Pavia fanalino di coda della Lombardia, i pendolari pavesi gabbati dalla loro stessa Provincia

Per Vostra conoscenza, ecco il comunicato inviato ai nostri amministratori e contestualmente anche a tutte le testate giornalistiche locali e nazionali.

COMUNICATO STAMPA

Egregio Presidente Poma ed Assessore ai trasporti Gandini,

come saprete, sono state pubblicate le graduatorie approvate dei progetti di mobilità in Regione Lombardia, progetti finanziati dai c.d. Fondi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) nell’ambito della mobilità sostenibile. L’assessore regionale ai trasporti Cattaneo ha dichiarato: “Si tratta di progetti importanti per migliorare la mobilità della nostra regione e che hanno grossa valenza per i territori interessati”. Fra questi “territori interessati”, come potrete esaminare, ci sono tutte le province della Lombardia: Milano, Monza, Varese, Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio, Lodi, Cremona e Mantova. Un lungo elenco che non ne vede all’appello solo una: la nostra Pavia!

Con profondo rammarico, riscontriamo che, a differenza di tutte le altre, la nostra provincia non si è fatta promotrice di progetti di riqualificazione delle stazioni, di parcheggi di interscambio, potenziamento dei nodi ferroviari, interventi per l’accessibilità ed integrazione urbana, realizzazione di piste ciclabili connesse ai parcheggi e alle stazioni, implementazione e promozione di servizi di car pooling su piattaforme tecnologiche e sistemi di bike sharing, riqualificazione viabilistica, realizzazione di infrastrutture di collegamento viario e ciclopedonale dagli abitati alle stazioni, interventi per l’accessibilità e la messa a standard delle stazioni della nostra provincia, quadruplicamento dei binari sulla tratta Pavia-Milano per l’avvio del passante ferroviario che collegherebbe Voghera e Pavia alla città di Milano con treni ogni 15 minuti. Ci domandiamo perché la nostra Pavia non debba vedere nulla di tutto questo e poi ci vengono a parlare di valorizzazione del territorio, di Expo 2015?

55 progetti presentati da Ferrovie Nord, RFI ed enti locali riceveranno dalla Regione contributi per 114,6 milioni di euro a fronte di investimenti di 304,6 milioni di euro. Fra questi enti locali manca vergognosamente la Provincia di Pavia, è legittimo domandarsi dove erano i nostri amministratori quando detti progetti sono stati presentati dalle altre province lombarde.

Il Coordinamento Provinciale Pendolari ha sempre puntualmente segnalato e denunciato i disagi, i disservizi e le cronicità del trasporto ferroviario nel nostro territorio, nonché la necessità e l’urgenza di procedere ad un rinnovo del materiale rotabile e ad una riqualificazione delle stazioni della nostra provincia, parecchie delle quali versano in stato deprecabile, molte – in testa Pavia – necessitano proprio di interventi relativi all’accessibilità e messa a standard. Questo Coordinamento Pendolari ha promosso all’incontro del 1° marzo scorso, alla Vostra presenza, la necessità di un intervento più proattivo da parte della Provincia di Pavia, portando anche l’esempio di Lodi e Cremona, i cui rappresentanti istituzionali provinciali partecipano ai tavoli di confronto (ed infatti le stesse province hanno ottenuto finanziamenti per i loro progetti di mobilità). A noi l’assessore Gandini ha spesso risposto che “i tavoli sono inconcludenti”, evidentemente non è così se Province molto attive come Lodi e Cremona, hanno ottenuto proprio attraverso la partecipazione a questi tavoli i finanziamenti del FESR ed ora, con le risorse stanziate, vedranno migliorare sensibilmente i loro servizi e gli standards di trasporto.

Su richiesta dello scrivente Coordinamento Provinciale Pendolari, a fine aprile, è stata approvata in Consiglio Provinciale all’unanimità una mozione in cui chiedevamo l’apertura di un tavolo di confronto diretto fra Provincia di Pavia, Regione Lombardia, Trenitalia/RFI e rappresentanti del Coordinamento Pendolari. Ciò con il preciso intento di spingere la Provincia ad essere proattiva, reportizzando periodicamente, anche grazie al nostro supporto attivo, i disagi e disservizi subiti dai pendolari del nostro territorio, Vi chiediamo ora di intervenire attivamente impegnandovi con serietà, dedizione e costanza a risolvere, sia attraverso la creazione di una piattaforma di coordinamento con i comuni interessati della nostra Provincia, sia attraverso la partecipazione proattiva ai tavoli regionali, sia attraverso l’intermediazione della Provincia di Pavia con la Regione, Trenitalia/RFI mediante l’apertura del tavolo di confronto diretto votato all’unanimità (niente di tutto ciò è stato sinora realizzato!).  Provincia e Regione Lombardia hanno lo stesso colore politico, eppure ciò non è stato sufficiente affinchè Pavia e la sua provincia beneficiassero di nuove infrastrutture e piani di intervento nella mobilità pendolare. Crediamo che sia ora di cambiare registro, anche alla luce degli impegni presi in Consiglio Provinciale e attraverso gli incontri periodici con le rappresentanze dei pendolari. Siamo delusi di vedere la nostra provincia ancora come fanalino di coda della Lombardia e, di ciò, i nostri attuali amministratori dovranno rendere conto a noi pendolari, ai loro elettori ed ai cittadini Pavesi.

Iolanda Nanni

In nome e per conto del  Comitato Provinciale Pendolari di Pavia e Provincia