I miei viaggi con Trenitalia – Novembre 2008

Buongiorno

In novembre è stato un susseguirsi frenetico di incontri per discutere del nuovo orario proposto da Trenitalia; il fatto è che non è piaciuto a nessuno, nemmeno alla Regione, che è tutto dire!
Nonostante le correzioni convulsamente apportate, questi orari risentono di una impostazione che non tiene conto delle reali esigenze dei pendolari. Per questo motivo il giudizio espresso unanimemente è stato negativo; i tanti aggiustamenti dell’ultima ora sono la prova che il nuovo orario è stato mal concepito.
Intanto le FFSS, a riprova delle loro capacità, hanno sfoderato una delle peggiori prestazioni che io abbia mai registrato: in novembre ho accumulato 5 ore e mezza di ritardi, con una media giornaliera di 16 minuti! (vedi dettagli e grafici in allegato).
La campagna pubblicitaria di Trenitalia, concentrata sull’Alta Velocità, mostra treni stupendi, viaggiatori felici, personale da passerella, stazioni scintillanti e perfino piccioni immacolati; invece la realtà quotidiana, soprattutto quella del trasporto locale, è fatta di ore passate amenamente ad attendere treni, sulle banchine, in carrozze fredde e sporche (vedi foto allegata), oppure ad attendere che il treno si rianimi dopo interminabili soste ai bivi maledetti. Infatti ritardi … su ritardi … su ritardi. Ma che, magicamente, con il nuovo orario spariranno, perché Trenitalia ha trovato una brillante soluzione: allungare i tempi di percorrenza! Una bella idea, geniale davvero. Merita un brindisi!
Il mio treno abituale delle 6.58 per Milano, d’ora in avanti impiegherà 11 minuti in più; ho atteso l’entrata in funzione del raddoppio (nel 2005) e del quadruplicamento (nel 2007) e questo è il beneficio? Si, dobbiamo brindare alla realizzazione di queste infrastrutture: sono stati proprio soldi spesi bene, brindiamo allo splendido risultato. Brindiamo!
E da Bergamo a Milano ci metteremo più che da Bologna a Milano. Già, sulla nostra linea niente frecce rosse, solo frecce spuntate. Brindiamo!
La Regione Lombardia si è posta l’obbiettivo entro il 2015 (per l’Expo?) di un graduale potenziamento e miglioramento del sistema del trasporto pubblico; si tratta di obiettivi importanti che tutti condividono. Ma la limitatezza delle risorse finanziarie destinate dal Governo, le poche risorse messe a disposizione dalla Regione, così come la scarsa disponibilità dei mezzi di trasporto, rendono incerto il raggiungimento degli obiettivi dichiarati. Anzi sono la premessa di tempi critici nel servizio ferroviario, soprattutto per l’attenzione riservata ai treni dell’Alta Velocità, che nel breve periodo finiscono per condizionare e limitare il funzionamento del trasporto locale dell’intera regione. Quindi altre promesse, altre attese, altre chiacchere al vento … Altro brindisi. Brindiamo!
Un brindisi finale e bipartisan anche ai nostri rappresentanti politici; sempre presenti alle inaugurazioni, ma assenti nei momenti cruciali quando la loro voce e il peso del loro ruolo potrebbe essere decisivo. Brindiamo!
Mio nonno direbbe sconsolato: <<Povera Italia!>>
Cordiali saluti
Renzo Belussi