Aumenta fino al 257% il costo delle caselle postali.

Riceviamo una lettera molto articolata dal sig. Massimo Becacci a proposito dell’aumento delle tariffe delle caselle postali.

La Redazione ACU

 

Spett/le Poste Italiane, Organi di informazione, Organi di controllo, Associazioni di Consumatori,

con rammarico vengo a sottoporvi la manovra che quest’anno Poste Italiane ha ben pensato di mettere in atto ai propri clienti titolari di casella postale come regalo di Natale.

In data 15/12/2009 i casellisti (nel mio caso dell’Ufficio di Poggibonsi Centro, che comunque come da sito www.poste.it, ha solo dato seguito alle disposizioni ricevute) ricevono assieme alla corrispondenza un avviso nel quale si esplicita che di li a 15 giorni o accettano il nuovo canone, oppure possono recedere dal contratto, lasciando libera la casella.

Premesso che un’azienda, come pure un privato, non può in 15 giorni pretendere che tutti i suoi contatti (e anche per aziende medio-piccole si arriva velocemente a 5000 nominativi) aggiornino le proprie anagrafiche, per non considerare il notevole dispendio di tempo, forze e soldi per fare tutte le comunicazioni.

Si, certo, può controbattere Poste Italiane, diventano gratuiti i servizi accessori (che evidentemente prima nessuno sottoscriveva): il servizio fax (quale azienda non ha un pur piccolo fax sulla propria linea telefonica?), forse utile per qualche privato (ma ormai di servizi gratuiti per ricevere e anche inviare fax se ne trovano a decine) e la estensione per familiare (utile forse al privato, ma l’azienda a chi estende la casella?)

Facciamo quindi due calcoli, con diverse possibilità, dalla più semplice a quella più estesa:

Servizi

2009

2010

Aumento

Casella postale piccola, privato, nessun servizio accessorio

35,00

100,00

185%

Casella postale piccola, privato servizio fax, 2 familiari

89,00

100,00

12%

Casella postale media, azienda, nessun servizio accessorio

42,00

150,00

257%

Casella postale grande, azienda, nessun servizio accessorio

50,00

200,00

300%

Casella postale grande, privato, servizio fax, 2 familiari

118,00

200,00

69%

Nei casi più comuni, ovvero con la sola casella postale attivata, si arriva a 4 volte la tariffa dell’anno precedente; senza considerare tutti i servizi di cui poi i casellisti usufruiscono durante tutto l’anno, anche solo per la comodità di trovarsi già all’ufficio postale.

Una ottima strategia commerciale per fidelizzare il cliente… Sicuramente prevista dal contratto, ma applicata in modo unilaterale; o forse è interesse di Poste Italiane stroncare un servizio apprezzato? Come sta già facendo con altri servizi, inventando sistemi di gestione delle code agli sportelli talmente complicati che in un ufficio di media grandezza si arriva ad avere code di 50/60 utenti con sportelli fermi? Oppure la non operatività di alcuni servizi on-line proprio nelle fasce orarie e nei giorni in cui i privati sono solitamente a casa? Rivoluzione nei costi dei conti correnti postali da un giorno ad un altro? Certificazioni di uscita merce non redatte dopo 8 mesi (la legge prevede il termine massimo di 90 giorni)? Il piccolo privato forse soffrirà e resterà ancora un po’ con il (dis)servizio di Poste Italiane; l’azienda dove ogni giorni si affacciano agenti a presentare nuove proposte, certo non perderà l’occasione per scappare a gambe levate!

Con il risultato, facile previsione, che i pochi coraggiosi che rimarranno dovranno l’anno prossimo sopportare anche i costi delle caselle rimaste vuote, con ulteriori aumenti…?

Ovvio che anche questi ultimi presto si stuferanno e ricorreranno a soluzioni alternative, che già sono presenti in buon numero nel nostro territorio a costi decisamente più contenuti.

Augurandomi (con ben poca speranza) che queste considerazioni possano essere fatte proprie da Poste Italiane, con l’occasione mi è gradito inviarvi i miei più distinti saluti.

Massimo BECACCI

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