Inadempienze di Tiscali Italia

Spettabile Tiscali, Servizio Clienti

E p.c. All’Autorità garante per le comunicazioni, ACU– ASSOCIAZIONE UTENTI CONSUMATORI

Egregi Signori,

con la presente si recede dal contratto in oggetto, diffidando la società Tiscali Italia Srl dall’applicazione di qualsiasi penale ed intimandola a procedere all’annullamento di tutte le relative fatturazioni. Di seguito le concrete motivazioni e i dettagli di una pratica che si trascina da circa 6 mesi.

Sino al mese di agosto 2008 ero utente Telecom con recapito ………. situato in……. intestato a AR. Nello stesso mese abbiamo cambiato appartamento trasferendoci in ……… Ho personalmente contattato i vostri centralini avviando tutte le procedure per l’attivazione sempre a nome AR di un servizio Tiscali Tutto Incluso.

Prima dell’attivazione ho richiesto come dovessi procedere per trasferire l’utenza al nuovo domicilio e contestualmente effettuare il passaggio a Tiscali. Mi è stato detto che non vi era alcun problema. Avrei pagato un costo aggiuntivo per il trasferimento dell’utenza e sarebbe stato inviato un tecnico al nuovo domicilio per l’allacciamento. Rassicurato da tali informazioni, ho quindi proseguito con la stipula del contratto.

Ai primi di ottobre sono stato effettivamente contattato da un tecnico ma, contrariamente a quanto riferitomi, non per concordare un appuntamento. Mi è stato invece chiesto “se avessimo provato ad utilizzare il telefono e se internet funzionasse normalmente”. Ho fatto presente che la linea non poteva funzionare, non essendosi presentato nessuno ad installarla, ma quando ho descritto la situazione della mia utenza il tecnico mi ha risposto che loro non si occupavano di questo tipo di cose: avrei dovuto rivolgermi a Telecom. Ho allora immediatamente contattato il numero 130 spiegando quanto riferitomi e chiedendo di attivarsi per risolvere la situazione. Mi è stato confermato che il contratto risultava attivo dal 30 settembre e le fatture sarebbero decorse da tale data, però avrei dovuto richiedere a Telecom di inviare un tecnico per completare l’installazione.

Estremamente attonito per le indicazioni ricevute, ho quindi trascorso due settimane a vagliare alternative commerciali ed eventuali costi per un intervento del genere da parte di Telecom Italia.

Nell’ultima settimana del mese di ottobre, svanita ogni speranza di essere contattato da Tiscali per chiarire la situazione, ho richiamato il 130. Questa volta l’operatrice rimane perplessa, poi mi informa che non vi è alcun problema si scusa per il mancato invio del tecnico. Programmiamo l’intervento per lunedì 28 ottobre intorno alle 9 del mattino. In tale data il tecnico mi chiama (cellulare) e riferisce di trovarsi in …….. Lo informo che il mio domicilio (come si evince dal mio contratto) è ora in ……….. Mi raggiunge ed effettua rapidamente tutte le operazioni, ma nonostante ciò la linea non viene attivata.

Informato nuovamente il Call Center, mi segnalano un guasto nella zona: tempi di risoluzione fra i 3 e i 7 giorni. Attendo, ma il guasto non viene risolto. Venerdì 14 novembre vengo ricontattato dai vostri tecnici; dopo alcune prove di segnale (senza esito) mi chiedono di sostituire il telefono che ho collegato alla presa per verificare eventuali anomalie nella trasmissione. Ci accordiamo per risentirci l’indomani, ma non vengo richiamato. Seguono altre telefonate. Mi dicono di attendere la risoluzione del guasto (..?). Attendo.

Venerdì 21 novembre richiamo. Per la prima volta in assoluto, una cortese centralinista dell’assistenza tecnica afferma che deve esserci stata una svista in fase di attivazione della pratica; mi suggerisce di contattare la sezione commerciale. Richiamo quindi il 130 e dettaglio tutto quanto accaduto dalla data del 30 settembre. Estremamente seccata, la signorina mi risponde, testuali parole:

“Signor R., lei ha sbagliato. Se lei ha dato delle informazioni errate in fase di stipula non è un problema di Tiscali”.

Mi informa che l’utenza è stata attivata su un binario morto, in quanto prima di fare qualsiasi altra cosa avremmo dovuto richiedere a Telecom il trasloco della linea al nuovo indirizzo, e soltanto dopo questa operazione avrei potuto attivare l’utenza Tiscali. Aggiunge inoltre che Tiscali non ha modo di reintegrare la funzionalità della linea e pertanto l’utenza così com’è è inutilizzabile.

Segue lunga e faticosa telefonata in cui la signorina continua a ripetere che non è un problema di Tiscali e sostiene di essere certa che io ho dato delle informazioni errate. Le faccio presente che il tecnico che hanno inviato si era addirittura recato al vecchio domicilio, pertanto Tiscali sapeva che un trasferimento di utenza era necessario, mentre a me non è stata richiesta/suggerita alcuna operazione. Come mai, dal 30 settembre, questa risposta mi viene fornita solo il 21 novembre? Di chi erano la competenza e responsabilità di descrivere i passaggi necessari ad attivare un’utenza telefonica? Risposta: “Non so cosa dirle”.

Nessuna proposta transattiva, come ad esempio trasferire l’utenza su una nuova linea, azzerando almeno i costi di penale. Nessuna disponibilità ad annullare le fatture precedenti o quanto meno, data la non fruibilità del servizio, a sospendere quelle successive sino all’individuazione di una soluzione. Nessun seguito interno dopo la mia segnalazione. Nessuna scusa. Nulla.

Per estrema ironia, alcuni giorni fa ho ricevuto la conferma definitiva che, anche rendendomi disponibile a sostenere il costo del rientro in Telecom (€ 95) e del trasloco (€ 72), a causa di un vizio di forma non sarebbe possibile recuperare la vecchia utenza. Pertanto dovrò rinunciare al recapito telefonico che utilizzo ormai da anni e che era in possesso di tutti i miei conoscenti, i quali dovranno essere contattati ed avvisati uno per uno. A mie spese naturalmente. Per non parlare del disagio di rimanere isolati per mesi senza ricevere risposte, né assistenza di alcun tipo, sostenendo costi e vedersi infine addossare tutte le colpe.

Tiscali non si ritiene responsabile per le informazioni non fornite dall’utente. Ma Tiscali conosceva il domicilio originale, sapeva che era in corso un trasloco e dove doveva essere attivata la nuova utenza; inoltre le fatturazioni sono cominciate prima ancora che un tecnico fosse inviato al mio domicilio come richiesto. Tiscali non ha fornito le informazioni necessarie, né effettuato le operazioni che le competevano.

Riassumendo:

– Ho espressamente richiesto quali operazioni dovessi compiere per trasferire la mia utenza in ….., passando a Tiscali; nessuno mi ha informato che il trasloco doveva essere richiesta da me a Telecom.

– Il contratto ed i relativi pagamenti decorrono dal 30 settembre, senza che qualcuno abbia provveduto prima a contattarmi per verificare la funzionalità della linea. Il tecnico da me richiesto ad agosto è stato inviato al mio domicilio solo il 28 ottobre.

– Nonostante le mie continue telefonate e domande, ho ricevuto una risposta solo il 21 novembre, a distanza di due mesi dall’attivazione ufficiale del servizio.

– Nonostante l’accaduto non ho ricevuto alcuna scusa né proposta di soluzioni alternative, di abbattimento della penale di recesso o di blocco della fatturazione.

Sulla base di tutto quanto evidenziato ribadisco le richieste espresse nell’introduzione, intimo alla società Tiscali Italia Srl di cessare nel più breve tempo possibile l’utenza ……… annullando qualsiasi fattura intestata a AR e la diffido dall’applicazione di qualsiasi penale eventualmente prevista.

Confido in una rapida e bonaria risoluzione della vicenda, tuttavia la mia famiglia non ha intenzione di subire ulteriori costi oltre a quelli già originati dalla situazione ed imputabili unicamente al vostro operato.

Qualora le mie aspettative dovessero essere deluse, non esiterò ad adire le vie legali nel preciso intento di quantificare i danni materiali e personali cagionati dalla totale mancanza di cura e professionalità dimostrata nella gestione della mia pratica.

Distinti saluti,

Luca Ricciardi

Milano, 29/1/2009

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