Trenitalia risponde alle proteste dei pendolari con le multe.

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Comunicato Stampa

“ Ed ora arrivano le multe “

Dopo le segnalazioni da parte di molti pendolari, segnalazioni di multe con importi oltre i 200 euro come quella di alcuni pendolari novaresi, che avendo acquistato l’abbonamento regionale via internet servizio offerto dalla Trenitalia, si sono visti applicare la multa perché trovati a viaggiare sui treni Eurostar City (ex IC) con tanto di Carta Tutto Treno Piemonte che lo prevede) perché per motivi tecnici delle ferrovie, il personale di bordo, non sarebbe in grado di controllare l’avvenuto pagamento, pur avendo i pendolari una ricevuta con tanto di codice rilasciato dalla Trenitalia. Altri hanno avuto per motivazioni altrettanto banali, multe di pari importo. E per concludere la multa che ieri ho ricevuto per raccomandata dalle Ferrovie dello Stato per due verbali (totale €. 215,66) che un capotreno ha emesso a mia insaputa ottenendo i miei dati personali attraverso la Direzione Regionale delle Ferrovie come riportato nella lettera con la seguente frase "Il Capo treno procedeva alla sua identificazione in quanto persona nota all’ufficio" multa emessa il giorno 2 febbraio 2009 mentre accompagnavo due giornalisti per un viaggio Torino – Novara – Torino, tutti e tre in possesso di  regolare biglietto A/R per raccogliere le testimonianze di alcuni pendolari del comitato sull’iniziativa della pacifica protesta che prevedeva per il mese di febbraio, il regolare acquisto dell’abbonamento e della sua obliterazione, ma la non esibizione al personale di bordo per i motivi ampliamente dichiarati sia alla Trenitalia, all’Assessorato ai Trasporti della Regione e con una lettera aperta anche ai ferrovieri. La linea condotta dalla Trenitalia con l’emissione ingiustificata di multe a carico dei pendolari e dei suoi rappresentanti (in altre regioni, alcuni sono stati anche denunciati) sta a significare la mancanza di volontà da parte dell’azienda di risolvere i problemi da sempre denunciati dagli utenti, che dopo decenni di proteste non vedono ancora nessun miglioramento del servizio offerto. La nostra preoccupazione oggi è aumentata e non vorremmo che con l’iniziativa delle multe, si voglia tappare la bocca a chi oggi, ha ancora a cuore, il problema del trasporto pubblico su rotaia. Per questi motivi si richiede alle parti in causa un incontro urgente, al fine di analizzare la situazione che si è venuta a creare da poco più di un mese a questa parte.

Cesare Carbonari

portavoce comitato spontaneo pendolari Torino Milano

Torino 24 marzo 2009