Se il collirio provoca danni che cosa si deve fare? Ecco i consigli del legale.

Cara Associazione,
un anno fa mi sono sottoposta alla consueta visita di controllo, che eseguo periodicamente dal mio oculista di fiducia. Dopo la somministrazione del collirio per la dilatazione della pupilla, ho avvertito una forte prurito al viso, nelle parti venute in contatto con le gocce del collirio, fuoriuscite dagli occhi. A distanza di qualche ora sono comparse sul mio viso delle macchie rossastre che non sono mai più andate via. L’oculista ritiene che il problema non sia stato causato dal collirio, ma forse da qualche prodotto estetico che avevo precedentemente utilizzato. Posso chiedere al mio medico il risarcimento dei danni estetici che ho subito?
Milano, 4 aprile 2011
Lettera firmata

Risposta di ACU
Dopo aver esposto il problema al nostro esperto legale ecco di seguito il suo parere:

"La paziente potrà certamente contestare la responsabilità del medico per le conseguenze pregiudizievoli della prestazione sanitaria. Alla paziente basterà dimostrare che, al momento della visita, era in buone condizioni e che le macchie sul viso comparivano subito dopo la visita oculistica, in corrispondenza della superficie entrata in contatto con il collirio.
Sarà il medico ad avere l’onere di provare che l’accaduto non è imputabile al suo operato e, nello specifico, al farmaco utilizzato.
In conclusione, ove la paziente dimostri che al momento della visita era in buone condizioni e che le macchie sul viso sono comparse dopo la somministrazione del collirio, potrà chiedere al medico il risarcimento dei danni
."
Avv. Angelo Iannaccone, Milano, avvocati@studiolegaleiannaccone.it

  • Federico

    Sono un giovane medico, trovo ASSURDO che l’accusato debba provare per primo l’infondatezza dell’accusa,dovrebbe essere colui/colei che accusa a portare prove a sostegno della sua tesi, l’onere della prova dovrebbe essere non a carico del medico,ma della signora. Troppo spesso poi quando in Sanità viene dimostrato che il medico è esente da colpe non gli si chiede neanche scusa per il disturbo e la vergogna di un accusa inconsistente! Di fronte a richieste di questo tipo un tutore della legge quale è un avvocato dovrebbe fare da “filtro”