Qual è il corretto utilizzo degli autovelox?

Gentile comandante dei vigili di Mira, gradirei riferirle che i suoi agenti, alle 16.45 di oggi 26/02/09, effettuavano rilevazioni della velocità in prossimità dell’incrocio tra via Nazionale e via Gramsci in Mira (VE), con la strumentazione nascosta (o meglio, appesa internamente al finestrino posteriore socchiuso) nell’auto di ordinanza (una Fiat Punto) senza presegnalazione alcuna, subito dopo il cassonetto che si trova prima dei parcheggi a bordo strada andando in direzione di Oriago (rendendosi così non visibili a chi transitava in direzione Dolo -> Oriago).  Le rilevazioni della velocità non dovrebbero essere realizzate previo presegnalazione e soprattutto senza nascondersi dietro a cassonetti o simili, come riporta l’articolo 142 comma 6-bis del CDS (di seguito riportato)? "6-bis. Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice. Le modalità di impiego sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno." (Fonte
http://www.patente.it/codice/142.htm)  Allego file .zip contenente numero 05 foto a conferma di ciò che ho visto. Nella foto "1.jpg" e "2.jpg" si può notare l’auto nascosta dietro ai cassonetti con la strumentazione fare capolino dal finestrino posteriore, mentre nelle restanti 3 foto "3.jpg" "4.jpg" e "5.jpg" si può notare la totale assenza di presegnalazioni sulla rilevazione. Ho provveduto ad oscurare la faccia della vigilessa nella foto "2.jpg" onde evitare di lederne la privacy.  Attendo un cortese riscontro e la informo che questa stessa mail e la relativa risposta (o eventuale mancata risposta nel limite di 20 giorni lavorativi), verrano inviate per conoscenza anche alle seguenti televisioni/giornali/associazioni di consumatori: – Auto (tramite form sul sito) – Auto & Fuoristrada (tramite form sul sito) – Dueruote (info@motonline.com, redazione@motonline.com) – Motocross (motocross@motocross.it) – Quattroruote (direttore@quattroruote.it, redazione@quattroruote.it) – Corriere della Sera (tramite form sul sito) – Il Gazzettino (mestrecronaca@gazzettino.it) – Il Mattino di Padova (mattino@mattinopadova.it) – Il Mestre (lettori@ilmestre.it) – Il Padova (lettori@ilpadova.it) – Il Treviso (lettori@iltreviso.it) – Il Venezia (lettori@ilvenezia.it) – La Nuova Venezia (nuovavenezia@nuovavenezia.it) – La Repubblica (larepubblica@repubblica.it) – La Stampa (lettere@lastampa.it) – Libero (redazione@libero-news.eu) – Antenna 3 Veneto (info@antennatre.it) – Canale Italia (canaleitalia@canaleitalia.it) – 7 Gold (tg7@7gold.tv) – LA7 (segreteria@la7.it) – LA9/LA10 (atr.agrimi@super9.it) – Le Iene (tramite form sul sito) – Striscia la Notizia (gabibbo@mediaset.it) – TeleVenezia (info@televenezia.it) – Telenordest (gdonvito@telenordest.it) – TeleRegione (teleregione@mediaengineering.it) – TeleVeneto (televeneto@tiscalinet.it) – TG1 (tg1.interni@rai.it) – TG2 (tramite fotm sul sito) – TG5 (clemente.mimun@mediaset.it, maurizio.amoroso@mediaset.it) – TGR Veneto (tgrveneto@rai.it) – TNE (tne@telenordest.it, giornale@telenordest.it) – AltroConsumo (tramite form sul sito) – Adiconsum (consulenza@adiconsum.it) – Adusbef (info@adusbef.it) – Acu (tramite form sul sito) – Codacons (codaconsvenezia@libero.it) – Federconsumatori (federconsumatori@federconsumatori.it) – Lega Consumatori (utenza@legaconsumatori.it) – Ministero dei Trasporti (urp@mit.gov.it) – Ministero degli Interni (segreteriaufficiostampa@interno.it) – Ministero della Giustizia (alfano_a@camera.it) – Movimento Consumatori (info@movimentoconsumatori.it) – Unione Nazionale Consumatori (info@consumatori.it) – Ufficio stampa e segreteria del Sindaco del comune di Mira (info@comune.mira.ve.it, silvio.zenatto@comune.mira.ve.it, morena.muraro@comune.mira.ve.it)  Mi riservo inoltre di pubblicare la cronaca e le prove della vicenda su vari spazi web quali forum e blog in tema.  Con la speranza di contribuire a far dare un taglio all’utilizzo scorretto di questi mezzi, la ringrazio dell’attenzione e porgo distinti saluti.  Mariano V.

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Di seguito la risposta alla protesta del sig. Mariano

Preg.mo Sig. V. Mariano

(e per conoscenza tutti i soggetti cui è giunta la Sua segnalazione),

Con la presente desidero riscontrare la Sua e-mail del 26/02/2009 con la quale manifesta il Suo disappunto per un asserito utilizzo improprio da parte di questo Comando di P.L., della strumentazione elettronica di misurazione delle violazioni alle norme del codice della strada riguardante gli eccessi di velocità.

Quanto da Lei contestato – si legge nella Sua nota – sarebbe avvenuto in data 26 febbraio 2009 lungo via Nazionale SR. 11 in prossimità dell’incrocio tra detta via e via Gramsci e le Sue contestazioni riguarderebbero il fatto che, a suo dire, nella predetta circostanza, la postazione autovelox non era visibile e mancava di idonea segnalazione.

E’ bene chiarire, sin da subito, che quanto da Lei affermato non corrisponde alla realtà dei fatti.

La informo, al riguardo, che il servizio di polizia stradale espletato nella giornata in questione, e precisamente il 26 febbraio 2009, lungo via Nazionale SR.11 in prossimità dell’incrocio tra detta via e via Gramsci , era finalizzato solo ed esclusivamente ad una ricognizione statistica mirata al monitoraggio dei flussi di traffico nell’area prossima all’intersezione semaforizzata, distinguendo il traffico degli automezzi cosiddetti “pesanti” dalla corrente veicolare “leggera”.

Tale servizio è stato espletato nella giornata di giovedì 26 febbraio, dalle ore 7.49 alle ore 18.45 con direzione Dolo – Venezia, ed è stato ripetuto, per un corretto monitoraggio, il giorno successivo 27 febbraio dalle ore 7.55 alle ore 18.40 con direzione Venezia – Dolo.

Lo strumento utilizzato, autovelox mod. 104/C2, ha infatti la possibilità di essere impiegato anche per misurare, mediante lettura ottica, il tipo di corrente veicolare, distinguendo i transiti delle autovetture dagli automezzi di portata a pieno carico superiore alle 3,5t.

Nel caso in questione, pertanto, la Polizia Locale era impegnata ad espletare un servizio contemplato dall’art. 11 comma 2 (ultimo periodo) del Codice della Strada e ciò in collaborazione con l’ufficio tecnico comunale al fine di “effettuare rilevazioni per studi di traffico”.

Tutto ciò premesso, va da sé che, poichè nella circostanza di cui trattasi non venivano in alcun modo effettuati accertamenti alle violazioni al Codice della Strada di cui all’art. 142 (limiti di velocità), non era ovviamente richiesta l’osservanza delle note indicazioni ministeriali riguardanti la visibilità della postazione ed il ricorso all’impiego di cartelli o dispositivi di segnalazione luminosa, indicazioni che questo Comando di Polizia Locale ha da sempre osservato, e continua ad osservare, con puntuale e scrupolosa attenzione nel caso di servizi a ciò deputati.

Quanto poi alla scelta di collocare l’apparecchio di rilevazione all’interno di un’auto di servizio posta in prossimità dell’area di intersezione, nonché di presidiare costantemente la vettura mediante un operatore della Polizia Locale, va detto che la stessa è stata determinata dall’esigenza di dover monitorare i flussi circolatori in un area di intersezione particolarmente importante e delicata per la viabilità locale, inserita nella traversa interna della S.R. 11 che si snoda lungo la “riviera del Brenta”. In particolare, va chiarito che il posizionamento dell’autovettura in questione il giorno 26 febbraio u.s. (in prossimità dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti) è stato determinato, non certo dalla volontà di celare il mezzo, ma esclusivamente dalla necessità di presidiare il punto più prossimo all’intersezione e, nel contempo, dall’intento di non occupare i pochi parcheggi destinati ai pubblici esercizi ubicati di fronte alla via interessata dalle rilevazioni, tanto più che, tra l’altro, era il giorno del mercato settimanale. Va evidenziato, altresì, che la presenza continua dell’operatore di Polizia Locale durante le operazioni aveva appunto lo scopo, oltre che di verificare la corretta rilevazione statistica, anche di fornire ai cittadini che ne avessero fatto richiesta ogni informazione in merito al servizio in corso, così come è avvenuto, presso la sede del Comando, durante tutto il periodo di rilevamento dei dati.

Sperando pertanto di averLe fornito utili ed esaustivi chiarimenti sulla vicenda di cui trattasi, mi sia consentita un’ultima considerazione: qualora in futuro si dovessero ripetere occasioni come quelle da Lei segnalate, anzichè ricorrere a “fotografie a distanza” (che, a volte, come in questo caso, alimentano, amplificandoli, fraintendimenti ed equivoci) La invito ad avvicinarsi senza indugio al posto di rilevazione e a prendere atto del servizio effettuato chiedendo direttamente all’Agente preposto le informazioni sul tipo di rilevazioni. Così facendo, tra l’altro, probabilmente avrebbe, sin da subito, notata l’assenza di quelle strumentazioni tecniche accessorie all’autovelox (apparecchiatura per la video registrazione, ecc…) che sono funzionali all’accertamento delle violazioni di cui all’ex art. 142 c. 1 e 6 inerenti il superamento dei limiti di velocità.

A disposizioni per ulteriori chiarimenti, porgo distinti saluti

                                                                                                          Il Comandante della P.L.

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A questo punto chiedo a voi: ho letto su 4ruote di alcune circolari ministeriali (vedi ad esempio 4ruote numero 638 a pagina 227) che vietano di rilevare velocità senza eventuali sanzionamenti. La domanda è: l’utilizzo di un autovelox come quello sopra citato per fini di "rilevazioni statistiche", rileva o meno anche le velocità di transito degli stessi? Se così fosse infatti entrerebbe in contrasto con la circolare ministeriale sopra riportata…giusto? Attendo un vostro parere.

Grazie,

Mariano V.