Poste italiane: il servizio agli sportelli peggiora

Mi trovo costretto nuovamente a segnalare disfunzioni presso l’ufficio postale di Chieti  Via …………….- 66100 CHIETI (CH). Premetto che non ho antipatia né verso gli impiegati e né verso il direttore. Però anche dalle risoluzioni che mi avete più volte assicurato che avete preso, ad oggi vedo le cose peggiorare.
Sabato 29 gennaio, entro alle ore 11.15 ed esco alle ore 12.05 da questo ufficio.
Tre sportelli aperti. Il direttore ed una impiegata addetta alle relazioni sociali in una camera. Totale cinque impiegati…
Uno sportello adibito solo ai pacchi e raccomandate , quindi se uno entra non aspetta niente perché viene subito servito alla faccia di chi sta aspettando da parecchi minuti. Negli altri uffici postali non esiste questa assurda distinzione. Si va per orario di ingresso.
Quindi, sabato, uno sportello aperto per pochi, un altro bloccato per una operazione durata 45 minuti, uno solo per gli altri. Quindi fila enorme. Ma se una operazione dura tanto tempo, questa operazione non può essere gestita dal direttore e l’impiegata delle relazioni sociali?
Oppure, questo direttore e l’altra, non possono sopperire al carico di lavoro eccezionale per l’operazione lunga? Ma ci vuole tanto ad organizzare l’ufficio? Dirò per correttezza che mi hanno risposto che il direttore” era fuori ufficio”. Sarà pure giustificato, ma se l’ufficio va a rotoli, bisogna che gli altri presenti prendano o no iniziative?
Ma possibile che le Poste, da quando si sono privatizzate, invece di migliorare sono cadute così in basso?
Conoscete tutte le lamentele dei cittadini, vedi quello che vi ho narrato.
Spero che il ministro competente prenda provvedimenti.
Ma le associazioni dei consumatori faranno qualche cosa?

Luciano Pellegrini