Banca Popolare di Spoleto S.p.A.: inspiegabile autorizzazione

Premetto che io, Carminati Roberto e mia moglie residenti a Città di Castello  – PG – abbiamo un conto corrente cointestato presso la Vostra Banca Popolare di Spoleto Agenzia di Città di Castello.

Con il suddetto conto abbiamo il servizio Home banking per le piccole necessità familiari (ho utilizzato ciò soltanto in un’occasione inerente un bonifico il cui beneficiario è stato un agriturismo in provincia di Cagliari).

In data 06/12/2010 ore 9 circa e in occasione di un piccolo versamento, ho richiesto l’estratto conto ed ho constatato l’ammanco, dal sopra citato conto corrente, della somma di €. 9.651,72 che né il sottoscritto, né mia moglie abbiamo mai effettuato come pagamento.

Il fatto è stato da me denunciato il giorno stesso sia al Comando dei Carabinieri sezione staccata di Città di Castello -PG- sia, in forma verbale, al direttore dell’agenzia della Banca Popolare di Spoleto (a quest’ultimo ho anche consegnato anche una copia della denuncia fatta ai Carabinieri).

Dalle indagini svolte dal personale della Banca Popolare di Spoleto Agenzia di Città di Castello è emerso che la suddetta cifra è stata incassata con bonifico bancario, autorizzato dalla banca il 2/11/2010 ore 09:01:57, fatto con home banking il cui CRO/riferimento bonifico è: 00000000000; beneficiario dell’accredito: X Y – Banca delle Marche S.p.A. Bologna – Agenzia città N.3 – conto corrente di accredito 000000000000000000000000000.

Per quanto sopra denunciato:

– Ritengo che il sistema informatico della banca non abbia fornito sufficienti garanzie di sicurezza a tutela del nostro conto corrente quale cliente (dal 1980).

– Il danno subito da me e mia moglie sul nostro conto corrente risulta notevole: oltre all’ammanco della somma sopra esposta, lo stesso è stato gravato da interessi passivi sullo scoperto di conto e il tutto ha precluso ogni possibilità di prelievo anche di modesto importo.

Ho consegnato alla Banca Popolare di Spoleto (il 14/12/2010) anche una richiesta di risarcimento ma, da quella data, non ho ottenuto alcuna risposta se non quella verbale, da parte del Direttore di agenzia, che difficilmente sarò risarcito.

Ho il timore di ricorrere per vie legali in quanto ciò potrebbe aggravare ulteriormente la mia situazione economica.

Cosa pensate che io possa fare? come mi devo muovere?

Vi ringrazio anticipatamente.

Roberto Carminati

Città di Castello lì 21/12/2010