Complicazioni all’occhio a seguito di intervento chirurgico. Chi risarcisce i danni?

Gentile Associazione,

ho da presentarVi una situazione assai problematica. Nel mese di settembre 2008 mi sono sottoposto ad un intervento di cataratta all’occhio sinistro, presso l’Ospedale xxxxx. Durante l’intervento ci sono stati dei problemi e perciò è stato necessario eseguire altri due interventi, che hanno posto solo parziale rimedio alle complicazioni sopravvenute al primo intervento.
Oggi ho un’importante riduzione al visus dell’occhio sinistro.
Chi mi deve risarcire i danni subiti, il medico o l’Ospedale?
Marzo 2011                                                                                          Lettera firmata

 Risposta di ACU

Abbiamo chiesto ad uno dei nostri legali di fiducia di valutare questa Sua situazione che, pure nella sua gravità,  ci appare interessante anche perché  purtroppo casi simili coinvolgono tante persone.

Ecco di seguito il parere del nostro esperto legale: 

"Se il trattamento sanitario è stato eseguito in modo scorretto, i danni conseguenti possono essere risarciti sia dal medico che ha prestato le cure, sia dalla struttura sanitaria, ove le cure sono state prestate.
In altre parole, il paziente può agire per conseguire il risarcimento dei danni, a sua scelta, o nei confronti del medico o nei confronti della struttura sanitaria oppure contemporaneamente nei confronti di entrambi. In genere è preferibile agire anche solo nei confronti della struttura sanitaria, perché di solito è un soggetto solvibile e perché è sufficiente provare il contratto (in pratica, basta dimostrare di essere stati ricoverati o sottoposti ad intervento chirurgico o ad altro trattamento sanitario presso la stessa) ed il danno subito, senza doversi preoccupare di far accertare quale sia la responsabilità dei singoli medici (le cure infatti spesso coinvolgono più sanitari), dal momento che la struttura risponde dell’operato di quanti abbiano prestato cure presso di essa."