POLTRONESOFA’, UN DIVANO CHE NON FA RIPOSARE!!!

 

 

Abbiamo suggerito al Signor Francesco di inoltrare un reclamo scritto con ricevuta a/r a poltronesofà aggiungendo, per conoscenza, anche ACU Associazione Consumatori Utenti. Il produttore avrà 15  giorni di tempo (secondo il Codice del Consumo) per rispondere, proponendo un accordo stragiudiziale  per la risoluzione del problema. In caso contrario, il Sig.Francesco di Udine dovrà rivolgersi ai nostri legali per l’avvio di un’azione di tutela. Sconsigliamo alla Direzione di Poltronesofà di farci arrivare in tribunale.

La Redazione ACU

 

Buon pomeriggio,
mi chiamo Francesco e vi scrivo per raccontarvi la mia storia ed avere una
consulenza da parte vostra con magari l’invio di norme e leggi che mi possano
mettere in condizioni di poter avviare una qualsivoglia azione nei confronti
dell’azienda dalla quale mi sento essere stato leso.
Gennaio 2014 acquisto un divano da poltronesofà di Udine scegliendo modello a stoffa (quest’ultima attraverso la visione di un campione) che mi viene consegnato ad aprile 2014, dopo circa 3 mesi e 1/2, a causa dei tempi di produzione.
Il divano è equivalente a quello che avevamo scelto, solo che dopo un pò di
tempo (circa due mesi) notiamo che la stoffa tendeva a sciuparsi presto e a
presentare dei difetti nelle trame, tanto più evidenti con il passare del tempo, con successivi sfilacciamenti e smagliature del tessuto. Premetto, mia moglie ed io non abbiamo figli, non abbiamo animali (nemmeno il pesciolino rosso) e non siamo di tendenze dark (quindi non portiamo materiale appuntito o borchie), viviamo una vita frenetica lavorativa che ci conduce ad uscire di casa la mattina e a rientrare la sera verso le ore 20:00, solo dopo cena per circa due ore (la durata di un film) ci sediamo comodamente per rilassarci.
Ho rappresentato la problematica già a giugno alle venditrici di poltronesofà che mi hanno chiesto prima di fare delle foto e spedirgliele per email, cosa che ho eseguito a fine giugno, e successivamente, ammettendo anche loro un’evidente problema nel tessuto, mi hanno riferito che avrebbero provveduto ad inoltrare a le foto presso la fabbrica centrale per la valutazione di competenza.
Passati 15 giorni, non avendo ricevuta nessuna telefonata, mi faccio nuovamente sentire e chiedo lumi sulla mia situazione. A quel punto mi viene detto che avevano la necessità di inviare un campione di stoffa (sfoderando un cuscino) da spedire per un controllo presso la fabbrica centrale e che solo successivamente avrebbero potuto concludere se la causa era da attribuire ad una stoffa di scarsa qualità o meno, cosa che ritengo ridicola in quanto se il problema viene rilevato anche dalla commessa di poltronesofà, vi è già un’ammissione di "scarsa qualità” del prodotto. Pertanto, non capisco perché non possa avere sostituito subito il tessuto ma debba attendere una successiva valutazione eseguita da qualcuno che non ha direttamente parlato con me e quindi rischiare di incorrere in una valutazione che possa far ricadere la colpa su di me e su un eventuale uso improprio.
Infine mi suggerivano di consegnare il campione di stoffa a settembre in quanto di lì a poco ci sarebbe stato agosto, mese in cui la fabbrica chiudeva e quindi rischiavo di attende tempi eccessivamente lunghi.
Il 19 settembre consegno a due impiegate di poltronesofà il campione richiesto e chiedo se era il caso di rilasciarmi una ricevuta attestante la consegna del campione di stoffa. A tale domanda mi veniva risposto che non era necessario in quanto, entro circa 10 giorni lavorativi, avrei ottenuto una risposta.
Morale della favola, oggi 15 ottobre 2014 non ho ricevuto ancora nessuna risposta definitiva e a più sollecitazioni telefoniche sull’esito della questione,
mi è stato comunicato che la questione sarebbe stata sollecitata, adducendo come scusante un ritardo dovuto ad un accumulo di lavoro pregresso del mese di luglio, conseguente alla chiusura della fabbrica nel mese di agosto.
Questo non è l’unico problema che ho avuto, ho potuto verificare con grosso
rammarico, che in giro per l’Italia, per acquisti di elettrodomestici (catene
importanti a livello nazionale) o mobili in genere, c’è un pressapochismo e
un’approssimazione nel dare supporto al cliente quando questo presenta dei problemi che è a dir poco aberrante.
Ormai il divano è stato tutto pagato previa attivazione di un finanziamento,
quindi cosa posso fare a questo punto per tutelarmi? come posso far valere i
miei diritti nel pretendere il cambio del tessuto e nel richiedere un risarcimento per i tempi eccessivamente lunghi, quando mi era stato garantito che gli stessi non sarebbero stati più lunghi di 10 giorni lavorativi?
In attesa di una vostra risposta, anticipo i miei ringraziamenti per aver ascoltato la mia noiosa storia.
Grazie

  • Flora Malaspina

    Salve sono Flora da Reggio calabria ho acquistato una piccola penisola presso poltronesofà e mi ritrovo un altro modello antiquato, destinato con rete e con abbinamento colori diversi dalla mia scelta. Sono stata derisa ho inviato email senza alcuna risposta ,per un sopralluogo. Nessuna risposta con la finalità di far passare i 30 giorni . Così, mi sono rivolta ad associazione consumatori con un sopralluogo da due commesse e avvocato,senza poter difendermi. Non avendomi consegnato il contratto hanno deciso di inviarlo via email presso avv. poichè la mia presenza al negozio per un reale confronto da me stessa proposta per visionare i due modelli,non è stata ben accettata. Avv. mi ha dato appuntamento il prossimo lunedì così il tempo scorre ma io bloccherò finanziaria. Mi sento raggirata alla grande.

  • Flora Malaspina

    Penisola vista in negozio due posti solo questa porzione.Divano con celofan inclinato,diverso da foto sotto indicata e colori diversi da me richiesti.

  • Flora Malaspina

    Leggete articolo 500 mila euro multa a poltronesofà da antitrast è pubblicità ingannevole su google