IGNORATE.  COSA NON ABBIAMO FATTO. ABBIAMO EVITATO  DI RICORRERE MASSICCIAMENTE ALLA GIUSTIZIA CIVILE, DI INCARICARE SINDACATI  ED ASSOCIAZIONI VARIE, DI FARCI COGLIERE DA ECCESSIVO NERVOSISMO RECANDOCI  IN MASSA PRESSO GLI SPORTELLI BANCARI PER MUOVERE MASSE DI DENARO NEI GIORNI  PIÙ CALDI DELLA CRISI TUTTORA IN ATTO E NON ABBIAMO SPOSTATO I NOSTRI  CONTICORRENTI E DEPOSITI TITOLI NÉ PREGATO AMICI E CONOSCENTI DI FARE  ALTRETTANTO.  CI SIAMO SPONTANEAMENTE ASSOCIATI E, PER FARCI CONOSCERE E  DIFFONDERE IL NOSTRO PENSIERO, LE NOSTRE RICHIESTE E LE NOSTRE RAGIONEVOLI  PROPOSTE ABBIAMO CREATO IL SITO: WWW.LEHMAN-BROTHERS.INFO  LA PRESENTE  LETTERA È UN ULTERIORE TENTATIVO CHE METTIAMO IN CAMPO AL FINE DI EVITARE IL  RICORSO AD ALTRE FORME DI PROTESTA. RIVENDICHIAMO LA TUTELA GARANTITACI  DALL’ART. 47 DELLA COSTIUTUZIONE ED IL DIRITTO DI ESSERE INFORMATI QUANDO SI  PRENDERANNO DECISIONI SU DI NOI.  AUSPICHIAMO CHE LE DICHIARAZIONI DEL  PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DEL GOVERNATORE DELLA BANCA D’ITALIA  “NESSUN RISPARMIATORE PERDERÀ NEPPURE UN EURO” POSSANO TROVARE PUNTUALE ED  INTEGRALE APPLICAZIONE ANCHE NEI NOSTRI CONFRONTI.  CONFIDIAMO NELL’AZIONE  DI CONTROLLO ED INDIRIZZO, VIGILE E PRUDENTE, DEL SIG. PRESIDENTE DELLA  REPUBBLICA.  ITALIA, località varie, 15 NOVEMBRE 2008 A.I.R.O.L.B.

Tommaso Coco