Alla vigilia dell’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario.

3 giugno 2009

Buongiorno.

Alla vigilia dell’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario stiamo avendo incontri su più fronti per cercare per lo meno di “dare fastidio” a chi deve prendere le decisioni e far capire che le decisioni che verranno prese non passeranno in modo indolore, ovvero accettate passivamente da tutti noi.

Come già più volte detto, sembra certo che sarà soppresso l’IC “Tevere” che collega Roma con Firenze la mattina. Anche se per il momento sembra il “male minore” non c’è da stare tranquilli, visto che il secondo treno in discussione è l’Arno (IC 7.30-17.55) che per il momento viene mantenuto, ma che è considerato fortemente a rischio. Abbiamo scritto una lettera alla commissione Trasporti della Camera che aveva votato una risoluzione a febbraio assicurando il mantenimento di questi treni.

L’incontro del 27 maggio con il Responsabile relazioni esterne di Trenitalia è stato spostato a domani 4 giugno, vi faremo sapere l’esito.

Con la Regione Umbria stiamo discutendo del prossimo contratto di servizio per il trasporto regionale che dovrebbe essere firmato a breve. L’assessore ai trasporti ha “promesso” di coinvolgere i comitati pendolari prima della firma e a giorni lo ricontatteremo.

Vi aggiorniamo a breve, vi invitiamo a consultare il blog del comitato: http://pendolariromafirenze.blogspot.com/

Saluti a tutti.

Comitato Pendolari RomaFirenze

08 giugno 2009

L’IC Plus Tevere non sarà soppresso con l’orario di giugno, è quanto comunica con un sms alla stampa e ai comitati pendolari l’assessore ai trasporti umbro Mascio alla vigilia delle elezioni (l’orario ancora non lo mostra).

Evidentemente le nostre proteste su più fronti stanno dando i loro frutti, anche se il vero appuntamento (continua l’sms dell’assessore) sarà il cambio orario di dicembre.

Non si deve credere che questa conquista dell’ultim’ora ci faccia abbassare la guardia, continueremo a protestare, a chiedere, a intraprendere azioni, a vigilare sugli impegni presi dalle istituzioni perchè rimandare le cancellazioni di qualche mese non cambia le cose. Tanto più che rimane il nodo della percorrenza della Direttissima, che insieme al numero e tipologia di treni disponibili rimane lo scoglio da superare nel prossimo futuro.

Comitato Pendolari RomaFirenze
http://pendolariromafirenze.blogspot.com/

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