ASL: tempi di cura dentale troppo lunghi

Buongiorno a voi. Vi disturbo per una questione personale ma che credo interessi molti altri. Non avendo più la possibilità di andare da un dentista a pagamento da tre anni a questa parte avevo deciso di andare tramite ASL. Conoscendo  i tempi delle strutture pubbliche ogni anno telefonavo per un controllo, aspettavo i miei normali 8-12 mesi e poi passata la visita diagnostica subito dopo c’era la cura e più o meno riuscivo a tenere in ordine i miei denti. Adesso è cambiato qualcosa.
Ho telefonato a febbraio dell’anno scorso al Sovracup  e mi hanno prenotato per la visita di controllo (all’Asl di Moncalieri) per ottobre sempre dell’anno scorso. Alla visita mi hanno diagnosticato due carie e mi hanno invitato a prenotare per la cura vera e propria ma, allo sportello, con mia grande sorpresa mi hanno prenotato per l’ottobre di quest’anno ben 12 mesi dopo quindi, vanificando così ogni possibilità  di cura.
Mi sono rivolto allora alla Dental School del Lingotto dove sapevo che si erano curati dei miei conoscenti e, dopo avere pagato 23 euro circa ho parlato con un dentista il quale senza guardarmi in bocca mi ha chiesto perché ero lì. Ho risposto che dovevo curare due carie e dovevo fare la dedartrasi. La risposta è stata che loro non facevano queste cose ma altre di cui non ricordo i termini perché troppo tecnici.
Nei giorni successivi mi sono rivolto di nuovo al sovracup per sapere non solo i tempi di attesa per la prima visita ma anche per quelli tra prima visita e cura vera e propria ma loro non sono in grado di saperlo. Ho telefonato all’assessorato alla sanità della regione Piemonte ma anche loro non sanno nulla e mi hanno consigliato di rivolgermi alle singole ASL. Fatto anche questo ma sono stato dirottato al sovracup di cui sopra.
Adesso ho scoperto che c’è una legge (la 595/85) che permette di curarsi privatamente e di farsi rimborsare il costo previa autorizzazione ma ho letto anche che le regioni e/o le province dovevano legiferare e stabilire quale di queste prestazioni potevano essere rimborsate e quali no. Ho chiesto informazioni alla mia ASL di competenza e mi hanno risposto che le cure odontoiatriche non sono comprese.

In definitiva, ho visto che c’è una serie di norme che tutelano il diritto alla salute:
1) Carta Costituzionale (art. 32).
2) Art. 25 della “Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo”  –
3) “Carta dei diritti del malato”, adottata dalla CEE in Lussemburgo  6 – 9 maggio 1979, in particolare l’art. 7 (Diritto al rispetto dei tempi dei pazienti) “Ogni individuo ha il diritto di ricevere i trattamenti sanitari in tempi brevi e predeterminati. Questo diritto si applica ad ogni trattamento sanitario”
Ed altre ma, di fatto questo diritto è stato svuotato.

Senz’altro i legali dell’ASL riusciranno a trovare molti argomenti per sostenere che io non ho diritto di citare queste norme perché ho un reddito che non mi consente la relativa esenzione oppure perché non sono applicabili o non sono state recepite dal nostro ordinamento o per qualche altro motivo molto tecnico ma allora perché le ASL tengono una specialità come quella odontotecnica se non si possono curare nemmeno due carie? Perché gli orari di apertura al pubblico degli ambulatori dentistici sono così corti e diradati?
E’ giusto pagare 23 euro solo per parlare con un dottore che non ti visita nemmeno?
E’ giusto che se voglio vedere se in un’altra ASL i tempi per le cure sono più brevi devo di nuovo prenotare per la visita diagnostica e pagare di nuovo 23 euro? Perché non posso utilizzare la stessa diagnosi presso un altro dottore?
Quali sono i criteri che usa la Dental School nel decidere chi si cura e per che cosa? Perché non sono validi per tutti?
Alla fine della fiera: esiste un modo in questo paese per non pagare 400 euro per due carie ?

Ringrazio per l’attenzione e porgo distinti saluti

Torino 20.01.2012 Umberto Ruggiero