TIM: fate molta attenzione alla carte prepagate!

Alla sig.ra abbiamo indicato come comportarsi consigliandole di procedere con la conciliazione diretta tra l’Associazione e Tim. Tutti gli interessati possono scriverci e riceveranno la documentazione necessaria per la conciliazione.

La Redazione ACU

Buongiorno, Mi chiamo F.R. e sono cliente TIM da diversi anni. Recentemente è accaduto qualcosa di molto strano: la mia scheda TIM prepagata, contro ogni logica, ha generato debito. Scelsi una
prepagata proprio perché nonostante la scomodità delle frequenti ricariche mi era per definizione impossibile usufruire di servizi per un costo maggiore di quello da me preventivato. La logica vuole che quando il credito di una prepagata raggiunge lo zero, ogni connessione in corso venga bloccata ed ulteriori connessioni vengano impedite finché non c’è credito sufficiente per eseguirle. Se ciò non fosse, quella che al cliente viene venduta come PREpagata sarebbe a tutti gli effetti una POSTpagata, e si comporterebbe come una sorta di carta di credito. Misteriosamente, però prima della mia ultima ricarica, la mia scheda è arrivata a generare un debito per euro 294,21. La causa di questo debito sembra ritrovarsi in alcune connessioni alla rete WAP (che io contesto, ma non avendo alcun modo per dimostrare di non averle effettuate sono disposta a pagare per il traffico effettuato, coperto dal credito da me acquistato). Ignara ovviamente di questo debito, il 19 agosto 2009 ricarico il mio cellulare di 50,00 euro, dopo pochi istanti, ricevo l’sms della tim che mi avvisa che la ricarica era stata effettuata e che il mio credito residuo ammontava a 0,00 euro (ZERO!!!!!). Chiamo immediatamente il 119, servizio clienti della tim, e l’operatrice mi conferma il debito, e soprattutto mi assicura che nel giro di 48 ore la tim mi avrebbe accreditato i 50 euro della ricarica da me effettuata e avrebbe provveduto ad azzerare l’insulso debito. Nonostante ciò, dopo le 48 ore nulla di quanto promesso accade. Effettuo una seconda chiamata al 119, sollecitando la chiusura della mia pratica, poi una terza, una quarta e così via. A tutt’oggi, nulla è cambiato, e faccio presente che questo disservizio TIM mi è costato parecchio in termini di tempo e serenità, fra il tempo perso per eseguire i controlli sul traffico telefonico, quello speso al telefono con gli operatori del 119, quello che sto perdendo adesso per scrivere questa lettera e quello che perderò per inviarla, oltre ad un notevole disagio per l’impossibilità ad utilizzare il telefono. Il giorno 02 settembre 2009, decido dunque di inviare mediante raccomandata A/R una lettera di costituzione in mora alla tim. In questa sede Vi domando quali altri passi è necessario io faccia affinché si risolva questa incresciosa situazione. Distinti saluti. R. F.

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  • giamp

    Sono incappato anche io in questa pseudo truffa. Anticipo da subito che sono riuscito ad ottenere il riaccredito da Tim (forse perchè l'importo era una sciocchezza) ricevendo un sms che mi comunicava la restituzione, ma ciò che conta è non sottostare ai soprusi di questa gente, che altro non fanno che studiare il modo di fregarti i soldi. Ho inviato un fax all'800600119 spiegando i motivi per cui ritenevo ingiusto il passaggio a debito e ovviamente di cambiare operatore se le mie ragioni non fossero tenute valide.