Oggi come ieri tragica mattinata sulla Piacenza-Milano

21-09-2011

Mi verrebbe voglia di spaccare tutto quello che trovo sulla mia strada, ogni minima cosa mi fa incavolare, la tensione è alle stelle ancor prima di arrivare sul posto di lavoro; perché mi capita tutto questo? Semplice! Perché sono un pendolare della linea ferroviaria più disastrata dell’Universo: la Piacenza – Milano.
Siamo vittime di una “cosa” che chiamano servizio pubblico , ma che, in realtà , è “qualcosa” di assolutamente vergognoso e schifoso! Di un “qualcosa” che non è mai in grado di farti sapere  se e quando riuscirai ad arrivare alla tua destinazione!!
Incredibile! oggi con il Reg2274 si parte in orario!
Che bello entrare in una carrozza che forse è di prima classe ma dall’interno non si capisce !
Che bello sedersi su un sedile sporchissimo e bagnato da chissà quale sostanza!
Che bello doversi coprire perché fa troppo freddo a bordo (ripeto: ma non esiste un capotreno al mondo che sappia regolare l’impianto di aria condizionata??)
Che bello capire che anche oggi sarà un viaggio di m., dato che tra S.Stefano Lodigiano  e Codogno il treno si ferma subito per più di 5 minuti!
Attenzione, 136 euro al mese per usufruire di questa serie infinita di "privilegi" sono assolutamente da considerarsi un furto legalizzato! L’ho già detto, l’ho già scritto, non mi stancherò mai di ripeterlo! Abbiate pazienza,  ma devo farlo!
Continuo ad agitare nervosamente le gambe, sia perché sto ascoltando un po’ di “disco dance” sia perché sto treno di m. va alla velocità di una formica;  attendo come una liberazione l’annuncio che “il treno sta viaggiando con un ritardo imprecisato”: niente! Non esiste un c… di messaggio automatico, non esiste un c…. di capotreno che ci dica qualcosa;
so solo che i minuti trascorrono inesorabili e che non ne posso più di questa presa in giro!  commenti sarcastici sull’ennesima malefatta di TRENORD / TRENITALIA naturalmente si sprecano! Lodi è ancora molto lontana!
"Naturalmente non è colpa di nessuno, cosa possiamo farci?” allora prenderò a mazzate un finestrino, squarcerò qualche sedile in finta pelle, tanto il personale di bordo non mi scoprirà mai!
Mi prudono le mani, devo fare qualcosa, non posso continuare a soffrire in silenzio! Il convoglio si ferma ancora anche alle porte di Lodi: ma basta! Basta! Basta! Mi vien da piangere…. Scuoto la testa….. mi avranno preso per pazzo! No, l’ho già superata la follia!
Il treno R2274 arriva con 17 minuti di ritardo nella stazione lodigiana. Apro il finestrino, prendo un poco d’aria , respiro profondamente, posso farcela anche oggi, “devo stare calmo, devo stare calmo” Non ce la faccio più a star calmo!
Le imprecazioni esclamate dentro di me sono irripetibili e soprattutto non servono a nulla perché il viaggio è ancora molto lungo!
Il treno R2274 riparte da Lodi intimorito, frenato, rallentato , ma da che cosa? Qualcuno mi dica perché!!?!?!?! aspetta e spera! Il treno si trascina stancamente fino a San Giuliano M. o dove non so bene e si ferma per dare precedenza a tutti i treni del mondo. Riparte percorre 2/300 metri, si ferma; Riparte percorre 2/300 metri, si ferma; Riparte percorre 2/300 metri, si ferma; e via così fino alle porte di Milano Rogoredo.
Il mio vicino di posto incomincia a preoccuparsi perché capisce che di fronte a sé ha un individuo che sta per esplodere, che sbuffa, che pesta i piedi, che non ci sta più con la testa.
Come dargli torto! Siamo a duecento metri dalla meta e siamo ancora fermi! La pazienza ha un limite, ma ne ho ancora un briciolo e chiudo gli occhi per trovare un po’ di relax.
Li riapro quando sento il fischio di apertura delle porte! Ma siamo già arrivati?!?!? Con soli 27 minuti di ritardo!!!  Che efficienza!
Sono arrivato stanco e nervosissimo sul posto di lavoro, perché come se non bastasse, oggi ci si è messa anche la metropolitana a fare i capricci! Come arriverò a fine giornata? A brandelli, a pezzi! Grazie di esistere a TRENITALIA e TRENORD !!!!
Ringraziandovi per la pazienza, per la consueta disponibilità e per la diffusione  di queste segnalazioni che state effettuando in varie forme, saluto cordialmente.

Massimiliano Davoli