ENI S.p.A.: insolvenza fattura

Il consiglio che diamo al sig. Ventura è di rivolgersi all’Autorità per l’energia elettrica e il gas, dopo aver formalizzato il reclamo ad ENI ed eventualmente, in caso di mancata o insoddisfacente risposta, aver attivato la procedura di conciliazione.

Redazione ACU

 

Gentile Associazione Consumatori Utenti, sottopongo all’attenzione dei vostri esperti quanto segue:

L’ENI è il fornitore di gas per la mia casa. Sulla bolletta di Set-Nov 2009 ha addebitato dei conguagli di tariffa per forniture del triennio 2005-2008 per un importo di € 85,66.

Il 3 dicembre 2009 con lettera raccomandata ho riferito a Eni che, della suddetta bolletta, avevo provveduto a pagare solo il consumo del bimestre, mentre gli importi dei conguagli (€ 85,66) li avrei pagati dopo aver ricevuto le opportune precisazioni relative a consumi, imposte, fatture del periodo conguagliato e ogni altra informazione necessaria a comprendere la natura dei conguagli, senza addebito di interessi per i ritardi.

Sabato, 27 febbraio 2010 mi è stata recapitata una raccomandata il cui oggetto reca: Diffida legale per insolvenza fattura in cui l’ENI mi "invita" a saldare l’importo perentoriamente entro 10 giorni, altrimenti sospende la fornitura addebitando un importo di almeno € 50 + altro identico importo per l’eventuale riattivazione, e se non ottempero dopo altri 30 giorni il contratto si intende risolto con ulteriore aggravi. Il tutto senza spendere una parola su quanto richiesto.

Che cosa ne pensate? Cosa mi consigliate di fare? Grazie sin da ora per la risposta che vorrete inviarmi.

Ventura Vincenzo