Termini e qualità previsti dal contratto non rispettati.

AGGIORNAMENTO: L’azienda Gedal Arredi ha contattato ACU scrivendo che il problema con il cliente è stato risolto e che le richieste del reclamo sono state esaudite. Abbiamo contattato il Sig. Gradante che ci ha dato questa risposta.


Gentili Signori,

confermo quanto riferitoVi dalla Gedal.
Ho ricevuto una decurtazione di 500 € sul prezzo pattuito.

Ad oggi, comunque, sono in attesa di sapere quando potranno venire a compiere un loro intervento di manutenzione su un pensile della cucina che, per la seconda volta in un anno, si è inclinato lateralmente, impedendone la chiusura poichè l’anta sbatte sulla cappa.
Essendo io attualmente in missione per le Nazioni Unite, in Libano, solleciterò l’intervento al mio rientro.

Colgo l’occasione per porgerVi i miei migliori auguri per un sereno Natale ed un prospero 2010.

Andrea M. Gradante


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Alcuni mesi fa ho acquistato una cucina Ernesto Meda modello One presso l’azienda Gedal Arredi di Lissone. Purtroppo, tra quanto pattuito al momento dell’acquisto e la consegna si sono verificate, a mio parere, delle irregolarità.

Come rilevato più volte, sia per telefono sia di persona presso lo show room della Gedal Arredi, a fronte di un contratto di compravendita stipulato tra me e la Gedal Arredi, a mio avviso, non sono stati rispettati i termini previsti e sono insorte delle problematiche che ritengo opportuno riassumere di seguito:

1) la consegna della cucina, dapprima prevista per fine settembre-inizio ottobre, è stata posticipata inizialmente al 25 ottobre e poi al 31 ottobre, con un mese di ritardo;

2) gli operai hanno fatto urtare il piano di lavoro della cucina, durante il trasporto dal furgone all’appartamento, provocando il distacco di uno spigolo;

3) la lavastoviglie non solo non è stata fissata alla cucina, con conseguente ribaltamento in avanti a seguito dell’apertura del portellone ma non sono stati neanche posti gli isolanti per l’umidità tra di essa e i mobili laterali, come previsto nelle istruzioni di montaggio;

4) la colonna non è stata fissata al muro ma solamente al pensile con pericolo di ribaltamento;

5) la gola del cassetto della suddetta colonna non è della misura giusta;

6) lo zoccolo della base della cucina non è della misura giusta;

7) la gola sottostante al piano di lavoro non è della misura giusta;

8) l’alzata para-schizzi non è della misura giusta e non va bene la soluzione adottata per la parte vicina alla finestra perché non ne permette l’apertura;

9) non è stata effettuata la registrazione dei cassetti e delle ante a termine del montaggio;

10) le finiture laccate delle ante dei pensili sono poco precise e di qualità diversa da quella mostrata in show room e pertanto non corrispondente a quella prevista per il prodotto acquistato;

11) il fondo di compensato di un pensile è graffiato;

12) il cestone della colonna è danneggiato.

A proposito del cassettone della colonna, mi spiace sottolineare che il danneggiamento è stato provocato dagli operai. Il tutto è avvenuto quando sono stato costretto a lasciare gli operai da soli in casa per andare ad acquistare il tubo di scarico dei fumi della caldaia. Al mio ritorno, non solo non mi è stato detto nulla (me ne sono accorto solamente una ventina di minuti perché sentivo odore di smalto e, non capendo da dove venisse ho cominciato a controllare nuovamente i mobili) ma addirittura gli operai avevano cercato di “camuffare” l’incidente con lo smalto correttore. E questo, a mio avviso, non è stato un comportamento degno di nota positiva.

A tutto ciò va aggiunto che due degli elettrodomestici acquistati da me presso il negozio on-line Mr-Buy sono stati consegnati presso il mio domicilio danneggiati. Chiarisco il punto: in sede di acquisto mi è stato fatto presente dalla Sig.ra XY che, se avessi voluto, avrei potuto acquistare a parte gli elettrodomestici.

In seguito all’acquisto, dovevo solamente far consegnare i materiali alla Gedal Arredi che, a fronte di un supplemento al prezzo di vendita pari a 50 € per ogni singolo elettrodomestico, avrebbe provveduto al trasporto e montaggio degli stessi. E così è successo.

Il problema nasce dal fatto che, al momento della consegna della cucina e dei relativi elettrodomestici da parte della Gedal Arredi, questi due elettrodomestici (forno e lavastoviglie) risultavano ammaccati vistosamente sulla parte posteriore.

Preciso che gli operai hanno rimosso gli imballaggi prima di entrare in casa.

Per quanto sopra non so se il danneggiamento degli elettrodomestici sia avvenuto durante il trasporto dal magazzino di Lissone al mio domicilio ovvero durante il trasporto dal furgone al piano ovvero in fase di montaggio durante la mia assenza. Posso solo rilevare che la prima volta in cui io ho visto gli elettrodomestici quelli erano danneggiati e, quindi, non corrispondevano affatto a quanto da me ordinato, pagato e fatto consegnare alla Gedal Arredi dal negozio on line Mr-Buy.

Aggiungo anche che avevo chiesto più volte alla Sig.ra XY, di far verificare la corrispondenza del materiale con quanto acquistato e le condizioni dei colli prima del ritiro.

Inoltre, in base a quanto riferito dalla Gedal Arredi, non è stata sollevata alcuna contestazione ad alcun corriere in merito alle condizioni dei colli.

Infine è indispensabile rilevare che, per ottenere il montaggio di alcuni pezzi nel modo previsto (ad esempio il lavandino o la cappa) ho dovuto insistere ripetutamente. Gli operai, infatti, l’avevano montato fuori asse. Anche il forno non è stato centrato all’interno della colonna, ma risulta leggermente spostato verso destra.

In considerazione di quanto sopra esposto, oltre ad aver fatto immediatamente presente il tutto telefonicamente alla Sig.ra XY, ho provveduto all’invio di una mail riassuntiva. In seguito ho ritenuto opportuno chiedere quali provvedimenti l’Azienda riteneva opportuno adottare in merito ai danneggiamenti e alle mancanze, ottenendo sempre risposte evasive.

Alla fine, il 13 dicembre u.s. (oltre 40 giorni dopo la prima consegna e con più di due mesi di ritardo complessivo rispetto alla data stabilita), la Gedal Arredi ha provveduto alla sistemazione dei punti n. 3, 5, 6, 7, 8, 9, 12 e all’allineamento del forno.

A seguito dei disagi, dei ritardi, di quanto ancora deve essere fatto ma, soprattutto, della non integrità degli elettrodomestici, ritenendo che quanto io ho acquistato non corrisponde a quanto mi è stato fornito, ho chiesto uno sconto alla Gedal Arredi non inferiore a 500 €. La cifra richiesta corrisponde

– ad uno sconto percentuale sul valore degli elettrodomestici:

SMEG SC112NE2 forno da incasso vetro nero – 588,28 Euro
WHIRLPOOL WP78/2 lavastoviglie da incasso a scomparsa totale classe A – 554,43 Euro
Spese di Spedizione: 47,10 Euro
Totale Dell’Ordine: 1189,81 Euro

– ad uno sconto percentuale sul costo del trasporto e montaggio dei due elettrodomestici;

– ad uno sconto percentuale sull’importo d’acquisto della cucina, pari a 5.700 € (elettrodomestici esclusi).

A fronte della mia richiesta la Gedal Arredi si rifiuta di applicare lo sconto poiché non si ritiene responsabile dei danneggiamenti subiti dagli elettrodomestici dato che «probabilmente» – citando le parole del Responsabile della Gedal – «a loro sono già arrivati così e che la colpa è della ditta che li ha spediti».

Io posso solamente dire che la prima volta che ho visto quegli elettrodomestici erano già senza imballo e danneggiati.

Se a tutto questo aggiungiamo i ritardi e i punti ancora irrisolti, ritengo che la mia richiesta sia non solo plausibile ma addirittura legittima e che, forse, 500 €, siano appena sufficienti.

Preciso che il pagamento della cucina è stato effettuato tramite 3 assegni già incassati:

– il primo di 1.700 € all’atto dell’ordine;

– il secondo di 2.000 € alla prima consegna;

– il terzo di 1.500 € (anziché di 2.000 € come richiesto dalla Gedal Arredi) all’atto della consegna del 13 dicembre u.s.

Aggiungo altresì che l’incaricato della Gedal Arredi, al termine dei lavori del 13 dicembre u.s. ha ritirato l’ultimo assegno dichiarando per iscritto di riceverlo “a saldo” della cucina.

In conclusione, ritengo doveroso comunicare che, da parte mia, non vi sono problemi nel pagare alla Gedal Arredi le ulteriori 500 € che, alla data odierna, mancherebbero per saldare il debito.

Contestualmente chiedo però, a fronte del pagamento:

1) che la Gedal Arredi sostituisca gli elettrodomestici che mi ha consegnato danneggiati;

2) che la Gedal Arredi sostituisca tutti gli elementi le cui finiture non corrispondono a quanto da me acquistato;

3) che la Gedal Arredi mi riconosca un rimborso commisurato ai giorni di ritardo trascorsi tra la data di consegna prevista e la data “definitiva” di montaggio e posa in opera a regola d’arte della cucina.

A.M.G.

  • Anna

    Anche io ho comprato una cucina Ernestomeda cinque anni fa sorvolo sui vari problemi e disservizi avuti al momento del montaggio perhè il problema più grosso è che l’anno scorso ha iniziato letteralmente a cadere a pezzi!!!i pensili hanno una chiusura scorrevole, i cavi del meccanismo hanno iniziato a cedere uno ad uno ed è la terza volta che cadono pesi e pezzetti di metallo sul piano di lavoro,questa volta il pensile è caduto direttamente sul piede di mio marito che per fortuna indossava le scarpe e non è rimasto ferito,ho contattato il rivenditore che mi ha detto di non occuparsi più di cucine Ernestomeda e che non poteva aiutarmi allora ho contattato direttamente l’azienda per sapere a chi posso rivolgermi per aggiustarla e metterla in sicurezza,non ho ricevuto alcuna risposta…il fatto che una cucina, di una marca così quotata, inizi a cadere a pezzi e diventi pericolosa dopo quattro anni mi sembra inconcepibile ed ancora più inconcepibile il loro completo disinteresse nei confronti di un cliente in difficoltà.