Parmalat: i vecchi piccoli soci ingannati dalle società di rating

Egr. Signori, come da reporting  qui sotto  pubblicato su MF-Milano Finanza la Parmalat ha recuperato miliardi di miliardi  di  euro  della vecchia gestione  pre-fallimento, che il Dott. Bondi vuole fare fruttare  per i nuovi soci.  Somme che però  appartengono ai  vecchi soci, quelli per capirci  che hanno comprato in Borsa, quelli che si sono fidati della  SOCIETA’ DI RATING (americane) che davano fino a due giorni prima del fallimento la TRIPLA A, quelle che  vogliono oggi fare saltare l’euro.
Piccoli azionisti  (da duemila , tremila azioni) che si sono fidati delle società di  Rating , della Consob che controlla…. , della Società di Revisione dell’organo dei  sindaci ecc. Piccoli risparmiatori che hanno investito i loro piccoli risparmi da lavoro (per la famiglia e i loro figli, per la vecchia, ecc.) scegliendo allora società  (secondo  le Soc. Rating)  importanti come Parmalat, Telecom, Mediaset , Mediobanca , ecc. A LORO NULLA I grandi soci  ed obbligazionisti hanno le risorse  per difendersi  e i piccoli  risparmiatori  chi li difende?
Qui si capisce  se le associazioni dei consumatori contano o meno, associazioni   a cui i consumatori  SI "AGGRAPPANO", COME SE FOSSE LA LORO ULTIMA ANCORA DI SALVEZZA… così come ai partiti popolari.
Sarei lieto di sapere cosa ne pensate, NON CI POSSONO RESTITUIRE  IN NUOVE  AZIONI UNA PARTE DELLA SOMMA? Sarebbe sanare un’ingiustizia.
Grazie.
Lettera firmata

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ECCO L’ INGIUSTIZIA  ENRICO BONDI  CON I MILIARDI RECUPERATI (dalla vecchia gestione) VUOLE FARE FELICI I NUOVI SOCI
MILANO (MF-DJ) – Enrico Bondi, a.d. di Parmalat, si prepara ad un anno di acquisizioni. Lo riferisce MF sottolineando che "i tempi sono ormai maturi, le condizioni di mercato lo consentono, gli azionisti e i sindacati se lo aspettano. I soldi, 1,3 miliardi di euro di liquidità derivanti dalle transazioni con le banche per il crack da 14 miliardi del 2003, ci sono. E l’amministratore  delegato  aretino, che pare intenzionato a ricandidarsi per il terzo mandato in  quella  che è una delle poche public company italiane, si dichiara pronto a fare la propria parte".
Lo ha messo nero su bianco nella tradizionale lettera di fine anno ai  dipendenti, del cui contenuto MF-Milano Finanza è entrato in possesso.
"La prudente politica attuata in tema di crescita per linee esterne consentirà al  gruppo di cogliere le interessanti opportunità che oggi si presentano a seguito di importanti cambiamenti del business model del nostro settore",  ha affermato Bondi aggiungendo che, se fino a oggi ha resistito a tutte le sirene del mercato, ha fatto solo bene perché adesso può comprare a prezzi e a condizioni convenienti. red/mur