Atelier di Bologna: come rovinare il giorno del matrimonio

Alla signora, a questo punto, abbiamo consigliato di presentare ricorso, per conciliazione in sede non contenziosa, davanti al Giudice di Pace della sua città.

La Redazione ACU

Mi sono sposata in luglio 2009. Acquistato l’abito da un atelier piuttosto rinomato di Bologna, un vestito semplicissimo, a sottoveste, la signora ha dovuto stringermi un po’ le bretelle… in chiesa mi si è letteralmente scucita la prima, e arrivata al ricevimento si è scucita anche la seconda!!!!!!!!!! (premessa, porto una 40, non è che abbia dovuto fare miracoli…) Ho deciso di non farmi rovinare il matrimonio e di prenderla sportivamente, dato che non potevo fare altro: cucitrice, che era l’unica cosa a disposizione!!! Chiaramente ho fatto fare un sacco di foto al simpatico evento. Il giorno successivo ero all’atelier col vestito in mano e la Signora (complice forse il fatto che fosse piena di gente) si è profusa in mille scuse, era mortificata, bla bla bla, promettendo di sentire l’azienda (che, per inciso, non c’entra nulla, almeno con me, dato che io l’abito l’ho comprato all’atelier, e me l’hanno sistemato loro). Ma ho portato pazienza, finché dopo due mesi nessuno si era ancora fatto vivo, e ho chiamato direttamente in azienda.
Loro su un abito sistemato non danno garanzia, chiaramente, e oggi quando sono tornata all’atelier (la Signora mi ha detto “proviamo a metterci d’accordo noi”..) mi è stato restituito ancora sporco, accartocciato in un sacchetto e con la frase “io non mi sento responsabile, il mio lavoro l’ho fato bene, può succedere. Se ritieni opportuno, vai dal legale”. Devo aggiungere altro? Oltre al danno nel giorno più importante della mia vita, la presa per i fondelli. E la garanzia? E il servizio post vendita? Chi risponde di quello che ho dovuto subire??? Cosa posso fare?