SONO IN AUMENTO LE LUDOPATIE. CHE COSA FARE?

Un cittadino interessato al problema delle ludopatie ci chiede quali possibili azioni di tutela di possono mettere in campo. Proponiamo ai nostri associati e tutti coloro che ci seguono la sollecitazione pubblicata integralmente allo scopo di raccogliere ulteriori richieste di intervento.

ACU è da sempre favorevole ad una politica della prevenzione in tutti i settori. Ora rispetto ad un fenomeno decisamente preoccupante, riteniamo si debba adottare un’ adeguata assistenza ai pazienti (vedi quanto fanno in molte ASL), ma anche una severa azione delle Autorità che miri ad impedire che il fenomeno dilaghi. Non è con il gioco che si affrontano i problemi, anche gravi, dovuti alla crisi economica, la disoccupazione, l’incertezza verso il futuro….

La Redazione

Ho letto qualche giorno fa che il tribunale di Milano ha condannato i Monopoli di Stato che fanno capo a una societa’ americana al pagamento di quasi un miliardo di euro nei confronti degli eredi di un fumatore morto dopo aver fumato per piu’ di quarant’anni, senza che fosse avvertito dei pericoli cui andava incontro. Mi sono chiesto se tutto cio’ non e’ valido nei confronti di quelle che chiamo case da gioco online che negli ultimi anni hanno invaso il web.
Senza entrare nel caso personale, lo faro’ in un secondo momento, credo che siano tanti i giocatori , soprattutto pensionati che hanno piu’ tempo, che hanno perso decine di migliaia di euro giocando da casa alla roulette o tanti altri giochi a tutte le ore del giorno e della notte. La differenza sta in questo, una volta ti dovevi vestire uscire prendere la macchina o il pullman e andare a certe ore del giorno in uno dei quattro casino italiani.
Per cinquant’anni non si e’ permesso di aprire altri casino, perche’ si diceva avrebbero causato migliaia di ludopatici,e adesso basta un clic per entrare in una sala gioco virtuale in cui di virtuale non c’e’ piu’ niente essendo ultimamente anche live. E questo a tutte le ore del giorno e della notte.
Si dice che ci sono le avvertenze che il gioco provoca dipendenza, ma a parte il fatto che questo succede negli ultimi mesi vorrei che si andasse a vedere il link di avvertenza ( e’ piccolo piccolo e un giocatore non lo vede  proprio) a differenza delle sigarette (il fumo uccide sparato sul pacchetto).
Inoltre, rispetto al fumo c’e’ da dire che mentre per le sigarette nessuno potra’ mai dimostrare quante sono state fumate nel corso di una vita, i soldi persi sono documentati nel conto gioco presso qualsiasi casa da gioco online, come io le chiamo.
Scusate la lungaggine ma arrivo alla conclusione. Io penso che qualsiasi giudice di buon senso, come quello di Milano, capirebbe le ragioni di un rimborso anche parziale verso persone che si sono rovinate in questo modo perverso. E questo in seguito a una class action o a una causa individuale(su questo siete piu’ esperti voi)
Attendo quindi una vostra gentile risposta.
Distinti saluti”

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