Vodafone-Telecom e i paesi dimenticati

Buongiorno,
vivo a Bregnano, un piccolo comune della provincia di Como a una ventina di minuti da Milano. Circa 2 mesi fa, convinto dall’offerta Vodafone, ho deciso di sottoscrivere l’abbonamento di 34€ tutto incluso, tutto questo a settembre. Dopo 2 visite di tecnici differenti, visite che mi hanno costretto a prendere permessi al lavoro, ho ricevuto oggi, sabato mattina alle ore 8.30, la 3a ed ultima visita da parte di un ennesimo tecnico (diverso dai precedenti), ricevendo lo stesso identico feedback: "La linea non è attivabile perché Telecom Italia, nella cabina, che serve il condominio dove vivo,non rende disponibile porte per traffico dati".

Vorrei sottolineare la mancanza di professionalità di Vodafone che, ricevendo nell’arco dei precedenti 2 mesi (siamo al 13/11), il medesimo feedback da parte dei precedenti 2  tecnici Telecom, si è limitata a mandarne un terzo (senza informarlo del problema) quando sarebbe stato sufficiente intervenire direttamente con la Telecom cercando di risolvere il problema alla fonte.

Per non parlare delle ore perse con il 190 in attesa ad ascoltare sempre la stessa nenia per ricevere risposte inutili e prive di soluzioni, i costi di attivazione che sono stato costretto pagare, altrimenti, a detta del 190, sarei stato definito moroso e avrei rischiato di perdere l’attivazione.

Come spesso accade in Italia, soprattutto quando si ha a che fare con il comparto "tecnologico", pare che Vodafone sia interessata solamente ad accaparrarsi possibili nuovi abbonati, tempestandoti di spot pubblicitari, telefonate, ecc. Ma poi quando questi nuovi clienti si trovano ad affrontare dei problemi se ne lavano rapidamente le mani girando la colpa a Telecom, cosa che può anche essere vero, ma non credo che l’onere di questa gestione debba essere sempre delegata al cliente finale, non è assolutamente il comportamento che ci si aspetta da un colosso come Vodafone. 

Vorrei quindi sottolineare il grande disservizio ricevuto da un utente, che alle porte del 2011 si attende di poter avere libero accesso ad internet, cosa che nel 90% degli altri paesi europei è possibile e soprattutto accessibile. Mi dispiace riscontrare che l’Italia è per l’ennesima volta fanalino di coda di tutta Europa e poi ci si chiede come mai gli italiani non sono interessati alla rete, certo che se solo il 10% degli utenti interessati e residenti in periferia, si trova a dover affrontare problemi strutturali di questo tipo. Il punto è che se l’accessibilità ad un servizio pubblico deve essere sempre legata ad un economia inconcepibile di una azienda come Telecom che vuole detenere il monopolio degli utenti dei servizi telefonia fissa-internet ora capisco il perché dei risultati delle statistiche sopra citate. Scommetto che se avessi sottoscritto il contratto con loro (Telecom) non avrei avuto problemi ed avrebbero, se necessario, tirato cavi aggiuntivi, ecc.
Si parla tanto di: fibra ottica, cloud computing per le aziende, shopping online, servizi in streaming; ma forse tutti questi servizi innovativi sono accessibili solamente ad utenti residenti nelle grandi città, a soli 15km da dove vivo sono serviti dalla fibra ottica..
Grazie Vodafone, ma soprattutto grazie Telecom Italia hai dimostrato ancora una volta cosa voglia dire detenere il monopolio.
Vi ringrazio per il tempo dedicato alla mia lettera e spero possiate aiutarmi.

Simone Pulzato