I tabaccai abilitati Lottomatica hanno il dovere di vendere le ricariche telefoniche per ogni importo in commercio

Recatomi nella tabaccheria MI3396 di B. S. di via Decembrio 21 a Vigevano (PV) il 15 12 2010 per una ricarica Tim, chiedo alla tabaccaia quale sia l’importo minimo di ricarica. La tabaccaia mi risponde: 10 €. Effettuo la ricarica, ma voglio verificare la correttezza di quanto dettomi.
Scrivo a Tim e Vodafone che mi confermano per iscritto che i tabaccai sono tenuti a effettuare ricariche da 5 € in su.
Mi reco nuovamente dallo stesso tabaccaio per chiedere espressamente una ricarica da 5 euro della Vodafone. La tabaccaia – nonostante la mia osservazione sui riscontri Tim e Vodafone – rifiuta di eseguire la ricarica da 5 € sostenendo che non è interessata a quanto dice Tim (…) e che “fa le ricariche che vuole”. Non effettuo ricariche e me ne vado.
Non ho prove oggettive del fatto, né testimoni. Non so se tutti i gestori di questa tabaccheria si comportino nello stesso modo e se lo facciano con tutti i clienti.
Mi permetto di segnalare l’accaduto qualora voleste verificare in futuro la reiterazione di questo comportamento presso questo tabaccaio.
Penso si tratti di una forma di danno ai consumatori – soprattutto se ignari degli importi di ricarica – e sarei contento se la mia segnalazione fosse utile a chi legge.
Lettera firmata

  • Marlbo73

    Fidati ci sono personaggi che vanno in tabaccheria anche 3 volte al giorno a fare ricariche da 5 euro, perchè così controllano meglio. No comment.

  • Tabaccaio

    Io sono un tabaccaio e faccio le ricariche di tutti gli importi, anche da 5€. Ma capisco i colleghi che non vogliono perdere tempo per 13 centesimi lordi (netti saranno meno della metà) che una ricarica da 5€ ci porta. Non vedo il nesso con l’onesta del tabaccaio. Se non sta bene basta cambiare tabaccheria.

  • Chuwecou

    Sono Un TABACCAIO da 14 anni e mi sento tirato in causa come molti altri colleghi e vi spieghero’ xche non effettuo ricariche da 5 euro ma solo da 10 in su e xche in Italia molti altri colleghi si comportano allo stesso modo. Su una ricarica da 5 euro il nostro guadagno è di 0,08 centesimi di euro (esentasse) su quella da 10 euro è di 0.15. Ora le macchinette che noi abbiamo per conto di lottomatica offrono altri servizi come bollette e ricariche di carte prepagate spesso la tabaccheria è piena di gente che vuole sigarette, giocare al gratta e vinci, giocare al 10 e lotto ogni 5 minuti, al superenalotto e al win for life…. tutto questo comporta del tempo ma il guadagno che abbiamo su sigarette è l’8%… (esentasse) oltre al tempo se c’e poco personale, dobbiamo anche pagare dei dipendenti e in 14 anni proprio a causa dei nuovi “servizi” RETI AMICHE che la lottomatica ha creato ci siamo ritrovati a prendere nuovi dipendenti per farvi fare tutti questi servizi sulla quale noi non guadagniamo quasi nulla…. su una bolletta sia che sia di 15 euro, o di 400 euro, il nostro guadagno è di 30 centesimi (esentasse)… spesso ci ritroviamo a rischiare la vita xchè abbiamo degli incassi enormi per un misero guadagno di 10 euro totali… La mia scelta e anche quella dei colleghi è stata quella di BOICOTTARE alle grandi aziende come TIM.VODAFONE-WIND- queste ricariche di 5 euro e qualche collega anche da 10 euro. Sono anni che molti di noi non effettuano tali ricariche e sappiamo benissimo che questo crea disagio ai cittadini ma noi non possiamo pagare dei dipendenti solo per fare questi servizi che non ci fanno guadagnare nulla e avere incassi da capogiro sempre con guadagni misere e rischiare la vita ogni giorno. Spero di essere stato chiaro. Buona Giornata. Tabaccaio Anonimo.

  • Reman1960

    evidentemente la tabaccaia NON tiene la scheda da 5 da vendere, e (aggiungo io giustamente) non la  fa on line visto che non ci guadagna niente.

  • Leo

    Sono un tabaccaio che effettua servizi LIS quindi abilitato ad effettuare ricariche.Confermo che il taglio minimo di ricarica vendibile è di 5€ per Vodafone come per tutti gli altri maggiori operatori nazionali.
    Volevo spezzare una lancia verso i colleghi (tanti) che non effettuano ricariche minime dicendovi che il nostro guadagno LORDO su una ricarica da 5€ è di 0,10€
    Aggiungete il fatto,non trascurabile, che spesso e volentieri chi carica simili cifre lo fà tutti i giorni e spesso più volte al giorno facendo perdere un gran tempo a chi come noi lavora 12ore al giorno o più per aggi ridottissimi!Le grandi compagnie telefoniche queste cose non le dicono!Io lavoro in un piccolo centro e non posso permettermi il lusso di rifiutarmi di fare una ricarica minima di 5€ ad un cliente ma,capisco benissimo il disagio della categoria!

  • ripper

     ma figurati! se t leggi lo “scambio” con l’autore d questa buffonata noterai che sono un collega che sa benissimo che c sono + perditempo che clienti…
    è solo questione d rispetto x chi lavora, nient’altro.

  • Alfred-pisu

    Da tabccaio vi dico, anzi…VI INFORMO che se avete intenzione di usare il cellulare ma siete troppo fraccomodi per grattare le schede e ricaricare il credito di €5, vi imbatterete sempre nella stessa risposta, ovvero un categorico rifiuto di fronte ad una richiesta del genere. Se volete una ricarica da €5 io non impegno il mio tempo per fare un FAVORE (perchè di favore si tratta visto che ci guadagno €0,02 per ogni ricarica del taglio in questione) a clienti che non conoscono assolutamente nulla del mondo che si nasconde dietro. Perciò vi dico…compratevi la scheda se volete ricaricare il cell con €5 e lasciateci lavorare.

  • Assprotopapa

    HO IL NR. DI CODICE 03385, VORREI SAPERE LA LOCALITA’ DEL GESTORE

    GRAZIE

  • ripper

    scusa il numero di codice ok…
    ma d cosa?
    e a cosa t serve?

  • Laura Dellamonica

    oggi è capitato anche a me vado in tabaccheria v.1 maggio 32 foligno, vorrei fare una ricarica da 5 euro tim ,mi risponde no da 10 in sù io le chiedo come mai 15 gg fà l’ho fatta da 5 lei risponde da oggi è così.Vorrei fare un appello ai gestori Tim di controllare secondo voi la risposta data dal tabaccaio è soddisfacente?

  • ripper

     …
    parti dal principio che il negozio è suo, paga le tasse, l’affitto…
    poi risponditi da sola!
    puoi sempre farla sul sito della tim da 5€.

  • Francesco Migliaccio

    non è cosi! e se pure fosse che gli “asini”ricaricano due volte al giorno 5 euro i tabaccai devo stare alle regole!!1se no commettono un reato!!

  • Francesco

    io so invece cosa fanno i tabaccai…
    quando c’è un aumento delle sigarette,il giorno dopo l’aumento già le vendono con il prezzo maggiorato!!!tu no?
    e sei unico allora!!questa è evasione fiscale!!!!!quindi Reato !!!!

  • Superdenver

    ragazzi quanta ignoranza e presunzione c’é in giro…. Francesco i tabaccai sono la categoria piu controllata e tassata (di oneri e balzelli vari, oltre che di ordinaria tassazione) di tutta Italia. “un buon tacer non fu mai scritto”…..

  • ospite

    Quanta ignoranza e presunzione c’é in giro “bis”… Francesco studiati le varie differenze tra reato, illecito, inadempienza contrattuale (al limite), poi FORSE sarai in grado di elaborare un’opinione almeno decente. “REATO”, ma fammi il piacere va

  • Omnibuspronobinus

     anche io sono un tabaccaio è confermo quanto detto da tutti i colleghi che hanno risposto prima di me.

    Tutte le considerazioni fatte si riassumono in un lapidario:

    “se un tabacchi non ti piace o non offre i servizi che richiedi…SEGLI UN ALTRO TABACCHI”

    Per fortuna del consumatore e per sfortuna dei tabaccai le scellerate scelte dei nostri “sindacati” e dello stato, hanno aperto decine e decine di rivendite quindi per il consumatore basterà fare 200 metri per trovare subito un’altra tabaccheria.

    Senza contare che se il prodotto richiesto è una ricarica telefonica…la puoi fare veramente ovunque…senza perdere tempo a scrivere Post su internet…Ma capisco anche che ad essere disoccupato si ha molto tempo in più per scrivere post discriminatori su un’intera categoria di lavoratori senza la benchè minima conoscenza dell’ambiente, delle regolamentazioni e dei diritti del tabaccaio stesso (come esistono i diritti del consumatore esistono i diritti dell’esercente).

  • Grace78

    Scusami Ripper tu stai disquisendo di una cosa che è un OBBLIGO. Ma a parte l’obbligo da uno che è nel commercio un atteggiamento del genere non me l’aspetto perchè la regola, di solito, è “meglio poco che niente” e nel tuo caso il neinte fa la quantità. Tu vivi di avventori e se non soddisfi la tua clientela questa va da un’altra parte. Ti pare?

  • Grace78

    Al tabaccaio preparato vorrei rispondere da consumatrice. Se io so che nella tua tabaccheria si erogano ricariche da 5 € sarò invogliato a venire da te perchè insieme alla ricarica devo acquistare gomme da masticare, sicchè tanti consumatori che comprano gomme da masticare ti avranno ripagato del mancato guadagno delle ricariche.. Non offrire un servizio, che sicuramente a te costa, equivale a non supportare un afflusso di consumatori che dalla ricarica ti compreranno le sigarette, le gomme, le caramelle, i gratta e vinci etc…Poi. “Non capisco” qual è la differenza tra chi decide di fare le ricariche da 5 e chi no……Ma tant’è….

  • ripper

     evasione la fai tu dato che io ho tutto in bolla e se non pago prima nn mi danno una fava!
    e quando diminuiscono?
    tu magari nn lo sai ma è successo che hanno anche dimezzato dei prezzi -tabacco per narguilè- che da 4,60 è andato a 2,30 e da quel giorno ho dovuto venderlo al prezzo indicato.
    ribadisco il concetto:
    se 6 meccanico fai il meccanico -è un esempio- e occupati dei problemi che riscontri nel tuo lavoro.
    o devo venire a dirti come fare il tuo lavoro?

  • ripper

     come sempre…
    il mio è solo lo sfogo d 1 che lavora e trova d continuo “perditempo”, potrei farti mille esempi.
    10 cents nn mi cambiano la vita e ribadisco che le faccio da 5!!!
    ma considero un perditempo 1 che fa 5 euro ogni 2 gg!!!
    lasciamo perdere cosa penso d quelli che ne fanno 2 da 5 al giorno!
    io vivo d avventori certo ma nn d perditempo!
    se nn t sta bene vai da un’altra parte appunto, c perdo io!
    quello che mi fa girare è che il “sig” ferrari ha segnalato etc…
    per cosa???
    ma daltronde c’è anche gente che mi dice che noi tabaccai sappiamo quali sono i gratta e vinci vincenti…

  • ripper

    il concetto è sempre quello:
    se a me nn conviene nn lo faccio.
    io pago un canone per tutti i servizi che offro…

    la differenza te la spiego:
    qualche “italiota” è convinto che “carico 5 così spendo meno”.
    e te lo ritrovi ogni 2gg a ricaricare 5.
    iphone, macchina da 30mila€, vestito da 2mila…
    e ricarica da 5!
    se nn è per perdere tempo questo…

  • ripper

     insomma anche a te un tabaccaio t ha “baciato” la morosa… ;)
    bisogna conoscere il nemico prima d parlare “tanto perchè hai la bocca”…

  • Paolo

    Attenzione, post lungo :)

    Già, non avete alcun dovere verso nessuno.
    Ma è proprio proprio così?

    Nei relativi siti di lottomatica e sisal c’è scritto che presso i punti vendita (tabaccai e altri abilitati) sono disponibili TUTTI i tagli di praticamente quasi tutti gli operatori, anche quelli cosidetti virtuali.

    Ora, mi serve una ricarica da 5 euro, all’altro lato della strada vedo una vetrina con il marchio lottomatica, quindi attraverso la strada ed entro, magari faccio pure un pò di fila (!logo esposto altrimenti non vado a perder tempo, se non c’è il logo penso non ci sia il servizio e non ci vado), bene, chiedo la ricarica telematica (offerta del servizio pubblicizzato da una vetrofania (o da altro visibile al pubblico) = contratto con il consumatore).
    Il punto vendita rifiuta la ricarica da 5 con argomenti senza alcun rilievo.
    Bè secondo molti questa è una posizione illeggittima:
    se il servizio è esposto e reso vibile al pubblico,
    ed essendo inoltre un servizio telematico, a meno di cause di forza maggiore il punto vendita non può sottrarsi al contratto con il pubblico (un prodotto invece, ad esempio i grattini o una rivista, per far scattare l’obbligo di vendita dovrebbe essere fisicamente a negozio, non a magazzino, quindi visibile al consumatore, e con il prezzo). Nel caso di un servizio telematico è ovvio che queste condizioni decadono, basta che vi sia un testo o un’immagine che faccia capire che là il servizio c’è. E se c’è lo è nella sua completezza non parzialmente, che discorso sarebbe quelle da 20 sì e quelle da 5 no? Lottomatica specifica chiaramente “sono disponibili TUTTI I TAGLI” quindi ho il diritto ad ottenere quello che più mi aggrada come spesa. Se ho quel diritto, qualcuno ha per forza un dovere.

    Non commento le lagnanze del poco guadagno che sento da molti (non tutti per fortuna),
    del rimetterci o dello spreco di tempo al terminale, non vendete solo ricariche mi sembra, ma se fosse così, cambiate mestiere no?, nessuno vi obbliga ad installare un punto lottomatica o sisal con i relativi servizi al pubblico, ovvero il consumatore, il quale merita lo stesso rispetto e riguardo del lavoratore, e in fin dei conti è prorpio lui che vi fa lavorare. La favola del servizio di pubblica utilità lascia il tempo che trova, vi paghiamo per quello che compriamo o no?
    Il deficit di conoscenza del settore non implica che dobbiamo essere obbligati a far le ricariche da 20, o sentirci fare i conti in tasca; il servizio cè, la ricarica da 5 pure, la pubblicità del logo del servizio non manca, ebbene voglio la ricarica da 5.
    Il margine e tutto il resto spetta alla categoria discuterlo con i fornitori, non certo con i clienti che non dovrebbero mai rimetterci. Vorrei vedere se qualche benzinaio iniziasse a fare rifornimenti solo dai 50 euro in su, certo iniziereste a protestare pure voi, pur sapendo che anche i loro guadagni non sono da re.

    Preciso che il mio discorso è per gli affaristi, che del cliente gli frega nulla.

    Quando mi serve una ricarica da 5 mi faccio ben 15+15 kilometri, alla fine con la benzina spendo forse ugualmente 10 euro, e in più da quel tabaccaio ci compro anche riviste, gratta e vinci e lotto, tutte cose che potrei acquistare a 700 metri da casa ma quei 30 KM me li faccio VOLENTIERI dove il cliente è trattato da cliente e non da rompiscatole. Quel tabaccaio ha tutto il mio rispetto.

    P.S. il finanziere che sarebbe stato richiamato dai superiori mi sa tanto di baggianata. A meno che abbia fatto l’arrogante, allora è un altro discorso.

  • ripper

    mi sembri una persona intelligente con cui si può parlare…
    premesso che come ho già detto sono io che ho sbagliato mestiere -purtroppo mi c sono ritrovato- e che tutti dovrebbero farsi un mese nel commercio per capire tante cose…
    il rispetto è fondamentale, t tratto da cliente se t comporti da cliente.
    è la mancanza d rispetto che mi manda in bestia!
    se hai letto “tutto” hai visto che nn sono contrario alle ricariche da 5 tant’è che le faccio.
    ma capisco chi nn le fa.
    innanzitutto chi t dice che “nn sono obbligato a prendere le ricariche”?
    i contratti sono “a pacchetto”, quindi se vuoi 1 cosa devi per forza averne altre.
    se vendo le schede -da grattare- da 5 il 90% dei “consumatori da 5″ la farebbe da 10 o 20 al terminale per nn “rompersi le scatole”.
    il servizio te lo offro lo stesso ma così nn t sta bene…
    perchè?
    altro esempio la verifica del numero.
    il cliente è tenuto a verificare il numero inserito.
    nn rispondere “nn vedo” o altro.
    in tal caso sarei autorizzato ad annulare la transazione, dato che se fosse sbagliato dovrei farne un 100inaio solo per recuperare.
    tu dirai “hai sbagliato, paghi” e sarebbe giusto…
    se nn fosse che si sta parlando d obblighi e doveri!
    sinceramente per i 50€ dal benzinanio sarei d’accordo!
    a parte che la mia auto fa i 12 con 1 litro…
    se nn sono a corto d € faccio il pieno al self così risparmio qualche € e tantissimo tempo.
    senza contare che il benzinaio ha un aggio d 2 cents al litro mi pare…
    ribadisco che mi sembri una persona intelligente:
    se nn t sta bene come gestisco il mio negozio vai da un’altra parte invece d “piantare grane” come fa qualcun’altro credendo che i tabaccai siano il “male dell’italia” senza sapere come funziona.
    devo fare però una piccola precisazione:
    se per fare quei 30km t fermi 4 volte a fare benzina perchè se metti 1€ alla volta “spendi meno” e 6 d quelli che fa 5 € di ricarica ogni 2 gg  perchè “così spendi meno”…
    nn voglio assolutamente farti i conti in tasca -ma spero che concordi con me che nn c’è risparmio-, ma devo dire che hai un sacco d tempo da perdere… ;)

  • Paolo

    Ripper, su alcune cose posso anche concordare e cercare di capire.

    Per quanto riguarda le schede da grattare non ho molto da dire, a differenza del servizio telematico che a meno di guasti, è sempre disponibile, i grattini non sempre si trovano. Comunque avere le schede non è un obbligo per il tabaccaio, quella sì è una scelta commerciale autonoma, quindi non è argomento di contesa.

    Per i clienti metti un cartello ben visibile che obblighi comunque a confermare il numero, con il quale ti sollevi da responsabilità, se poi un cliente inventa scuse, allora son d’accordo con te, azzi sua, che si porti gli occhiali.

    Anche io capisco chi non fa le 5 euro ma non accetto che si dica “non siamo tenuti a farle”, non è così.
    Peggio ancora se ci guardano con fastidio.
    No no, non va bene, il cliente, anche se di passaggio,
    va rispettato per primo, a sua volta verrà rispettato il venditore, è nella natura delle cose, non si può invertire il processo.

    Sul fatto di ricaricare poco per spendere meno è ovvio che non c’è risparmio, non è quello il discorso, è che non tutti usano il cellulare allo stesso modo, io ad esempio telefono pochissimo e mi basta tenere un’opzione mensile che ho, tutto il resto che rimane nella scheda mi sta meglio in tasca e potrei come dicevo usarlo per qualche giocata, una rivista o altro.
    Altri che conosco hanno più di 2 schede, ecc…

    Si ho un sacco di tempo da perdere, forse il mio lavoro non va a gonfie vele come il tuo e non ho altro da fare. Però vedi, le questioni ad un certo punto diventano questioni di principio, tu pretendi il rispetto per il vostro lavoro e mi sta bene, anche la comprensione per come vi trattano le “case” mi sta bene, ma alla condizione che sia un rispetto ed una comprensione reciproca, non a senso unico e che non ci siano furbizie o stratagemmi nei quali noi consumatori non accettiamo di essere coinvolti. 
    Noi capiamo le vostre motivazioni ma non ci stiamo a vederci negare un servizio, ben identificabile nei punti vendita, che in un dato momento ci serve e sul quale nessuno è autorizzato a sindacare l’importo del servizio richiesto. Quell’importo è previsto dalle società che vi demandano il servizio? Bene, allora abbiamo il diritto di ottenerlo.

    Quando poi da uno dei tabaccai del mio paese mi sento rispondere “informati informati sì sì dai” con tono arrogante, allora urge una risposta chiara e precisa, quindi ho fatto una mail di richiesta di chiarimenti a Lottomatica in merito alle ricariche, tramite modulo nel loro sito, spero mi rispondano quanto prima.

    E oggi ho anche chiamato il call center della Sisal (numero verde), prova a indovinare a chi danno ragione.
    Gli ho lasciato i miei dati e mi hanno dato un fax al quale inviare le mie rimostranze, da completare con il numero della ricevitoria e fotocopia mio documento.
    Nei prossimi giorni mi farò un bel giro a chiedere carica da 5 e so già che avrò molte segnalazioni fa fare.
    Tanto ho tempo.

    Come dicevo ormai è una questione di principio, cerchiamo di comprendervi ma se ci fate passare per fessacchiotti e ci dite che non siete tenuti a fare la 5 telematica, oppure qualcuno ci tratta da scassaxxxx allora le cose cambiano.

    Da parte nostra, come consumatori, abbiamo già i gestori che dai loro siti stanno eliminando le ricariche da 5 on-line, alcuni casi anche da 10, se altrettanto farà la Sisal o la Lottomatica, vedrete che non protesteremo con voi, nessuno vi dirà la voglio da 5… se non c’è non c’è, ma finché c’è….

    Nel frattempo ho trovato il sito di un centro Tim che fa ricariche on-line da 5 per i cinque maggiori gestori, si pagano solo 50 cent per le spese di carta di credito,mi sta bene e ho già fatto due ricariche, una anche per la mia morosa, così per un mese non ci pensiamo più.
    Però io ho il pc e so usarlo, ma un povero pensionato
    che oltre alla minima non ha il pc che deve fare? per forza una ricarica da 10 o 20?

    Spero per la vostra categoria (escludendo i furbastri) che troviate il modo di avere qualcosa in più anche per i piccoli importi, ad esempio 50 cent per il servizio a terminale a me starebbe bene, provate a battervi su questa strada se già non l’avete fatto, su questo vi posso anche sostenere.

  • Paolo

    Ciao, questa è la risposta soddisfacente:

    —– Original Message —– From: Redazione Servizi Lottomaticaitalia To: paolo@xxxxxxx.xx Sent: Monday, August 06, 2012 10:19 AMSubject: R: Ricariche-Assistenza generica
    Gentile Cliente,
    In riferimento alla sua comunicazione, la informiamo che tutti i Punti Vendita devono rispettare quanto previsto da contratti da loro stipulati per i vari servizi, quindi effettuare anche, come nel suo caso, ricariche del taglio di € 5,00.
    Nel ringraziarla della segnalazione inoltrataci, e di aver scelto il nostro servizio di assistenza,  con l’occasione le inviamo i nostri più cordiali saluti.  
    Redazione Servizi Lottomatica
    ATTENZIONE: vi preghiamo di non rispondere a questo messaggio.
    ————————————–
    Ecco, è arrivata anche la risposta di Lottomatica.
    La Sisal mi ha detto la stessa cosa e così pure Wind, Tim e Tre da me interpellati, per la Vodafone non so ma credo non ci siano scostamenti. Qunidi Laura, la ricarica da 5 te la devono fare, non è un favore dell’esercente, è un obbligo da contratto, che sia un punto Lottomatica o Sisal non importa.
    Ovviamente si parla di ricariche via telematica, non di quelle da grattare.

  • ripper

    sinceramente nn ho letto il contratto ma credo che l’obbligo -credo sia un obbligo, dato che con i vari “monopoli” solo obblighi- sia d “fornire tutti i tagli in commercio”, nn d impormi come fare.

    il cartello…
    credi che nn c sia?
    e credi che nessuno abbia “distrattamente” controllato il numero, confermato guardandomi con aria d sufficenza per poi piantarmi un casino xchè il numero -da lui controllato- è sbagliato?

    call center!
    attenzione…
    se sono come quelli dell’assistenza alle LORO macchine, t risponde 1 persona che nn ha la + pallida idea d quello d cui sta parlando.

    nn preoccuparti, quando i gestori decideranno d togliere completamente i tagli piccoli li lasceranno sicuramente a noi!

    nn continuiamo a tirare fuori storie del “cavolo”:
    chiunque è libero d ricaricare qualsiasi importo.
    se a te 5€ durano 1 mese sono contento x te!
    per il pensionato uguale!
    se xò a questo pensionato con la minima 5€ durano 2 gg cosa cambia se la fa da 10?
    a parte lo spreco d tempo?
    come 6 libero d fare 1€ alla volta d benzina…

    ora…
    parliamo d rispetto?
    ricordati che quando si entra in un posto si saluta, nn si guarda di cagnesco, si tenta d parlare italiano corrente, c si lava, si attende il proprio turno…
    e queste sono “il grosso”!
    se vuoi continuo che nn si scoreggia al bancone, nn si aprono i chellophane dei giornali, nn si lasciano i bambini a toccare tutto mentre giochi alle slot…
    d base mi fa incazzare chi entra e nn risponde al mio saluto, che rispetto vuoi che abbia io d uno che nn conosce le basi?
    che poi magari pretendere d pagare i 5€ d ricarica col bancomat -ne ho 4 d cartelli con “no bancomat”- xchè se no la commissione a lui costa…
    xchè, a me la regalano?
    spero che sarai d’accordo che se tipo l’operazione bancomat mi costa 1€ e il guadagno mio è d 20 cents, mi conviene nn vendere!

    nell’altro post avevo specificato che 6 una persona intelligente dato che “se nn t sta bene come gestisco il MIO negozio vai da un’altra parte”.
    ora mi dici che cominci a fare segnalazioni…
    6 esattamente come il tirapiedi che ha aperto la discussione!

    com’è che se nn t trovi bene in pizzeria -x fare un esempio- paghi, te ne vai e poi nn torni + mentre col tabaccaio perdi tempo in telefonate etc?
    è questo che nn capisco!

  • Paolo

    Io commercio in articoli tipografici tanto per farti capire che sono nel settore commerciale e se un cliente mi chiede una cosa che ho in listino, gliela devo fornire, non mi posso rifiutare e se l’articolo è esaurito gli devo pur spiegare perché non può averlo e perché è ancora in listino. Se però domani continuo a lasciarlo nei listini e a distribuirli, quello diventa un articolo civetta, cioè inserito solo per attirare clienti, una delle pratiche più odiose e illegali del commercio in generale.In tal caso se il cliente mi citasse per pubblicità ingannevole avrebbe pure ragione.

    I vostri contratti non li conosco ma in ogni settore un obbligo contrattuale è di fatto un’imposizione accettata e sottoscritta, è un vincolo da cui non ci si può sottrarre senza conseguenze o sanzioni, quelle che molto probabilmennte sono scritte per il microscopio, motivo in più per leggere bene tutto prima di firmare.Se chi vi propone dice di non avere tempo di farvi leggere tutto, bè la porta è quella.

    Call center: ho sbagliato a scrivere: è il Contact Center. Comunque prima di trovare il Contact Center avevo chiamato la sede di Roma, da qui mi hanno passato la sede di Milano e da lì mi han dato il numero verde per le segnalazioni. La persona mi ha spiegato perfettamente la prassi da fare, ha richiesto i miei dati e dopo mi ha fornito il numero di fax per le segnalazioni, che tra parentesi è un numero verde anche quello. Sia Roma che Milano inoltre mi hanno confermato quanto poi detto dal Contact Center.

    Il tuo paragone con la pizzeria è fuori luogo, le pizze cambiano a seconda della pizzeria si sa, ma le ricariche da 5 sono ricariche da 5 a Trento come a Palermo, non si va da un esercente perché le sue ricariche sono meglio di quelle di un’altro, in genere si va da quello più vicino e non ci dovrebbe essere ragione per cercare altrove uno che le fa, perché DEVONO farle TUTTI, poi sta a noi consumatori eventualmente, capire ed accettare le motivazioni per cui preferite non farle.

    Ripeto, io mi faccio 30 km per trovarle = ai rifiuti di quelli vicino casa, sono andato altrove. Da poco ho trovato quel sito e quindi se non devo comprare altro la faccio là. Ora però, viste le conferme di Lottomatica e Sisal, voglio far valere i miei diritti presso chi si rifiutava costringendomi a farmi 30 km, che continuerò a farmi volentieri, come altrettanto volentieri andrò a rompere i cosidetti a quei furbetti e a tutti quelli come loro. Scelta commerciale??? Ma dove??? Avete degli impegni chiari e precisi. Il vostro è un pubblico esercizio, non una fabbrica di mattoni. Lealtà con i clienti per cortesia!

    Concludendose l’esercente invece di dirmi no come se fosse un suo diritto rifiutarsi, mi spiega che pur essendo tenuto a farle non vorrebbe perché con la 5 euro non guadagna o va sotto di qualche decina di centesimi ma se proprio mi serve da 5 me la fa, bè allora per non mandarlo in rovina cerco un altro posto ed esco salutando senza impuntarmi ma ci vuole appunto lealtà, quando non c’è o è scarsa o al suo posto c’è la furberia o l’arroganza, allora mi batto per i miei diritti di consumatore e un granello di sabbia diventa una grande questione di principio.
    Resta il fatto che alcuni le fanno senza problemi, allora mi sorgono dei dubbi: loro non ci rimettono? Ci sono anche bar che vendono i grattini da 5: loro non ci rimettono? Sono pur sempre commercianti e non credo che non abbiano l’attenzione al portafogli tipica del commerciante.
    Dite la verità, vi secca perdere tempo per pochi centesimi, questo è il motivo.Però… non è un valido motivo. Io faccio la fila e nessun cartello mi avvisa prima.Già, un cartello del genere dove si dice che non si fanno ricariche da 5 sarebbe illeggittimo, qualsiasi sia la motivazione addotta.

    Infine Ripper, non dare aggettivi impegnativi a chi non conosci di persona, altrimenti dimostri scarsa propensione ad un sano contraddittorio costruito su fatti concreti e non su illazioni.

  • ripper

    commercio…
    premesso che tra gli altri ho lavorato in bar e studio d tatuaggi e t assicuro che al tabacchino è molto diverso:
    hanno + premura dato che 6 “solo” dal tabaccaio,
    credi che sia veggente e che abbia una memoria infallibile che risale al 1938.
    i contratti nn li leggo dato che sono pieni d obblighi vari -solito esempio, anni fa ho subito un furto, circa 20k€. quando vengo contatto dal monopolio x le lotterie e dico che vista la situazione nn ho disponibilità dato che si pagano in anticipo, loro rispondono che se nn acquisto mi segnalano al monopolio. ho risposto allora segnala e vaff****lo!-.

    contratti, se voglio -esempio- lotto devo prendere tutto il pacchetto, ricariche, internazionali, conto gioco, bolli auto etc.
    nn so cosa sia il contact center ma credo sia la stessa cosa:
    gente pagata una miseria per “raccontare storie” magari con le istruzioni alla mano.

    la pizzeria invece c sta come esempio, ma se vuoi t giro anche il meccanico:
    in pizzeria t fanno pagare l’acqua 12€, ed è scritto sul listino.
    paghi, ne parli male e nn c torni.
    mica come dal tabaccaio!
    dal meccanico chiedi un modello d sospensioni che a te vanno benissimo e lui t dice che nn le tratta xchè nn c guadagna..
    o vai da un altro o scegli un altro modello.
    mica come dal tabaccaio!
    mettiamo anche il ferramenta…
    magari una volta si poteva ma oggi se chiedi 1 chiodo t mandano “via”, quindi ne compri 5 -o 10-…

    vado d esempi chiari…
    l’ubriacone della zona fa almeno 150€ d ricariche al mese, tutte da 5 a volte anche a 15 minuti una dall’altra…
    “signorotte” impellicciate con la gucci ogni 2/3 gg.
    giustamente ca**i loro, ma a differenza tua che passi 1 volta al mese e del ragazzino che conosce il numero a memoria, lo sbronzo ciondola e mi blocca la fila x 10 minuti xchè cerca numeri chissà dove, mentre le signore sanno che devono cercare nella “gucci” ma nn trovano mai.
    se tu 6 una persona precisa, educata etc, t auguro d trovarti davanti ogni volta a personaggi del genere. e magari che tu abbia anche premura, al contrario d questi personaggi che mai t cederanno il posto!
    così poi o ricarichi 1 volta l’anno o passi al contratto!

    il tirapiedi d sopra…

    scrive “chiedo alla tabaccaia quale sia l’importo minimo di ricarica. La tabaccaia mi risponde: 10 €”.

    va bene, la tabaccaia è bugiarda, ma lui è un perditempo!
    se sai che la minima è 5 xchè chiedi?

    avremo anche firmato un contratto ma io credo che, come in tutti settori, vendi quello che t conviene nella quantità che ti conviene!
    quindi sarebbe nel “diritto” del tabaccaio nn venderle.
    se nn altro xchè t ha detto che se proprio t serve te la fa.
    l’aggio -così si chiama nel nostro settore, nn guadagno- è attorno ai 5 cents lordi.
    nn è che c rimette ma stai un attimo a capire che è una perdita d tempo.
    come i francobolli, che io -”privato”- sono obbligato a tenere ma che spesso in posta -”statale”- nn hanno…

    se tu dici che sono obbligato e quindi DEVO vendere nel mio negozio quello che altri vogliono e nn quello che voglio io, dico che vabbè…
    quando t metti a segnalare chi vende quello che vuole nel suo negozio per me diventi un “tirapiedi” dato che supporti la “guerra tra poveri”…
    ricordi i “costi d ricarica”?
    innanzitutto rivelo che nn li intascavamo noi tabaccai ma i gestori… nn si sa cosa pensi l’italiota medio!
    ora, i “consumatori” han protestato e li hanno tolti.
    pochi mesi dopo hanno alzato le tariffe.
    cosa è cambiato?
    se i tabaccai vogliono guadagnarci qualcosa e rompono con scioperi etc, cosa succede?
    mettono i tagli minimi a 25€ e voi tutti a lamentarsi… col tabaccaio!

    volete cambiare qualcosa?
    piazzatevi sotto casa del “presidente” d turno e “gliele dite in faccia”!

    dato che è questione d principio i clienti della mia zona vi ringrazieranno:

    mi sa che a breve ricariche da 5 solo in scheda e quando alla verifica
    mi diranno che nn vedono risponderò “mettiti gli occhiali”!

    ma… nn si vivrebbe meglio senza rompersi i maroni a vicenda???

    mah…

    p.s.-30km mi pare esagerato…
    a meno che tu nn abiti sulla cima d un monte…
    a meno che nn abiti sull

  • Paolo

    Nessuno dice che devi vendere quello che gli altri vogliono ma quello che da contratto con Lottomatica o Sisal sei vincolato a vendere o fornire, questa è la differenza tra te e una pizzeria, un meccanico, eccetera.
    Com’è che non ti entra nella capoccia?
     
    Secondo te quanto fa 15 andare + 15 tornare?
    secondo me fa 30 e ancora non hai capito che già più di una volta ho dovuto cambiare tabaccaio finché ho trovato quello a 15 kilometri. Solo che prima non ero certo se foste vincolati o no e ora che lo so mi sembra chiaro che il minimo per chi mi ha fatto fare tanta strada sia una bella segnalazione e non solo alla Lottomatica o Sisal, stai tranquillo che se inizio non mi fermo finché non ho terminato come si deve, non mi piace abbassare la capa quando sto dalla parte della ragione.
     
    Comunque vedo che non riesci a capire quello che dico, ti fai le storie per conto tuo su quello che scrivo, quindi è inutile continuare anche perché già tutto è stato detto.
     
    Aggiungo solo che nel mio lavoro perdere tempo è all’ordine del giorno con gente che appena entro mi vuole raccontare la storia della sua vita, io faccio il porta a porta tra le partita iva, forse un giorno capito anche da te hahaha, ma se mi terrai a sentire la tua storia e poi non farai un ordine come la mettiamo? Sai quante volte mi capita? Troppe ma è il mio lavoro, anche ascoltare i potenziali clienti che vedono in me quasi il barista dei film dal quale ci si sfoga, ma anche se poi non faranno ordini almeno la porta rimane aperta per la prossima visita. Tu sei troppo lamentoso per il lavoro a contatto col pubblico, ti auguro di trovarne uno più adatto.
    Termino qui i miei interventi. Saluti a tutti.
    Paolo.

  • ciccio

    bè, darò una risposta che potrete prendere come volete, fatti vostri, non rileggerò certo i commenti ma vi posso garantire che la mia risposta è l’unica realemotivazione.
    Le operazioni fatte con il pos che si trova in tabaccheria, essendo telematiche, hanno un costo di connessione fisso di circa 8 cent. Su una ricarica da 5 € il tabaccaio guadagna circa 10 cent lordi. Voi fareste l’operazione per guadagnare circa 2 cent lordi ( sui quali si pagano le tasse ) ? considerando anche che ogni magari 200 operazioni ti capita la vecchietta che sbaglia numero e con la quale si avranno discussioni per capire di chi è la responsabilità dell’errore. risultato 4 € lordi guadagnati, una ricarica da 5€ non incassata … c’ha perso 1€ il carotabaccaio

  • ripper

    se in 15km nn ne hai trovato 1 allora o 6 sfortunato o
    devo essere 1 dei pochi cog**oni che FACEVA queste ricariche!
    si, spero d trovare un altro lavoro al + presto ma vista la situazione x il momento mi trovo “costretto” a tenere il negozio!
    e lo gestisco come voglio io.

    a me pare che 6 te che nn capisci…
    com’è che se un meccanico nn tratta una cosa te ne vai e a “me” rompi i maroni?
    xchè ho firmato un contratto con un “truffatore”?
    allora hai ragione, nn fermati, continua la tua guerra!
    mentre i vari presidenti -monopoli, gestori telefonia etc- ci prendono x il culo e si arricchiscono alla faccia nostra!
    io tentavo far capire che secondo me ognuno dovrebbe gestire il suo lavoro come vuole e che prima d pretendere rispetto bisogna imparare a rispettare!
    ma il buon italiota “voglio la ricarica da 5″!
    mi pare che t sia stato detto “se proprio t serve te la faccio”, ma nn è bastato a placare la tua “sete d giustizia”!

    nn devi lamentarti delle lamentarti delle perdite d tempo dato che è il tuo lavoro che fa perdere tempo:
    t presenti in negozi/uffici senza preavviso?
    speriamo proprio d trovarci!
    anche se d solito chi viene a tentare d vendere senza essere invitato nn ha tempo d proporre nulla.
    come già detto se devo perdere tempo vado al bar, nn al lavoro… io!
    ritiro quest’ultima parte se t presenti su appuntamento…

  • Paolo

    Riprendo per l’ultima volta.

    Così come noi clienti giustamente ci lamentiamo con voi in quanto fornitori di servizi incompleti al pubblico, voi giustamente lamentatevi con i vostri di fornitori, lottomatica, sisal, il monopolio, ecc, che di quei servizi vi hanno dato il mandato di fornire… completi.
    E ce li dovete fornire, in guadagno come in perdita,
    c’è il rischio d’impresa come ben sapete.

    Almeno chi fra noi fa di conto tra i guadagni e le perdite, un lavoro ce l’ha, mentre ad esclusione di pochi, chi fa le ricariche da 5 spesso ha 10 euro in tasca più un giorno no che un giorno sì.

    Ciccio tu scrivi che il tabaccaio ci perde, ok fai bene a farlo sapere, ma mi spieghi come fanno nel sito elettromarket a fare ricariche da 5 euro on-line senza perderci, con solo la commissione per via del pagamento on-line pari a 50 centesimi, che come si sa vengono trattenuti dalla banca che gestisce le transazioni on-line e quindi non entrano nelle tasche del commerciante?

    A loro ho chiesto per telefono se potevo mettere un link nel mio sito perché è difficile trovare le ricariche da 5 anche on-line, e molti le cercano. Pensa, mi hanno detto che gli va bene. Quindi: come mai loro ci guadagnano e voi no? Direte che loro vendono anche altre cose e si rifaranno là, bè anche i tabaccai (ma non solo loro)vendono altre cose e/o altri servizi, anzi una volta non potevano vendere per esempio i cd, i dvd e molto altro… mentre ora possono vendere quasi di tutto, che vi manca ancora? Volete un lavoro senza rischio d’impresa? Io non ne conosco, eppure ne visito di attività. E in ogni attività oggi si guadagna e domani si perde, come in una ruota, ma mai a scapito o con mano poco gentile sulle tasche dei clienti.

    Sto inviando in diversi forum e blog la risposta inviatami da Lottomatica, perché se fate una ricerca su google il ”problema” è sentito e non solo da oggi, perciò è ora di smuovere le acque stagnanti, almeno finché i Punti Vendita non avranno un VALIDO motivo per negare le ricariche da 5 o per stare dalla parte di chi pur non potendolo fare le nega, senza pensare che dall’altra parte spesso c’è chi ha pochi soldi in tasca ed altri che quando non ne hanno motivo non devono trovarsi nella condizione di essere costretti, da una specie di cartello nascosto a prendere ricariche da 10 se non di più o girare come trottole per trovare un Punto Vendita che gli faccia la 5 euro. I consumatori che acquistano vanno rispettati, indipendentemente che vi convenga o no, SEMPRE. Se non vi piace la regola scendete in piazza.

    Passo e chiudo.

  • ripper

    dobbiamo lavorare in perdita???
    al limite lo decido io, nn tu!
    nn so se eviti d rispondere o nn capisci l’italiano…
    xchè al tabaccaio che t ha detto “… ma se serve te la faccio” nn hai accettato?
    i clienti -ma anche esercenti, gestori… tutta la miserabile razza umana- vanno rispettati quando t rispettano!
    in alto a dx c’è un bottone verde con scritto “search”.
    prova a digitare qualche nome di gestore e vedi quanti 3d vengono fuori.
    a volte poco c manca x definirla truffa!
    poi prova tabaccai e confronta…

    sai xchè all”elettromarket conviene?
    xchè è ON LINE!
    t spiego il concetto?
    tu fai tutto da solo e loro fanno da tramite!
    sempre pochi cents ma facendo “nulla”…
    o forse sono quelli che t chiedono 50 cents -MEZZO €-
    per farla?
    se mi pagano la ricarica 5,50€ smetto d fare tutte le altre e faccio solo quelle!

    possiamo vendere d tutto?
    tutta la roba che vedi -c manca poco che mi arrivano anche le gomme per le auto- la girano gli editori tramite una “furbata” che riguarda gli inserti delle riviste!
    nn posso scegliere cosa vendere.
    e quello che nn vendo e rimando indietro mi viene rimandato centinaia d volte!
    i signori editori c pagano le “tasse” 1 volta, intascano i “contributi x l’editoria” e questo mi fa girare.
    su questo sto già rompendo ai “truffatori” nell’unico modo possibile:
    li metto nel retro del negozio, nn li vendo e li rendo, come suggerito da alcuni edicolanti “intelligenti”.
    c perdo, sto fuori con i soldi ma lo decido io!

    il cartello dei tabaccai… ma t rendi conto?
    se veramente TUTTI i tabaccai smettono d fare ricariche se nn viene adattato il compenso chi credi che c perde?
    il gestore?

    avevo scritto che eri una persona intelligente ma ritiro tutto!
    chi scatena una guerra -soprattutto tra poveri- nn può essere intelligente!
    i miei clienti t ringraziano per avermi fatto “dissotterrare l’ascia d guerra”!
    tutto nel limite del dovere/obbligo ma se prima facevo un favore, grazie a quelli come te ora ho smesso.
    ora vendo le schede da grattare da 5 e quindi un buon 80% le fa da 10.
    quindi adesso guadagno d +!
    DOH! NN è VERO, C GUADAGNO UGUALE!!!
    ma lavoro la metà…
    quando devono verificare il n° e dicono “nn vedo”, io -dopo aver avvisato ovviamente- faccio firmare il tagliando così se sbaglio sono coperto.
    il cliente può scegliere se mettere gli occhiali, fidarsi o andare da un’altra parte.
    un po’ mi da fastidio ma nn sono tenuto rischiare e voi “consumatori” siete i paladini del “dovere/obbligo”.
    prima d leggerti ero in guerra con le grandi compagnie, nn con i “poveri” come me…
    ma pensa te!

  • Bimbo

    Stamane mi trovavo alla tabaccheria Alessandro Pavan, sita in via Merulana 288 gioco 5 Euro su un estratto, esce, la somma dovuta è tre volte la posta ( 15 Euro ), me ne da 10, sostenendo che non gli avevo dato i soldi??? Vabbè…gioco un altro estratto, esce, mi scala di nuovo i 5 euro della giocata, alle mie rimostranze stavolta vengo aggredito non solo in maniera verbale, se qualcuno non l’avesse fermato. Purtroppo, quando giochi in buona fede, sei vittima di gente che non sa fare il proprio lavoro, o forse è profondamente infelice di come la sua vita si svolge, ma non per questo bisogna sfogare i propri malesseri su ignari consumatori. Purtroppo la gente che era lì, neanche era in grado di sostenere se avessi ragione, non eesendo io un suo cliente, ed essendomi trovato a passare lì per caso. Veramente una squallida persona

  • ripper

    cosa centra con la ricarica?
    nn capisco il discorso d “giocare in buona fede, nn sono suo cliente, vittima d gente”…
    se i clienti han visto confermano, se no no.
    se 6 stato truffato è un ladro, se nn hai pagato 6 un “furbetto”.
    se c sono le telecamere pretendi d vedere il filmato!
    da me paghi quando t do la schedina e la vincita che pago è sempre quella che mi da il terminale, appunto x evitare queste storie.
    capita d sbagliare -da tutte e 2 le parti- ma che sia successo 2 volte in 5 minuti è quantomeno ambiguo!

    t consiglio xò d nn scrivere “nomi e cognomi” se nn hai prove/testimoni.
    nn sto dicendo che nn sia andata come dici ma se un giorno questo legge il post magari anche t denuncia…
    cosa che potevi fare se nn altro xchè t voleva menare! ;)

  • Aristidedisanto

    20 messaggi per una ricarica di 5 euro mi pare troppo io sono un tabaccaio dal 1 gennaio 1998 a oggi 9 settembre 2012 quindi non dico che ho una buona esperienza ma una piccola infarinatura c’e . Io le ricariche da 5 euro le faccio a tutti i miei clienti a volte con un po di malvoglia a persone che possono permertersi una ricarica da 25 senza creare problemi al portafoglio… comunque tutti i lavori sono stressanti ma il tabaccaio e stato classificato al 25 posto dei lavori piu stressanti tanti saluti e abbracci.

  • ripper

    … ho parlato d stress?
    ennesimo esempio dopo mi son rotto!
    me ne sono andato da una fabbrica dove il nostro caporeparto era un idiota incompetente.
    una volta “conosciuta la bestia” xò sapevo come aggirare l’idiozia.
    ho deciso d aprire la mia attività.
    se sapevo che nn sarebbe stato solo 1 ma qualsiasi idiota deve dirmi cosa/come fare -a volte anche “contro la legge” xchè “so tutto io”- rimanevo la…

  • Yan

    Anch’io sono tabaccaio, non sono obbligato ad erogare ricariche da 5€ ;)

  • sandro

    Sono un Tabaccaio e come altri non effettuo ricariche telematiche da taglio 5,00 euro. Inutile spiegare il perchè della mia scelta “Aziendale” ed Operativa, la realtà è che non le vendo punto. La mia decisione è perfettamente lecita e LEGALE in quanto per legge: ” il negoziante ben può decidere di non vendere un determinato prodotto nel suo negozio.” a prescindere dal fatto che il suo fornitore di servizi abbia in (fornitura) anche il suddetto taglio di ricarica. Se al consumatore questa mia LIBERA scelta non piace è libero di spostarsi in un Esercizio Commerciale che le faccia.

    In Italia, tutti i tabaccai e tutti gli esercenti che offrono il servizio di ricariche telematiche dovrebbero fermarsi per una settimana dall’erogare il servizio, per ricontrattare l’attuale stato delle cose…Poi vediamo se il consumatore se la prenderà con chi viene “schiavizzato” (tabaccaio) o con lo “schiavista” (compagnie telefoniche)

  • A95

    D’accordissimo con Hack123, parlo da tabaccaia, e con alcuni clienti si impazzisce veramente.