Poste italiane S.p.A.: un piccolo suggerimento…

Lettera aperta al senatore Donatella Poretti.

Siamo sulla strada giusta finalmente, due parlamentari, Lei senatrice Poretti coadiuvata dal collega Perduca, siete stati i  portavoce, all’interno delle aule istituzionali, della giusta lamentela di tanti cittadini che tutti i giorni combattono la vessazione che alcune amministrazioni pubbliche o cosiddette privatizzate operano con lo stillicidio del loro cattivo operato.
Posso solo ringraziarVi perchè con la voce dell’opposizione cercate in aula il sostegno dei parlamentari vostri colleghi sino ad oggi sordi al coro di voci di tutti quei piccoli e distinti cittadini che non possono difendersi dal dinosauro Poste Italiane Spa.
Cara senatrice, Egregio senatore volevo aggiungere un piccolo suggerimento:
da vari anni e stato istituito per tutte le amministrazioni un libricino denominato la Carta dei Servizi.
Pensate che bello se le Poste Spa fossero costrette a scrivere in una delle pagine di questo libricino, magari con caratteri non piccoli e meglio ancora nelle prime pagine, che con la semplice comunicazione da effettuare su modelli prestampati e messi a disposizione negli uffici postali, descrivendo il danno e allegando le dovute documentazioni. il “ CLIENTE ” ha diritto ad un rimborso costituito  da un numero ics di francobolli.
Tale operazione è in corso da anni a Roma; se l’emettitrice non funziona e non restituisce i soldi l’ATAC (Azienda Trasporti Capitolina) invia al domicilio dell’utente i biglietti e le scuse dell’azienda per il disservizio.
Rispettabili senatori non vi fermate all’iter delle interrogazioni perché le risposte ai quesiti da voi inseriti nell’interrogazione le sappiamo già:
abbiamo fatto varie ispezioni non riscontrando le lamentele segnalate; con il personale esistente non possiamo incrementare le ispezioni ma faremo il possibile; i casi sono stati segnalati ai responsabili dell’azienda ma risultano essere in numero statisticamente congruo al totale delle operazioni effettuate.
Rispettabili senatori esistono le proposte di legge e poi, visto che le Poste Italiane Spa non sono uno stato autonomo fuori dal controllo delle istituzioni, visto che i soldi per renderle operative sono anche i nostri come “ CLIENTI “ e come cittadini “ IPERTASSATI ”, le istituzioni hanno il dovere di rimuovere i dirigenti incapaci ed il diritto di pretendere il giusto servizio ai “ CLIENTI “.
Vi ringraziamo per l’inizio ma oltre le parole aspettiamo i fatti.
Cordiali saluti

Roberto Rossi

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