In aumento i costi degli abbonamenti ES e AV.

Vi scrivo (anche a nome dei miei colleghi, pendolari su tratta Trenitalia Roma-Napoli) per denunciare l’aumento dei costi degli abbonamenti ES e AV. Fino al 31 ottobre 2008 un abbonato IC (con abbonamento di 161 euro mensili per Roma/Napoli) aveva diritto ad accedere a un treno ES con un ticket di 2 euro (o con prenotazione di 3 euro), e a un treno AV con la sola prenotazione di 3 euro.
Dal 1° novembre 2008 sono stati previsti abbonamenti differenziati: 161 euro per l’abbonamento IC Roma/Napoli, 260 euro per l’ abbonamento ES Roma/Napoli, 300 euro per l’abbonamento AV Roma/Napoli. Un abbonato IC può accedere a un treno ES o a un treno AV solo pagando il cambio servizio (per ES 11 euro, per AV 18 euro).
Mi sembra che questa situazione debba essere posta all’attenzione delle autorità per varie ragioni.
1) La modalità con cui è stato introdotto questo ulteriore aumento dei costi degli abbonamenti (nel 2002 il costo di abbonamento IC Roma-Napoli, che consentiva l’accesso anche ad ES, era di circa 88 euro) sembra essere volutamente non esplicita: l’aumento non è stato pubblicizzato, non sono stati distribuiti avvisi, i controllori non hanno provveduto a comunicarlo, in biglietteria (per esempio Stazione San Pietro di Roma) non ci sono manifesti informativi. Sul sito sito di Trenitalia si comunica falsamente un aumento del 15% a fronte di un aumento superiore del 60%. Nel comunicato: “Dal 1° novembre, infatti, il meccanismo di calcolo del nuovo abbonamento ES* City è stato strutturato come il prezzo dell’abbonamento IC aumentato di circa il 15%, garantendo in tal modo una riduzione significativa rispetto all’attuale metodo di tariffazione: abbonamento IC + singoli ticket ES*”.
2) L’aumento dei costi degli abbonamenti mi sembra spropositato, tanto più che esso riguarda non solo il servizio AV, ma anche quello ES (accomunato ingannevolmente all’AV). Come può tutelarsi il consumatore ? Quali sono i suoi diritti ?
3) Mi chiedo inoltre come possa tutelarsi un abbonato IC in caso di ritardo dei treni. Io e i miei colleghi saremmo anche disposti ad utilizzare i treni IC, ma solo nel caso in cui fosse garantita la puntualità. In questi ultimi anni i ritardi sono invece aumentati ed è ormai usuale un ritardo medio di 30/40 minuti (questo è per altro il motivo principale per cui tendiamo a non utilizzare i treni IC). In caso di ritardo l’abbonato non ha diritto ad alcun rimborso ? Può avere diritto a servirsi di un Treno ES o AV senza dover pagare il cambio servizio o una multa ?
4) All’attivazione dei treni AV è corrisposta una riduzione (che non sono in grado di documentare, ma che voi potrete certamente verificare) dei treni ES e IC, pertanto gli abbonati sono stati in qualche modo “costretti” a utilizzare treni AV. Con l’ aumento delle tariffe non si è provveduto a incrementare il numero delle corse ES e IC, né tanto meno a garantire la puntualità del servizio. Per la tratta Roma-Napoli restano invece attivi treni AV anche a distanze di tempo molto ravvicinate (es.: AV Roma/Napoli 17.48 e AV Roma/Napoli 18.10)
Vi sarei grata se poteste occuparvi di questo problema.
Emanuela Bufacchi