Anziana in gravi difficoltà a causa di Telecom

Salve, 
facendo seguito alla telefonata effettuata ieri pomeriggio le riassumo gli eventi accorsi:

– Verso la fine del mese di febbraio mia madre (85 anni) che aveva un abbonamento per il telefono fisso presso Wind-Infostrada viene contatta per rientrare in Telecom con un’offerta spacciata come specifica per persone anziane e sole come lei. L’offerta viene accettata da mia madre (per altro convinta di parlare con Infostrada).
– Venuti a conoscenza del fatto contattiamo Telecom per avere ragguagli sull’offerta, l’operatore ci comunica che avremmo trovato tutti i dettagli sul contratto da firmare e che, se non interessati, sarebbe bastato non rispedirlo. Il contratto arriva per posta, dopo aver cercato invano di capirci qualcosa, decidiamo di non accettare l’offerta e, quindi, non rispedirlo firmato.
– Il 6 marzo, mia madre riceve una telefonata da Telecom che la informa sull’avvenuto passaggio.
– Dopo diverse telefonate al 187 per chiarimenti, ci viene fornito un numero di pratica a cui far riferimento dicendoci che ci avrebbero ricontattati non appena terminata la lavorazione richiesta.
– Non ricevendo nulla, richiamiamo il 187 il giorno 22 marzo, veniamo informati della necessità di inviare un fax in cui specificare la nostra intenzione di non aderire all’offerta di rientro, spediamo il fax il giorno stesso comunicandogli contemporaneamente che il contratto da loro spedito era intestato a mio padre defunto nel 1999.
– Dopo altre chiamate al 187 per conoscere gli sviluppi,  l’11 aprile mi viene comunicato da Telecom attraverso un loro operatore il codice di migrazione per ritornare ad Infostrada.
– Comunichiamo quindi ad Infostrada il codice di migrazione e ci viene detto che avrebbero pensato a tutto loro per tornare alla situazione preesistente.
– Il giorno 21 aprile il telefono di mia madre smette di funzionare, contattiamo di nuovo il 187 e l’operatore ci comunica che è presente una richiesta di cessazione del numero per abbandono locali (richiesta ovviamente mai effettuata). Informiamo Infostrada che ci rassicura dicendo che si trattava di un disguido risolvibile di solito entro 24 h, al massimo entro 3 giorni.
– Passano diversi giorni in cui la data della soluzione viene continuamente rinviata da Infostrada, fino al 16 maggio, giorno in cui si accorgono finalmente che il numero di telefono non è riattivabile e, al massimo possiamo richiedere, pagando, un nuovo numero.
– Proviamo a risentire il 187 e ci viene suggerito di inviare un fax di richiesta di riattivazione (causa disguido) ad un numero da loro stessi fornito, ad oggi abbiamo inviato a quel numero 5 fax, ma nessuno ci ha mai ricontattato.
– Nel frattempo arriva una bolletta Wind con addebitati 35€ per la migrazione (che in base al codice assegnato non sarebbero dovuti), e una bolletta Telecom da pagare entro il 6 giugno di 95€, comprensivi di 40€ + IVA di disattivazione linea.
Per risolvere  la situazione cosa ci conviene fare?  Ringraziandola per l’attenzione, distinti saluti.

Lettera firmata

  • Advocat81

    non riesco a risponderLe,può lasciare una sua e-mail??