Gli abusi di Ebay!

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni e vicissitudini di una consumatrice che si è rivolta al portale di aste online Ebay.

La Redazione

Siete autorizzati a pubblicare le mie denunce.

10 agosto 2009

Da parecchio tempo mi chiedo come sia possibile che uno Stato Sovrano come dovrebbe essere il nostro possa tollerare nel nostro paese coinvolgendo comunque cittadini italiani che, ignari, se ne servono, dell’attività di Ebay che in spregio ad ogni legge, ad ogni dovere (anche costituzionalmente garantito) come uno stato libero di bananas si fa le proprie leggi, le proprie regole, accettando inserzioni di assai dubbia liceità e onestà, cancellando account senza ragioni plausibile e senza rispettare il diritto di replica e/o difesa di ogni cittadino che deve accettare di tutto in base a procedure automatizzate e senza possibilità di controllo e verifica! Ho saputo che c’è la possibilità di ricorrere all’Unione Europea dalla signora Bartolini, ma sarebbe quanto mai opportuno, anche per non indurre al sospetto che anche l’informazione si renda complice di certi abusi, si fornissero tutti i riferimenti per potersi difendere da questi colossali abusi! Cordialmente.

Bruna Gazzelloni

11 agosto 2009

Sono anni che peno con Ebay e le mie pene, paradossalmente sono iniziate da quando del mio account (xxxxxx) si impossessarono dei malintenzionati, prendendomi la casella di posta, le password tanto che non potevo far più nulla se non assistere alle “loro” vendite sul mio account di cellulari costosissimi senza potessi far nulla!
Arrivavano però delle proteste dei compratori truffati che pur avendo pagato non vedevano arrivarsi nulla!
Naturalmente presentai denuncia alla Polizia postale ma invece di avere comprensione nei miei riguardi, non ebbi più pace! Poiché nonostante la denuncia non mi riaprivano l’account, fui costretta ad aprirne un altro dal nome quasi identico (xxxxxxy) tanto per evidenziare la mia buona fede! Niente! Da quel momento il mio account con oltre 200 feedback positivi coltivati in anni con accurato scrupolo non era attivato e fui costretta ad aprire un altro account. Ebbene da quel momento le regole paranoiche ed automatizzate di Ebay mi hanno messo in croce. Non c’è alcuna possibilità di spiegare. C’è una assistenza paranoica che è un vero muro di gomma unicamente atto a far incancrenire le questioni!
Ho scritto decine di volte all’assistenza ma una volta mi rispondeva la sicurezza che fingeva di non sapere nulla di quanto mi avevano risposto altri uffici fino all’esasperazione più totale!
Tempo fa, dopo circa un anno e mezzo mi riaprono l’account non si sa perché. Ebbene è bastata una presunta denuncia di un altro utente straniero (tutelano tantissimo soprattutto gli statunitensi) che mi aveva inviato degli insulti e mi hanno richiuso l’account con spiegazioni del tutto cervellotiche! Come è possibile che in uno stato sovrano accada questo? Da anni il sito Ebay Abuse documenta frodi di ogni tipo, utenti con decine di feedback negativi che si fanno continuare ad agire indisturbati e non accade assolutamente NULLA!

Bruna Gazzelloni

11 agosto 2009

Aggiungo che recentemente almeno in tre casi ho ricevuto per un pessimo imballaggio da parte dei venditori tre oggetti di porcellana e ceramica in pezzi. Ebbene i tre venditori non hanno risposto di nulla ed io mi sono dovuta tenere gli oggetti rotti e l’account chiuso!
Decisamente EBAY salvaguarda i venditori stranieri e tratta noi come paria senza diritti! Del resto ha ragione noi italiani siamo trattati come servi della gleba tanto più quando ci si trova di fronte una multinazionale americana come questa, appunto!
Cordialmente.
Bruna Gazzelloni

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  • Pier Giorgio Tomatis

    In realtà il problema “ebay” è assai più ampio. Dire che tutela il venditore è una fregnaccia. Innanzitutto, chiunque può vincere un’asta senza avere una lira e già questo dovrebbe far pensare. L’acquirente può (non “deve”) pagare entro 5 giorni altrimenti non succede nulla (per lui). Viceversa, il venditore si ritrova con l’oggetto gravato delle commissioni come se fosse stato venduto ed ha di fronte varie possibilità per vedersi “risarcire” queste ultime ma entro 37 giorni dall’apertura di una controversia può addirittura finire col pagarle, senza poter emettere un feedback negativo nei confronti dell’acquirente. Leggete bene le regole di ebay e scoprirete che sono fatte non per vendere (come per amazon) ma per succhiare il sangue di chi mette in vendita qualcosa.