Comportamento inqualificabile da parte di ENi Gas

Descrizione caso – solleciti, minacce di azioni legali di Eni gas per una bolletta regolarmente pagata

Il 3 gennaio 2012 ho provveduto a pagare regolarmente, come sono solito, la fattura relativa alla mia utenza del Gas inviata da ENI GAS (fattura n. 000000000 – scadenza 03/01/2012) pari 113,22 euro.
Il 02/02/2012 ho ricevuto da Eni Gas un sollecito di pagamento per la fattura sopra indicata che come anticipato avevo già pagato regolarmente.
Il 21/02/2012 ho risposto all’erronea richiesta di sollecito di pagamento di Eni Gas inviando via FAX fotocopia dell’avvenuto pagamento.
Nonostante questo Eni Gas ha continuato ad inviarmi periodicamente solleciti di pagamento, ogni 3 – 4 mesi. Praticamente per ogni sollecito ricevuto mi sono preoccupato di contattare l’ufficio pratiche fatture di Eni e ho aperto telefonicamente 3 pratiche con i loro operatori.
Gli operatori a cui ho esposto il mio problema hanno preso in carico la situazione, dicendomi che la situazione era forse frutto di errore perché la fattura risultava (correttamente) già pagata.
In tutte le pratiche aperte gli operatori mi hanno confermato che avrebbero verificato con l’ufficio riscossioni per capire dove stava il problema e risolverlo.
Nonostante tutte questi miei tentativi di spiegare ad Eni Gas che ho regolarmente pagato la loro bolletta, in data 11 aprile 2013 ho ricevuto da una fantomatica Cribis Teleservice Srl un urgente sollecito di pagamento per la fattura sopra indicata. La società sopra menzionata mi comunicava di aver ricevuto mandato da Eni per riscuotere quanto da me dovuto.
Premesso che anche alla suddetta società ho provveduto ad inviare copia dell’avvenuto pagamento ritengo surreale la situazione che sto vivendo e sono onestamente frustrato di dover continuare a spiegare che ho pagato regolarmente la mia utenza gas. Saranno problemi di sistemi informativi, saranno problemi di comunicazione tra uffici di Eni, ma la situazione è onestamente imbarazzante e molto fastidiosa anche perché non è ad oggi ancora risolta.  
Claudio

  • Salvatore

    Se puo consolarti la stessa situazione la sto vivendo anche io.

  • Tommaso

    Sta succedendo la stessa cosa anche a me.
    Dopo aver mandato personalmente due fax del bollettino pagato, al terzo sollecito di pagamento (con minaccia di azione legale) mi sono recato in un ufficio ENI, ho esposto la situazione. la signora che lavorava li, si è scusata con me decine di volte x il disagio che mi è stato recato ed ha provveduto subito ad inviare un fax con la fattura da me già saldata, altri documenti, ed una richiesta scritta e firmata da lei in cui chiedeva di archiviare il tutto e di non inviare ulteriori solleciti di pagamento.
    Oggi, dopo circa un mese, ho ricevuto un altro sollecito…
    Come mi devo comportare? Alla fine mi toccherà andare da un avvocato e chiedere ad ENI il rimborso di tutte le ore lavorative che ho perso fra telefonate, fax e uffici…
    Sicuramente non tornerò mai più ad essere cliente ENI

  • Giuseppe Aricò

    Salve compagni ….. di disgrazia ! Ora ve ne racconto una. Tre/quattro anni fa – vado a memoria – ho citato Enel nelle persone del Presidente pro tempore e dell’amministratore delegato, l’accusa era di estorsione tentata e realizzata. Dopo un’istruttoria da parte del Tribunale di Torino – evito ogni commento – la Procura chiede l’archiviazione. Il mio Legale ricorre. Apro anche una pratica presso il garante per l’energia.
    Prima della Camera di Consiglio che doveva decidere sul ricorso, l’avvocato dei due personaggi citati, chiama il mio Legale proponendo una transazione di mille euro (comprensive anche delle spese legali e dei danni agli apparecchi elettrici di casa). A parte la scorrettezza procedurale – le proposte di transazione si fanno in forma scritta – il bello viene quando accompagna la proposta dicendo che se non accettavamo il Ministro (si nel frattempo il presidente dell’ente era diventato Ministro della Repubblica) avrebbe fatto una legge “Ad Personam” e noi saremmo rimasti a mani vuote. A questa telefonata seguo anche quella del Procuratore della Repubblica che mi rinnova la stessa musica: se non avessimo accettato i mille euro restavamo senza nulla perchè lui stava per chiedere l’archiviazione. (Ma come faceva a sapere dell’offerta di 1.000 euro ?) dandoci 2 ore di tempo (sic !) per accettare. . Io ho rifiutato e lui ha chiuso l’istruttoria chiedendo l’archiviazione. Ho chiesto di essere sentito ma questo non è mai avvenuto. (Gli imputati ovviamente si) Il Giudice in Camera di Consiglio archiviava.
    Avevo presentato un esposto al Garante dell’energia ma sono passati anni e …… l’esposto risulta ancora aperto ma mai risolto ! Ho presentato un esposto presso l’Ordine degli avvocati di Bologna segnalando la grave violazione del Codice Deontologico commessa dall’avvocato (Ordinario Universitario, ma cosa insegna ai suoi studenti ? Quale etica ?). Quell’esposto risulta ancora aperto – e credo mai si chiuderà -.
    Vedete amici questo è il vero nodo della questione, possiamo fare qualunque legge, riempirci la bocca di retorica inconcludente, quando si passa all’applicazione delle leggi, tutto diventa una palude mefitica per il cittadino senza conoscenze importanti. Questo è il vero zoccolo duro di chi detiene il potere – quello vero – e sarà sempre di più così. Dimenticavo il potente ex presidente Enel, ex ministro della repubblica è ora il Presidente di una delle più importanti aziende italiane. (E’ diventato Renziano pure lui ?!).
    Così va l’Italia, purtroppo !

    Giuseppe Aricò – Torino