In attesa del rimborso da parte di Telecom Italia

Raccomandata a.r. Spett.le Telecom Italia
Casella postale, 218 – 14100 ASTI

e p.c. Via mail: Spett.Li Associazioni dei Consumatori
Via mail: Spett.Li Report – Mi Manda Rai Tre
Via mail: SpettLe www.beppegrillo.it

Oggetto: Denuncia pubblica con pretesa di evasione credito.

Con il libero mercato, non trovando inoltre minimamente accettabile il servizio offerto da Telecom Italia, lo scrivente, titolare dell’utenza 0000 11111, nel mese di ottobre u.s. è passato ad altro gestore, ricevendo un migliore servizio ed a minori costi.
A far data 13 ottobre 2010 il rapporto con Telecom Italia avrebbe dovuto cessare, invece per l’ottenimento della ragione lo scrivente si vede, dopo aver perso notevole tempo al 191 (dove il personale è del tutto incompetente, ovvero forse ben istruito a tergiversare), a dover scrivere in forma legalizzata.
La Telecom Italia inoltra le proprie fatture imponendo il pagamento in anticipo del canone bimestrale e così la fattura 05/2010 nr. 8E01281114, con scadenza il giorno 15.10.2010, veniva regolarmente pagata, anche se conteneva 47 (quarantasette) giorni di canone non più dovuto.
Viene sentito il personale del 191 che rassicura dichiarando che il non dovuto sarebbe stato rimborsato trenta giorni dopo a mezzo assegno.
Passano i giorni e si riceve il Conto Telecom Italia n. 6/2010 con il solo traffico telefonico fino al 13 ottobre 2010, ma inoltre con una aggiunta di un servizio speciale 01.09.10 – 31.10.2010 mai richiesto: La domiciliazione bancaria è ancora attiva e quindi viene automaticamente pagata.
Ancora al 191 per chiarimenti. Viene risposto che la restituzione della somma non dovuta sarebbe avvenuta con assegno, non più a 30 giorni, ma bensì a 60.
Di mesi ne passano diversi e si inoltra l’ennesimo reclamo al 191. In tale occasione viene dato ragione allo scrivente. Il Conto 06/2010 avrebbe dovuto essere emesso con lo storno del credito. Viene dichiarato aperto un reclamo.
Passano ancora settimane e nuovamente lo scrivente deve rivolgersi al 191. Nessun reclamo risulta aperto. Siamo alle solite. I diritti del cittadino vengono calpestati. Finalmente arriva un sms da Telecom. Siamo al 23.02.2011, ore 18,10, viene aperta la pratica 1-4778602973.
Arriviamo al 04.04.2011. Dalla Telecom Italia ancora silenzio. Di nuovo al 191. La suddetta pratica non risulta aperta. Siamo al colmo. Altro sms dalla Telecom Italia alle ore 11.38. Ora risulta aperta la pratica n. 1-4847453661.
Oggi lo scrivente, alle ore 13.50 viene contattato telefonicamente dal n. 041 5360002 (ad una ricerca in rete tale utenza non viene trovata). Viene detto che nessun canone deve essere restituito. Siamo alle solite. Telecom Italia mette in conto interessi per anche un solo giorno di ritardo nel pagamento, ma non restituisce quanto dovuto al cittadino.
Con la presente quindi per pretendere un immediato invio – entro 15 giorni dal ricevimento della presente – a mezzo raccomandata di assegno riportante la somma che lo scrivente risulta in credito, oltre ovviamente agli interessi.
Alle rete la massima diffusione ed alle Associazioni dei Consumatori un uso della presente per la tutela dei cittadini.
Distinti saluti.
Auronzo di Cadore, 05 aprile 2011
Wladimiro Vecellio