Nelle sigarette scarti e sostanze cancerogene

Spettle Adico

Torno un momento sulla storia che queste sigarette  sono già in commercio dal 2010. Leggo che l’Italia (come al solito) attende la sentenza della UE per decidere di presentare in Parlamento per la modifica.
Nel frattempo i produttori faranno gli straordinari per produrre il più possibile e SOPRATUTTO PER RIFILARE DENTRO LE SIGARETTE GLI SCARTI, I SOTTOPRODOTTI, E LE COSE CHE ALL’ESTERO NON POSSONO ED OSANO
VENDERE .
Come saprete forse il tabacco viene lavorato con sostanze  tipo zucchero ecc. per  "coprire" il pessimo tabacco ( come nei ristoranti Indiani che coprono i cibi peggiori con montagne di spezie e paprika per " anestetizzare" la bocca).
La cartina che avvolge invece ha ANCHE l’ammoniaca dentro e le sostanze utilizzate sono oltre 66 di cui almeno 55  altamente cancerogene.
Ma torniamo a noi.
Ho letto che la Finlandia ha già reso obbligatorio dal 2010.
Finlandia? E dove mai si trova questo paese cosi "incivile" che rende obbligatorio salvare i suoi boschi e case da incendi fortuiti (due giorni fa è morta a Milano l’ennesima vecchietta addormentatasi con la sigaretta accesa a letto).
Si trova per caso tra il Burundi e Potaland  oppure in Europa?
E la sua moneta è tipo il solc potese  oppure l’Euro?
E se è in Europa è per caso quel paese dove Rex Silvius Primus ha fatto scoppiare un serio incidente diplomatico e scandalo facendo apprezzamenti "non galanti" ( tipo il sedere della Merkel ) sulla primo ministro ??
E se è in Europa non è quella che grazie a Rex Silvius Primus ha fottuto una prestigiosa commissione a Milano??
Quindi se la Finlandia (che non credo confini con i bru bru del Burundi o con gli abitanti con la sveglia al collo di Potaland dove il cognome più diffuso è Baluba )  è in Europa e NON ha atteso la legge Europea, perché non può farlo anche l’Italia?
Mi auguro Voi possiate iniziare una forte campagna di pressione  in merito contro  le lobby dell’industria dei tabacchi .
Grazie e scusate il disturbo
Junior

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Ue: da oggi solo sigarette ‘anti-incendio’. Se lasciate abbandonate, si spengono da sole

17 novembre 2011

Ogni anno si verificano circa 30.000 incendi, con mille morti e 4.000 feriti. Il vecchio tipo potrà essere venduto fino ad esaurimento delle scorte dei produttori.
Da oggi i produttori di tabacco saranno obbligati a immettere sul mercato europeo solo un nuovo tipo di sigaretta detta a “bassa infiammabilità” che si spegne da sola. Obiettivo: diminuire il numero degli incendi che ogni anno a decine di migliaia vengono innescati dall’abbandono di sigarette ancora accese.
“Una sigaretta completamente sicura non esiste. Le nuove norme che entreranno presto in vigore obbligheranno però i produttori” ad applicare questa misura per “proteggere centinaia di cittadini dal rischio di incendio”, ha dichiarato il Commissario europeo alla Sanità, John Dalli.
Queste sigarette hanno la particolarità di spegnersi da sole. I produttori hanno inserito un anello di carta più spesso in due punti della sigaretta. Se abbandonata, la sigaretta si spegne da sola quando raggiunge uno di questi anelli che riducono l’apporto di ossigeno: il tempo di combustione meno elevato fa diminuire il rischio di incendi. Questa misura di sicurezza è già applicata negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e nell’Unione, in Finlandia dall’aprile 2010.
Le nuove norme saranno pubblicate giovedì sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue. Spetterà in seguito alle autorità nazionali vegliare sull’applicazione della misura che concernerà le nuove sigarette immesse sul mercato. Quelle ancora in stock potranno continuare ad essere vendute.
Secondo i dati disponibili per il periodo 2003-2008 nell’Ue, la sigaretta provoca più di 30.000 incendi all’anno, che causano più di 1.000 morti e più di 4.000 feriti in media. L’esperienza della Finlandia, dove il numero di queste vittime è diminuito del 43%, mostra che circa 500 vite potrebbero essere salvate nell’Ue ogni anno, secondo la Commissione.

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Spettabile Adico
Grazie per la notizia. Solo il (mai abbastanza lodato)  Il Giornale di Brescia ne aveva riportato con grande evidenza la notizia

Due domande cretine mi vengono in mente:
A ) Se già esisteva questo sistema di spegnimento, perché non lo hanno applicato prima? Non si potrebbe accusare i produttori delle maledette sigarette di concorso di colpa per gli incendi dei boschi e quindi obbligarli a pagare i danni e le spese per lo spegnimento e per la nuova riforestazione? Non credo sia una idea malvagia e trovando validi legali, si potrebbe vincere la causa
B ) Lo sapete vero che quello che fa il danno più grosso ai nostri polmoni  NON è tanto il tabacco (chi fuma la pipa o il sigaro che è avvolto nella sua foglia e non nella cartina  ha meno danni e tumori ) è la CARTA?
E lo sapete vero che la carta da sigaretta emette oltre 56 sostanze cancerogene tra cui l’acido CIANIDRICO  (usato dalle SS per la " soluzione" Ebraica ad Auschwitz)?
E che l’acido cianidrico si ottiene anche dall’incendio delle  fibre di lana delle moquettes, per cui in pochi secondi fa stecchito chiunque?
(Scene iniziali del film: L inferno di Cristallo sull’incendio del grattacielo con Paul Newman ecc. ecc.) ? Allora se i produttori mettono questa carta come "blocco" per l’autospegnimento, ci sarà un incremento di decessi perché non credo che mettano carta pura e semplice (che non esiste in natura).
Per cui si potrebbe trascinarli in tribunale per le stesse accuse rivolte a Norimberga agli ex Gerarchi nazisti .
Cosa ne pensate? Grazie  e saluti.

L’acido cianidrico ha carattere di acido debolissimo: l’atomo di idrogeno può venir sostituito da atomi di metalli, dando origine ai cianuri, ma le soluzioni dei cianuri alcalini presentano reazione fortemente basica per idrolisi e l’acido cianidrico viene da esse spostato già dall’anidride carbonica contenuta nell’atmosfera. L’acido cianidrico trova impiego, oltre che nella preparazione dei cianuri, in quella di importanti materie plastiche, come i polimeri dell’acrilonitrile e dei metacrilati.

Tossicologia

L’acido cianidrico e i suoi derivati sono tra i veleni più potenti che si conoscano sia per la gravità sia per la rapidità delle manifestazioni tossiche. Responsabile della tossicità è il gruppo –CN, che nell’organismo si libera dall’acido cianidrico, dai suoi sali, dai ciano-complessi, dalle cianidrine, dai nitrili alifatici, dai tiocianati e dai glucosidi cianogenetici. Questi ultimi, per esempio l’amigdalina, si trovano in oltre 400 specie di piante, per esempio nelle radici di manioca, nei noccioli delle pesche, delle albicocche, delle prugne, delle ciliegie, nelle foglie e nella corteccia del sambuco, nelle piante di ortensia, ecc. Anche alcuni microrganismi hanno la capacità di sintetizzare cianuri, e un apparato ghiandolare cianoproduttivo è presente nell’organismo di alcuni miriapodi. Nei tessuti dei mammiferi, uomo compreso, il gruppo –CN è presente nella struttura della cianocobalammina e come intermedio del metabolismo di alcune molecole monocarboniose. L’azione venefica dell’acido cianidrico è conosciuta sin dall’antichità; alcune piante contenenti glucosidi cianogenetici venivano usate dagli Egizi e dai Romani per eseguire condanne a morte oltre che a scopi suicidi od omicidi. A tal fine trovavano impiego specialmente i distillati di noccioli di pesche e i distillati di lauroceraso. Attualmente l’intossicazione si riscontra molto spesso come episodio accidentale, in rapporto all’impiego dell’acido cianidrico come disinfestante di navi e di edifici, dei cianuri nella galvanotecnica, nel trattamento dell’acciaio, nella doratura, nello sviluppo fotografico, ecc. Uno degli aspetti più gravi dell’inquinamento idrico è oggi costituito dall’elevata concentrazione di cianocomposti nei corsi d’acqua che ricevono scarichi industriali; tali composti minacciano la vita dei pesci, degli animali domestici, degli uccelli, ecc., compromettono la potabilità delle acque, alterano gli equilibri biologici nella microflora. L’odore caratteristico dell’acido cianidrico può essere avvertito quando il gas è presente nell’aria in concentrazioni inferiori a quelle tossiche. Ciò, tuttavia, non è spesso sufficiente per evitare l’intossicazione, in quanto l’odore, per una precoce paralisi della sensibilità olfattiva, viene avvertito solo transitoriamente. L’azione tossica del gruppo –CN è legata alla formazione di un complesso stabile intraorganico con lo ione Fe‴, il quale non può più svolgere la sua funzione di trasportatore di elettroni nelle reazioni ossido-riduttive della respirazione cellulare. In pratica vengono danneggiati dal cianoione l’enzima citocromo-ossidasi e i sistemi metabolici che convergono nel sistema citocromico. In tal modo le cellule del soggetto intossicato non riescono a utilizzare l’ossigeno che arriva loro con il sangue arterioso. L’assorbimento del veleno può avvenire per ingestione, per inalazione oppure attraverso la cute per contatto. La sintomatologia dell’avvelenamento da acido cianidrico è caratterizzata da dispnea, fame d’aria, cianosi, convulsioni, collasso. Nei casi non mortali si hanno talora postumi a carico dell’apparato cardiocircolatorio e del sistema nervoso centrale, con disturbi di tipo extrapiramidale, irritabilità, depressione, ecc. La terapia richiede un adeguato trattamento di rianimazione, la somministrazione di sostanze (nitriti, p-amminopropiofenone) che aumentano le concentrazioni di metemoglobina, la quale, a sua volta, compete con la citocromo-ossidasi per lo ione CN, l’impiego infine di tiosolfati che in presenza dell’enzima rodanasi reagiscono con l’acido cianidrico nei tessuti, formando tiocianato, meno tossico e facilmente escreto per via renale.