Fastweb fa orecchie da mercante!

A fronte della totale indifferenza di Fastweb, abbiamo consigliato al sig. Andrea di formalizzare il suo reclamo inviando una raccomandata AR e, in caso di assenza o risposta insoddisfacente, di attivare la procedura di conciliazione così come da protocollo d’intesa paritetico firmato da Fastweb e dalle Associazioni dei Consumatori.

La Redazione ACU

Spettabile ACU, vi scrivo per un problema con fastweb, giorno 24 gennaio 2009 per un problema tecnico si interrompe il servizio di telefonia ed internet fornito appunto da fastweb. Dopo infinite segnalazioni telefoniche, per e-mail ed anche un fax il problema non viene risolto. Quindi il 20 febbraio 2009 invio disdetta del servizio tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Ad oggi fastweb mi chiede il pagamento di bollette posteriori alla disdetta (30/3,30/5,30/7) e senza neanche riconoscere il risarcimento dovuto da contratto di 5 euro al giorno per ogni giorno di disservizio. Inoltre non chiude la pratica che mi riguarda (avrebbe dovuto farlo entro 4 mesi dalla disdetta) e non mi permette quindi la restituzione del modem, il che poi potrebbe portare ad una ulteriore mora di 110 euro. Si è ora affidata ad una agenzia di recupero crediti. Vi chiedo un consiglio su come iniziare ad agire per far cessare queste richieste di denaro non dovuto. Grazie anticipatamente, distinti saluti, Andrea.

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Segnalo inoltre un atteggiamento estremamente scorretto da parte di fastweb dal punto di vista della comunicazione, infatti dopo la disdetta ho provato più volte per via telefonica a chiedere a fastweb la chiusura pratica, ma il loro sistema automatico di risposta non riconoscendo più il mio numero mi impediva di parlare con l’operatore. Ho provato quindi a telefonare ad un numero apposito istituito da fastweb per questi casi lo 02 45451, ma a tale numero anche dopo attese di oltre 20 minuti (provare per credere) non risponde nessuno. Andrea.

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