Mondo Convenienza: cinque mesi per una cucina e nessun risarcimento!
Gentile Sig XY.
Le scrivo la presente email dopo l’ennesimo errore nella consegna della cucina acquistata il 10 di Maggio 2011.
Sono veramente fuori di me dal disappunto per trovarmi un una situazione che ritengo assolutamente non più giustificabile.
Le chiedo pertanto di girare questa comunicazione al più presto al direttore di Mondo Convenienza perché mi faccia sapere come intende comportarsi.
Ecco un riepilogo di quanto accaduto e delle varie comunicazioni intercorse da maggio a oggi:
1. Il giorno 10 di maggio 2011 effettuo l’acquisto della cucina.
2. La consegna è stata effettuata l’8 di giugno e a montaggio terminato, ripercuotendosi evidentemente in termini di misure su tutto il blocco lavello e piano cottura ,si evidenzia da subito il primo grossolano errore di progettazione riguardo l’alloggio della lavatrice.
3. Il giorno 25 giugno riceviamo da Z – email con il progetto della nuova cucina.
4. A consegna avvenuta riscontriamo un ulteriori errori e ci sono volute ben quattro uscite da parte dei vostri tecnici,palesando una totale incompetenza, per presenziare all’inutile risoluzione del problema,mai risolto. Siamo dovuti ritornare, nostro malgrado nei negozi di S. Giuliano e dopo ben cinque volte di tentativi nella ipocrisia più totale viene ammesso da una vostra responsabile che era stata sbagliata l’intera progettazione.
5. Il 2 di luglio il vostro dirigente, nella persona del sig. XY decide di riprogettare l’ intera cucina assumendosi la responsabilità di quanto accaduto dichiarando che,in dieci giorni avrebbe risolto l’intero problema adducendo che all’atto della nuova consegna ci sarebbe stata la presenza di un idraulico il quale avrebbe provveduto a definire allacci e scarichi, vedi mail del 4 luglio.
6. Il 23 luglio, dopo 22 giorni e non dopo 10 come dichiarato, mi viene consegnata di nuovo la cucina,riprogettata e speranzosa che tutto filasse dritto. Di nuovo, tutte le misure del TOP erano nuovamente e incomprensibilmente sbagliate,a una finta anta mancavano 2 cm, un cassetto rovinato e riordinato non ci è stato consegnato, manca una fascia di chiusura a lato dei cassetti. il i top non sono allineati, uno squadrato e uno bombato e dell’idraulico nemmeno la traccia. I vostri montatori, non esperti idraulici ovviamente chiudono tutti i rubinetti e non in grado di mettere tappi o quant’altro, mi lasciano senza acqua per tutto il week end. Tutto questo avviene di sabato lasciandomi senza acqua tutto il week end. L’idraulico si presenterà poi il lunedì successivo.
7. Parto per le vacanze e torno il 15 agosto. Il 16 agosto mio Padre si reca di nuovo nel vostro punto vendita di San Giuliano Milanese e gli viene comunicato che non è possibile avere il top nero come precedentemente progettato perché i lati non possono essere uniformi, non sono in produzione insomma, non esistono!
8. Mi viene riprogettata nuovamente la cucina dicendomi che tutto il top e la penisola verranno cambiati e decidiamo sempre con XY di cambiare il colore del top e della penisola, da nera laminata a bianca laminata. Tutto questo avviene il 20 agosto.
9. Oggi 15 settembre, giorno della consegna del nuovo top, ante, tavolo penisola etc. mi viene comunicato da mio Padre che la consegna è nuovamente incompleta, manca un anta finta e della penisola nemmeno l’ombra.
10. Oggi 15 settembre ricevo inoltre due telefonate dal vostro ufficio di Roma dicendomi che ci sono da saldare 800 euro. Immagino non ci sia comunicazione tra Roma e Milano o comunque nei vostri uffici visto che il saldo era di di € 385.50. XY ha confermato inoltre a mio padre andato di persona per l’ennesima volta al vostro punto vendita di S. Giuliano Milanese, il 12 di settembre, che il saldo era stato azzerato in luce del fatto che attendo da 4 MESI una cucina funzionante e completa e con le misure corrette!
Ritengo di essere stata ragionevolmente paziente, anzi per la verità ritengo di aver avuto anche troppa pazienza.
L’incredibile serie di coincidenze, errori di progettazione, di consegna etc. non sono in alcun modo giustificabili - vi allego una foto dove potete notare che al piano consegnato il 23 luglio per esempio, mancano esattamente 5 cm dal muro. Premetto che il vostro geometra che è venuto per ben due volte mi fece vedere che le misure prese originariamente erano corrette in entrambi i progetti, e mi conferma che evidentemente al momento dell’ordine alla ditta o alla consegna dei pezzi, nessuno ha controllato che le misure fossero sbagliate. Immagino non abbiate un controllo sulla qualità visti gli innumerevoli errori susseguitisi!
Sentirmi ripetere che siete dispiaciuti non basta più. Certamente sapete benissimo che trovare un cliente non è la cosa più difficile: la cosa più difficile è mantenerlo. E che vale più un cliente insoddisfatto di dieci clienti soddisfatti.
Le chiedo quindi, in considerazione di tutto questo, come intende comportarsi nei miei confronti, ovvero nei confronti di un cliente molto più che insoddisfatto.
Le premetto che a questo punto, attendo un riconoscimento concreto , una soluzione e un buono d’acquisto o di quanto vorrete proporre.
Cordiali saluti
Silvia
-
procopio
